Prorogato di ulteriori tre mesi il termine di validità delle iniziative a
sostegno delle imprese in difficoltà. Le aziende, per i finanziamenti
che non avessero già usufruito di precedenti moratorie, possono
richiedere la sospensione per un anno, avendo tempo fino a fine giugno
per presentare le domande. Intanto, banche e imprese sono al lavoro per
definire un nuovo accordo compatibile con l’evoluzione della congiuntura
economica e delle condizioni operative delle banche.
Viene prorogato di altri tre mesi, ossia fino al 30 giugno 2013, il
termine di validità delle “Nuove misure per il credito alle Pmi”, il
pacchetto di iniziative a sostegno delle imprese in difficoltà messo a
punto dal settore bancario con il Ministero dell' economia e delle
finanze, il Ministero dello sviluppo economico e tutte le Associazioni
rappresentative del mondo imprenditoriale. Lo ha comunicato il 20 marzo a
Milano il Comitato esecutivo dell’ABI.
Il pacchetto di misure
prevede la possibilità per le banche di sospendere mutui e leasing; di
allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del
credito agrario di conduzione; nonché di concedere finanziamenti
connessi ad aumenti di mezzi propri delle imprese piccole e medie. Le
misure sono state prorogate alla luce della situazione economica ancora
complessa per il Paese e in vista del varo di nuove iniziative di
sostegno alle piccole e medie imprese. Con questo obiettivo, l’ABI ha
avviato il confronto con i rappresentanti delle imprese per individuare
insieme le linee guida sulla cui base realizzare, entro il nuovo termine
di fine giugno, un nuovo accordo.
In particolare, dal confronto
avuto finora è emersa una visione comune su una serie di temi rilevanti
per lo sviluppo del Paese, che potranno essere inseriti nel nuovo
accordo. Tra questi, l’attenuazione degli impatti di Basilea 3 sulle
Pmi, il potenziamento dell’operatività del Fondo di garanzia per le Pmi e
lo sviluppo delle reti d’impresa.
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