domenica 8 giugno 2008

Fare il Commercialista a Milano

Spesso studendi universitari o praticanti mi scrivono per avere maggiori informazioni sulla professione, per sapere come diventare commercialista
e cosa significa fare il commercialista a milano. Spesso sono preoccupati, indecisi.
Temono l'eccesso di straordinari, le scadenze, l'incertezza normativa. Soprattutto se vengono dalla provincia temono la scarsità di lavoro o l'eccesso di concorrenza.
Be, so che non è proprio incoraggiante che questo post sia scritto di domenica, ma mi sento di essere ottimista sul futuro della professione. Pur tra le mille difficoltà la qualità del lavoro viene comunque ripagata.
Certo, i margini si sono ridotti sulle attività tradizionali e la concorrenza è forte. Ma ci sono molte sfide che se vinte modificheranno notevolmente il lavoro:
  • aumento delle dimensioni delle imprese
  • organizzazione di studio
  • formazione continua
  • opportunità internet

Ed i giovani in tutto questo sono avvantaggiati, a patto di sapere che è necessario lavorare duro ed avere obiettivi ben chiari in testa.

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41 commenti:

Anonimo ha detto...

ero in giro su internet e mi sono imbattuto in questo post.
Mi presento, sono un commercialista di 37 anni e vivo in provincia di avellino, da quando mi sono iscritto all'università ho sempre voluto fare il commercialista, per motivi che non sto qui a dire perchè sembrerebbe fare del vittimismo non sono riuscito ad emergere in questa professione, sono nel mercato del lavoro da 6 anni ormai nella disperata ricerca di un lavoro che mi soddisfi, come uniche occupazioni che riesco a trovare sono solo aziende che mi offrono una occupazione nel settore amministrativo/contabile, nelle quali sono anche abbastanza bravo (a detta dei datori di lavoro) solo che dopo un 3/4/5/6 mesi il lavoro inizia ad annoiarmi o comunque a non appassionarmi e nonstante i tentativi a carattere economico fatti dai datori di lavoro tendo ad andar via dalle occupazioni.
Questo non per scoraggiare i giovani che vogliono intraprendere questa professione ma solo per dire che chi decide di fare questo lavoro deve essere convinto di quello che vuol fare e soprattutto, se si vive in una realtà come la mia dove esiste un basso potenziale disviluppo economico, è necessario partire sin dal tirocinio da città, come Milano Bologna e simili, dove vi è un potenziale tale da poter ottenere grandi soddisfazioni professionali, in bocca al lupo a tutti

Dottorecommercialista.eu ha detto...

grazie per la tua testimonianza.

hai ragione, la professione ormai è una strada ad ostacoli, e solo avendo ben chiari gli obiettivi è possibile raggiungere, dopo mille sacrifici, risultati soddisfacenti.

spero di ritrovarti sulle pagine di questo blog.

ciao
aap

Anonimo ha detto...

..vagando per internet ho trovato questo blog e vorrei di re la mia ..sono un aspirante dottore commercialista,ho 28 anni laurea con 110 e lode alla sapienza,esperinza in reconta ernst & young di 6 mesi a roma,ora mi trovo a lavorare in banca nella mia regione,la calabria, ma la passione per le materie contabili fiscali e quANt'altro non mi e' mai passata,tant'e che solo Dio sa i sacrifici che sto facendo per prepararmi all'esame di stato di novembre 2008.Considerate che mi alzo la mattina alle 6 per fare 200 km a/r per lavorare in filiale.
Premetto che il lavoro di banca non mi piace,e' sempre ripetitivo noioso e tu sei un semplice ragionerino che applica procedure fatte da chissa chi..margini di crescita e carriera zero..a meno che tu non sia figlio o parente di un eminente gran capo della massoneria o di un politico.e ormai da 2 anni cioe da quaNdo sono staTo assunto vivo contrastatO, perche' mi chiedo che strascichi lasceranno questi 2 anni di mancato praticantato..IO VORREI FARE IL COMMERCIALISTA PERCHE' E' QUELLO PER CUI HO STUDIATO,E' QUELLO CHE VOGLIO MA MI MANCANO I SOLDI..PARLIAMOCI CHIARO...e difficilissimo sopratutto qui..ma mi chiedo fin quando potro' vivere cosi'...ma i 1.300 euro si stipendio di banca possono uccidere il sogno che hai sempre voluto..un tuo studio una preparazione 1.000.000 di volte superiore non a quella del direttore di filiale ma a quella del direttore generale,i tuoi clienti i mille casi pratici da risolvere fino alle 2 di mattino per poi riprenderli alle 9...la tua autonomia,indipendenza..niente capi...scusatemi il mio e piu' uno sfogo..il vincolo di bilancio colpisce ancora.dovro' decidere di morire lentamente come dice pablo neruda per 1.300 a vita,o come dice sempre lui rischiare il certo per l'incerto fino all'ultima goccia di vita...un aiuto per favore..come posso muovermi e che consigli mi potete dare..

Dottorecommercialista.eu ha detto...

rischia e fa ciò che ti piace.
come mai hai lasciato e&Y? le big four pagano discretamente i neolaureati.
in bocca al lupo

francesco ha detto...

salve, ho appena compiuto 20 anni, sono iscritto all' università di messina; ho gia fatto il primo anno di università dandomi tutte le prime 8 materie. diplomato come perito informatico, con tutte le varie specialistiche di patente europea e CISCO primo semestre. ho deciso di cambiare totalmente e inserirmi el ramo di economia e commercio. devo dire che mi sto trovando davvero bene spero che continui anche il secondo anno come il primo. ovviamente vorrei fare il commercialista, o cmq sia l' imprenditore( io e il mio amico abbiamo gia un negozio online di informatica e un'altro di abbigliamento, con part.iva e licenze rispettive) . vorrei sapere qualche consiglio, per andare avanti più velocemente, in maniera compatta e sicura. anche perchè sarei disposto a spostarmi da messina. io voglio fare carriera.

Anonimo ha detto...

Forse non c'entro niente con questo blog perchè sono proprio contro corrente. Sono un Commercialista di Salerno, da 4 anni lavoro (a nero) presso uno studio; da aprile mi sono abilitato alla professione. Ho 33 anni e negli ultimi anni la mia passione per questo lavoro è scemata verticalmente. Io non consiglio mai a nessuno dei miei amici più giovani di intraprendere questa professione a meno che non ci sia in loro un fortissima motivazione. Ad oggi continuo a lavorare presso lo stesso studio ma davvero non ne posso più...gli orari massacranti, la mutevolezza delle normative, i rapporti con gli enti...ora tutto mi sembra pesante. A tutto questo si aggiunge la difficoltà di trovare clienti validi!!!Guadagno 1200 € al mese e qui al sud non sono pochi ma sinceramente baratterei il mio lavoro con uno da bancario o da amministrativo presso un'azienda. Pensate che esageri? Pensate che fare questo lavoro al Nord sia davvero più gratificante? Mi farebbe molto piacere una parola di conforto perche sono seriamente intenzionato ad abbandonare definitivamente questa strada pue essendo, come detto, abilitato.

Dottorecommercialista.eu ha detto...

questo lavoro non è facile e come dici tu devi essere molto motivato.

sicuramente spesso si invidia il lavoro in azienda, comodo, sicuro e con meno responsabilità molto spesso.

ma questo lavoro se si riesce ad organizzarsi può anche essere molto gratificante, per quanto difficile.

ti capisco, ma non demordere.
;-)

Anonimo ha detto...

stavo appunto cercando qualche commento sulla professione del commercialista ed eccomi qui. sono stata abilitata alla professione questa primavera, sto cercando di farmi largo in qualche modo, ma è veramente difficile, non ho uno studio di appoggio e mi trovo in una provincia, quella di Rovigo, che ha troppi commercialisti e troppo pochi clienti, clienti tra l'altro bruciati da vecchie esperienze con i consulenti...avete qualche consiglio per non farmi perdere d'animo e proseguire questa strada?

Dottorecommercialista.eu ha detto...

be...il veneto è una buona piazza.
non dovresti avere troppe difficoltà.

trova uno studio valido e fai esperienza da loro. il segreto è imparare.

Anonimo ha detto...

salve a tutti, io ho 31 anni sono di napoli...ed ho cominciato la pratica da 1 anno! dopo varie esperienze in azienda, ho da dire a mio favore che mi sono iscritto all'università a 24 anni, quindi credo di stare nei tempi più o meno. intorno a me vedo solo persone che fanno sto mestiere per ripiego, io non sono uno di quelli, forse ho visto ancora poco? intanto dopo un anno a napoli ho deciso di andare a milano (ho già dei colloqui) ma solo per avere più esperienze riguardo questo lavoro per poi magari tornare nella mia città e contribuire nel mio piccolo alla sua crescita. io credo che bisogna essere e sentirsi positivi, e non piangersi addosso (anche se spesso ripaga) sarò un sognatore? spero di no! spero di farcela...sto rinunciando comunque a qualcosa!

Dottorecommercialista.eu ha detto...

in bocca al lupo.
con tutta questa determinazione vedrai che raggiungerai i tuoi obiettivi!

peppeorteca@gmail.com ha detto...

crepi! mi sono appena iscritto alla mailing list

Dottorecommercialista.eu ha detto...

grazie, spero possa essere interessante e di ritrovarti su questo blog.

ciao

Anonimo ha detto...

Anche io girovagando su internet ho letto questo post. Sono una ragazza di 24 anni, sto finendo l'università e in contemporanea il primo anno di pratica. Desidero fare la professione del dottore commercialista da quando alle superiori ho scoperto la partita doppia!la ragioneria mi ha sempre affascinato, adoro i bilanci e ho sempre studiato con entusiasmo tutte le materie che riguardavano la gestione aziendale. Ho un'ottima media e sono abbastanza organizzata come persona. Mi ritrovo però sbattuta in un mondo in cui io non ho mai fatto parte, non avevo mai lavorato, non avevo MAI visto una fattura. Mi ritrovo spaesata, dove devi farti strada da te, dove ogni insignificante errore è un peso!Non riesco a organizzarmi,non ho certezze,mi sento e mi vedo distratta, totalmente diversa da quella che sono sempre stata come studentessa!Adoro fare questo lavoro, mi piace tantissimo vedere le aziende e studiarle! Però mi scoraggio ogni giorno!Ce la farò?Riuscirò a trovare clienti?E se non ci riuscirò che strade posso intraprendere?E poi sono sempre una ragazza,con prospettive di famiglia,non voglio VIVERE per il lavoro,ma lavorare per vivere, e se avrò dei figli voglio avere il tempo da dedicare a loro!Credete che i miei principi possano adattarsi alla professione che ho sempre sognato di fare?

Dottore Commercialista Milano ha detto...

questo è un lavoro che se sei preparata è bellissimo. se non lo sei è un incubo.

ovvio quindi che all'inizio tutto sembra difficile.

ordine, preparazione ed il costante confronto con colleghi preparati ed affidabili sono elementi indispensabili per fare la professione.

poi non ti nascondo che l'impegno è forte. ma se sei determinata riuscirai a trovare un tuo spazio.

vedrai. i primi anni sono molto difficili, ma non solo per te.

confrontati spesso, condividi anche le paure, non solo i successi. ;-)

Anonimo ha detto...

Io invece mi sono laureata 4 anni fa in commercio internazionale e dopo aver lavorato nell'amministrazione dell'università, ho dovuto cercare alro perchè i fondi al progetto erano finiti. Nel frattempo facevo pratica presso uno studio di commercialista ed ora mi ritrovo in un'azienda di moda.
Bello direte voi ma è assolutamente il contrario...
devo fare tutta la contabilità interna dell'azienda, le mie due colleghe hanno la terza media e lui che è davvero uno importante da queste parti, vuole lasciare il commercialista grazie al quale ha preso una multa di 600.000 euro.
Sono sola, non so a chi appoggiarmi, non sono preparata a tal punto da poter gestire la cosa ed odio questo lavoro noioso...eppure tutte le offerte che mi fanno sono solo come contabile. ma dove sono finite le imprese di marketing, quelle dove si cerca lo stratega aziendale...
boh, sono così abbattuta e so anche che tra due anni, non supererò mai l'esame di abilitazione perchè non ho nessuno alle spalle!!!
Scusate lo sfogo ma qui a napoli meritocrazia zero!!!

Anonimo ha detto...

ciao a tutti...sono un'aspirante dottore commercialista...in attesa dell'esito degli scritti fatti proprio ieri alla sapienza. vorrei chiedere che cosa può fare nell'attesa una persona che la pratica l'ha conclusa ma non ha ancora l'abilitazione??? i praticanti abilitati avvocati anche senza il titolo posso esercitare in parecchi ambiti, noi come possiamo muoverci per iniziare la nostra attività senza fare ancora gli impiegati senza stipendio in qualche studio?????? grazie a chi vorrà rispondermi!

Dottore Commercialista Milano ha detto...

elaborazione dati e consulenza fiscale non sono attività riservate, ma questo dopo tre anni di pratica lo saprai già di sicuro.

Anonimo ha detto...

buongiorno a tutti. Scrivo per cercare disperatamente un consiglio!ad aprile mi laureo in economia, laurea specialistica.le mie inclinazioni mi porterebbero ad iniziare il praticantato...mi spaventano molto questi 3 anni di lavoro gratuito, l'esame di stato terribile e soprattutto il dopo. Il farsi strada in questa giungla insomma...mi ha contattata una nota società di consulenza. Nel caso passassi le varie fasi mi farebbero già un contratto indeterminato. Ci lavora un mio amico.Mi parla di orari massacranti, 12-13 ore al giorno talvolta. In compenso avrei uno stipendio fisso, possibilità di crescita.Ma la mia vera passione rimarrebbe la professione di commercialista...insomma sono nella confusione più totale

Dottore Commercialista Milano ha detto...

1) ormai il praticantato non è per forza gratuito. certo non sono grandi stipendi ma gratis no.

2)12 ore non sono orari massacranti. un professionista le 12 ore le fa di norma più solitamente qualche we. ;-)

3) segui la passione. se lo stipendio è un problema inizia in revisione e trova il tempo di formarti a 360 gradi.

forza!

Anonimo ha detto...

sono un laureando in Economia e Legislazione d'Impresa e a settembre vorrei cominciare la pratica da dott commercialista contestualmente alla laurea specialistica. Mi trovo a Perugia ma sono combattuto se restare qui o trasferirmi in un altra città che possa offrire più occasioni, tipo Milano, Torino o altre. Consigli in merito? a Perugia i margini di crescita in questa professione sono scarsi, a parte colpi di fortuna o parentele importanti...alla fine credo che farò pratica e specialistica qui a perugia, però obiettivamente esistono città in Italia dove questa professione è soddisfacente o è soltanto questione di quanto sei bravo o di fortuna?

Dottore Commercialista Milano ha detto...

ovunque essera bravo conta, come in qualunque professione.

Andrea ha detto...

salve, mi sono imbattuto su questa pagina perchè è da un pò che ho dei pensieri per la testa, io mi sono laureato da qualche mese alla triennale di economia e amministrazione delle imprese ed ora ho cominciato la specialistica in consulenza in marketing management....sinceramente non ho mai voluto fare il commercialista e nè tanto meno ora sento la voglia di voler fare questo un giorno (scusatemi per la franchezza, non è che disprezzo questa professione anzi, è solo che sono convinto che come ogni cosa si debba essere davvero motivati da dentro per fare un lavoro senza sentirne il peso)...tuttavia l'altra settimana un mio amico mi ha detto che ora è possibile convalidare i due anni di specialistica come due dei tre anni di praticandato previsti dall'ordine quindi ora penso sempre a questa cosa come un'opportunità, un segno! so che è difficile fare quel diavolo di esame di stato, soprattutto se penso che i miei progetti sono altri, però penso tutti i giorni ormai che forse provare comunque a mettermi in questa avventura non sia tanto negativo....io alla fine se la facessi sarebbe solo per avere una cultura mia in più rispetto a quello che davvero voglio fare....e poi perchè ormai nel mondo di oggi, dove gli ingegneri la fanno da padroni su tutto (anche nelle aziende), l'unico modo per avere quella marcia in più è di saper padroneggiare come si deve un bilancio e sapere tutti gli escamotage! purtroppo nel mio percordo di laurea non ci vengono dati questi strumenti pratici e tecnicamente economici...ho paura!

avrei così tanto da dire...spero che con queste parole qualcuno mi abbia capito....vorrei un consiglio sincero e maturo! grazie!

Dottore Commercialista Milano ha detto...

fai ciò che ti piace fare. la strada è lunga e complessa. senza passione è inutile. meglio concentrarsi sui tuoi obiettivi.
in bocca al lupo ;-)

Anonimo ha detto...

CIAO A TUTTI, SONO UNA TIROCINANTE CHE AL 19 GIUGNO 2010, HA FINITO I TRE ANNI DI TIROCINIO. ADESSO DOVREI PREPARARMI AGLI ESAMI DI STATO, MA CON I TURNI KE FACCIO ALLO STUDIO 9 ORE, DOVE LO TROVO IL TEMPO COMUNQUE IO CREDO MOLTISSIMO IN QUESTA PROFESSIONE E TRA MILLE SACRIFICI SPERO DI FARCELA. BACI

NANCY ha detto...

Ero in giro su internet,e ho trovato questo blog, anch'io sono una laureata in economia dal 2009,appena laureata ho cercato lo stipendio fisso per motivi personali,e ho provato in azienda anche perchè avevo da sempre questa immagine della grande realtà che ti coinvolgeva e ti plasmava, ma essendo in una cittadina della Sicilia e sbattendo contro un muro di raccomandazioni nonostante la mia preparazione e personalità,ho deciso di inserirmi in uno studio per imparare intanto, fare esperienza da sfruttare per un futuro lavoro, e mi guadagnavo da vivere con altri lavoretti...così sono passati quasi due anni,ho conosciuto questo mondo di grandi respons. e molto concorrenziale, ho regolarizzato da solo sei mesi però perchè mi chiedevo se stavo prendendo la strada giusta.. adesso mi trasferisco a Fano in prov.di Pesaro per motivi personali, e ho trovato uno studio dove trasferire anche la pratica, devo pagare 700 euro per il trasferimento da un Ordine all'altro(ti vale l'anzianità ma devi ripagare l'intera tassa di iscrizione)ma dovrebbe essere un buon studio,fanno di tutto, piuttosto grande,mi hanno selezionato tra più praticanti,mi impegna tutto il giorno e un inizialmente ho già un piccolo rimborso spese...
Mi piace la professione, sopratutto la consulenza, ma nella profess. vedo la strada lunga, in salita e per me che non navigo nell'oro e che mi trasferisco da sola e che devo mantenermi, penso che forse dovrei essere più realista...e poi?Se rimani in uno studio anche grande sarei sempre sottopagata e dopo i tre anni aprirmi uno studio io Siciliana nelle Marche, farsi i clienti è ancora più difficile!
Arrivo al punto,il consiglio che cerco è:Mi conviene pagare oggi queste tasse, vincolarmi definitivamente ad una pratica ed a uno studio (perchè una volta che hai iniziato la pratica vuoi o non vuoi ti vincoli, io ho sempre frequentato, e continui..) per una professione che chiede impegno e fortuna, il posto giusto (Fano non è una grande città), i clienti giusti ma sopratutto il capitale o qualcuno alle spalle che non ho sopratutto in un posto nuovo, o mi conviene adesso che sono in un altro contesto e che ho un anno e mezzo di esperienza cercare un lavoro impiegatizio a livello contabile, meno gratificante a lungo termine magari, ma oggi per me che affronto un trasferimento più sicuro??
Certo butterei l'ultimo anno e mezzo dei miei sacrifici...forse devo solo credere più in me stessa e continuare ciò che ho iniziato un pò casualmente, ma che mi sta come volevo formando...

Anonimo ha detto...

Ero in giro su internet,e ho trovato questo blog, anch'io sono una laureata in economia dal 2009,appena laureata ho cercato lo stipendio fisso per motivi personali,e ho provato in azienda anche perchè avevo da sempre questa immagine della grande realtà che ti coinvolgeva e ti plasmava, ma essendo in una cittadina della Sicilia e sbattendo contro un muro di raccomandazioni nonostante la mia preparazione e personalità,ho deciso di inserirmi in uno studio per imparare intanto, fare esperienza da sfruttare per un futuro lavoro, e mi guadagnavo da vivere con altri lavoretti...così sono passati quasi due anni,ho conosciuto questo mondo di grandi respons. e molto concorrenziale, ho regolarizzato da solo sei mesi però perchè mi chiedevo se stavo prendendo la strada giusta.. adesso mi trasferisco a Fano in prov.di Pesaro per motivi personali, e ho trovato uno studio dove trasferire anche la pratica, devo pagare 700 euro per il trasferimento da un Ordine all'altro(ti vale l'anzianità ma devi ripagare l'intera tassa di iscrizione)ma dovrebbe essere un buon studio,fanno di tutto, piuttosto grande,mi hanno selezionato tra più praticanti,mi impegna tutto il giorno e un inizialmente ho già un piccolo rimborso spese...
Mi piace la professione, sopratutto la consulenza, ma nella profess. vedo la strada lunga, in salita e per me che non navigo nell'oro e che mi trasferisco da sola e che devo mantenermi, penso che forse dovrei essere più realista...e poi?Se rimani in uno studio anche grande sarei sempre sottopagata e dopo i tre anni aprirmi uno studio io Siciliana nelle Marche, farsi i clienti è ancora più difficile!
Arrivo al punto,il consiglio che cerco è:Mi conviene pagare oggi queste tasse, vincolarmi definitivamente ad una pratica ed a uno studio (perchè una volta che hai iniziato la pratica vuoi o non vuoi ti vincoli, io ho sempre frequentato, e continui..) per una professione che chiede impegno e fortuna, il posto giusto (Fano non è una grande città), i clienti giusti ma sopratutto il capitale o qualcuno alle spalle che non ho sopratutto in un posto nuovo, o mi conviene adesso che sono in un altro contesto e che ho un anno e mezzo di esperienza cercare un lavoro impiegatizio a livello contabile, meno gratificante a lungo termine magari, ma oggi per me che affronto un trasferimento più sicuro??
Certo butterei l'ultimo anno e mezzo dei miei sacrifici...forse devo solo credere più in me stessa e continuare ciò che ho iniziato un pò casualmente, ma che mi sta come volevo formando...

Anonimo ha detto...

Ero in giro su internet,e ho trovato questo blog, anch'io sono una laureata in economia dal 2009,appena laureata ho cercato lo stipendio fisso e ho provato in azienda anche perchè avevo da sempre questa immagine della grande realtà che ti coinvolgeva e ti plasmava, ma dopo vari colloqui, tutti positivi,nessuno però definitivo,ho deciso di inserirmi in uno studio per imparare, fare esperienza da sfruttare per un futuro lavoro, e mi guadagnavo da vivere con altri lavoretti...così sono passati quasi due anni, ho regolarizzato da solo sei mesi però perchè mi chiedevo se stavo prendendo la strada giusta.. adesso mi trasferisco a Fano in prov.di Pesaro per motivi personali, e ho trovato uno studio dove trasferire anche la pratica, devo pagare 700 euro per il trasferimento da un Ordine all'altro(ti vale l'anzianità ma devi ripagare l'intera tassa di iscrizione)ma dovrebbe essere un buon studio,mi hanno selezionato tra più praticanti,mi impegna tutto il giorno e un inizialmente ho già un piccolo rimborso spese...
Mi piace la professione, sopratutto la consulenza, ma nella profess. vedo la strada lunga, in salita e per me che mi trasferisco da sola e che devo mantenermi, penso che forse dovrei essere più realista...e poi?Se rimango nello studio sarei sempre sottopagata e dopo i tre anni aprirmi uno studio io Siciliana nelle Marche, farsi i clienti è ancora più difficile!
Arrivo al punto,il consiglio che cerco è:Mi conviene pagare oggi queste tasse, vincolarmi definitivamente ad una pratica ed a uno studio per una professione che chiede impegno e fortuna, il posto giusto (Fano non è una grande città), ma sopratutto il capitale o qualcuno alle spalle che non ho sopratutto in un posto nuovo, o mi conviene adesso che sono in un altro contesto e che ho un anno e mezzo di esperienza cercare un lavoro impiegatizio a livello contabile, meno gratificante a lungo termine magari, ma oggi per me che affronto un trasferimento più sicuro??
Certo butterei l'ultimo anno e mezzo dei miei sacrifici...forse devo solo credere più in me stessa e continuare ciò che ho iniziato un pò casualmente, ma che mi sta come volevo formando...

Anonimo ha detto...

Ciao, sono un collega di 36 anni ed esercito, ormai da 10 anni (compreso il tirocinio), in provincia di Salerno, la professione di dottore commercialista nello Studio di famiglia. Amo la nostra professione, ma ormai mi sento come in un videogame all'ultimo livello certo che oltre non c'è più nulla che possa in qualche modo motivarmi. E da quando questa sensazione di insoddisfazione è iniziata a formarsi che sto pensando, in maniera sempre più insistente, di lasciare tutte le attuali certezze e trasferirmi a Milano per lavorare in un grande studio di consulenza. Le domande che mi frenano sono: 1) a 36 anni sono ormai fuori tempo massimo? 2) riuscirei a migliorare il mio reddito attuale di circa 35.000 netti l'anno? Chi più di te può illuminarmi e dirmi quali sono le caratteristiche che un canditato deve necessariamente possedere per poter ambire a lavorare in un grande di studio di consulenza e al fianco di professionisti affermati come te!
Ti ringrazio anticipatamente per l'attenzione e per l'attività di divulgazione che consente a tanti colleghi di migliorare l'approccio con la nostra fantastica professione.
Buon anno.

Dottore Commercialista Milano ha detto...

difficile dirlo, l'anzianità se accompagnata da competenze è una forza non una debolezza. certo è che il periodo non è dei migliori...

le competenze sono sempre le stesse ovunque, professionalità, voglia di fare e serietà nei confronti del cliente.

credo che il segreto sia costruirsi un buon cv con pubblicazioni ed esperienze professionali di buon livello.

in bocca al lupo e buon 2011 ;-).

Jack ha detto...

Salve, ho 21 anni, entro un anno terminerò il corso di laurea in economia aziendale. Successivamente vorrei proseguire gli studi e fare il corso di laurea specialistica ugualmente in economia aziendale e contemporaneamente iniziare il praticantato per dottore commercialista. Premetto che la disciplina e gli argomenti trattati mi affascinano, ho tuttavia alcuni dubbi sul mio futuro e precisamente sono indeciso se al termine degli studi iniziare a lavorare presso un commercialista o scegliere la via aziendale.A proposito di ciò porgo la mia domanda. E' possibile essere imprenditore e dottore commercialista contemporaneamente pur non esercitanto quest ultima professione? Grazie

Dottore Commercialista Milano ha detto...

@jack: dipende cosa intendi, le due figure sono incompatibili, ma se non eserciti puoi diventare imprenditore.

Anonimo ha detto...

Salve a tutti!
Sono un ragazzo di 24 anni laureato in economia e gestione delle imprese turistiche e sono iscritto alla laurea specialistica in economia e gestione delle amministrazioni pubbliche. Sono abbastanza bravo nelle materie contabili, ma non avevo mai preso seriamente in considerazione l'ipotesi di poter fare il commercialista, ma quasi per spirito di emulazione verso gli altri colleghi ho deciso di iniziare il praticantato presso un commercialista, ma circa 2 giorni fa mi è arrivata una proposta di lavoro come reception in un albergo con contratto da apprendista...questo mi ha creato abbastanza confusione, poichè ero ormai entrato nell'ottica di iniziare il praticantato, ma allo stesso tempo qualche soldo preso in albergo mi servirebbe... a questo punto vorrei chiedervi ai fini di raggiungere posti di responsabilità in una qualsiasi azienda generica è più utile fare una pratica retributita come receptionista oppure fare il tirocinante da un commercialista??? coi cosa scegliereste??? (considerando che il lavoro in albergo sarebbe a tempo pieno, mentre dal commercialista alcuni giorni posso non andarci)

Anonimo ha detto...

Salve, ho un enorme dubbio che mi tormenta! io vorrei intraprendere la professione di commercialista, ma tengo a precisare che ho 29 anni compiuti, se a settembre inizio il praticantato finirò ad un'età di 32 anni, poi ci sarà l'abilitazione (e quindi l'esame di stato da affrontare)! Adesso mi chiedo sono già troppo vecchia! mi è stato detto che i ragazzi di 25/26 anni sono poi i preferiti! io cosa dovrei fare? sono veramente disperata! vi prego aiutatemi

Anonimo ha detto...

L'età conta poco. Conta la capacità!

Anonimo ha detto...

buongiorno sono Chiara,vorrei sapere,il mio dominus alla fine del praticantato vorrebbe ke lavorassi con lui creando uno studio associato,insomma diventare soci!lo studio è molto avviato!cosa mi consiglia?cercare la strada solitaria o associarmi e avere più certezze!?

Anonimo ha detto...

Salve, sono una tirocinante commercialista da nove mesi (un parto):) Faccio pratica in uno studio a Catania, dove mi pagano una miseria (250 €) e pretendono il sangue, lavoro minimo 9 ore al gg! Premetto che a me il lavoro piace tanto ma il trattamento no! Io mi chiedevo un tirocinante che lavora intera giornata a Milano, Bologna, Parma, quanto guadagna? Grazie mille!

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti! Io ho 27 anni, laurea specialistica in Management Internazionale con 110 e lode...ho sempre studiato tantissimo sin da piccola riportando i massimi voti in tutto e ho partecipato a tutto (erasmus, patente europea del computer, studi avanzati all'università, tutorato alle matricole, viaggi studio e per finire anche un master...)...ecco, finita l'università ho trascorso due anni tra stage da 300 euro al mese in multinazionali, progetti per un comune non pagati, sostituzione di maternità svolta facendo fotocopie di bottoni e portando i caffè a tutti (altra multinazionale) e per finire sono finita in cassa in una banca..pensavo "finalmente un lavoro serio!" ma dopo 7 mesi di contratto a tempo det (rinnovato 3 volte e in 3 filiali diverse) e stress da lavoro per aver imparato tutto da sola (anche quì insulti da parte dei miei colleghi con 3^media ma consulenti e a tempo ind) alla scadenza del contratto mi hanno lasciato a casa senza spiegazioni...premetto che in un anno e mezzo di lavoro non ho fatto un giorno di ferie (sto impazzendo)...bene, ho rinunciato al praticantato da Commercialista per avere un'indipendenza economica e cercare di far carriera (nel tempo) in un'azienda e cosa mi sono ritrovata!? NIENTE, SOLO TANTO STRESS, DELUSIONE E UMILIAZIONE CONTINUA...Quindi adesso sono di fronte ad una scelta: continuare a provare l'ingresso in un'azienda o iniziare il praticantato!? Mi sono già messa alla ricerca di un dominus e per fortuna ho iniziato a fare dei colloqui quindi ho già scelto...Aggiungo che vivo a Modena e ho deciso di rimanere quì per lavoro perchè quì un rimborso te lo danno...Spero di aver fatto la scelta giusta! Ciao

L.T. ha detto...

Interessantissima questa conversazione. per caso mi ci sono trovata e l'unica cosa che posso ribadire/aggiungere è che in tutti i lavori ci sono pro e contro, come in tutte le cose. Fino a quando i pro prevalgono bisogna continuare, non esistono situazioni in cui non bisogna fare sacrifici. Spiego brevemente la mia "storia", magari riesco a far sentire meglio qualcun'altro" :). Ho 26 anni,sono femmina e lavoro (non uno ma due)da quando ne ho 17. Ho due lauree di cui una appena presa in economia e legislazione d'impresa a Milano e non appartengo nemmeno alla generazione mille!Voglio diventare commercialista. Dovessi impigarci anni, dovessi essere umiliata a vita, dovessi andare sulla luna. MOTIVO IN PIU' PER COGLIERE LA "SFIDA". niente è ormai facile, per me l'importante è fare ciò che mi piace. ALTRO NON MI INTERESSA. c'è gente che oltre ad essere umiliata, a fare un lavoro demotivante etc... non fa nemmeno ciò che gli piace. Io mi ritengo fortunata e penso che in fondo lo siate anche voi è che magari spesso siamo portati a vedere il lato negativo delle cose e non quello positivo. Io adoro trovare il lato positivo delle cose, mi permette di essere sempre in continua evoluzione. In bocca al lupo a tutti!

zizzeretta ha detto...

Ciao, sono una ragazza laureata in economia bancaria nel 2009. Ho 29 anni e ho lavorato per circa 4 nel settore bancario con rapporti a tempo determinato. Al momento non ci sono grandi offerte e nessuna banca che desideri creare rapporti continuativi. Ho sempre desiderato lavorare nelle banche però ora mi trovo ad un bivio.. Continuare a cercare offerte oppure iniziare il praticantato da commercialista iniziando un percorso diverso? Sono veramente confusa... -_-'

Andrea ha detto...

Salve ho letto con piacere tutti i commenti, sia quelli positivi sia quelli negativi, però il post è un po' datato... desideravo chiedere all'autore se dopo 4 anzi quasi 5 anni è cambiato qualcosa in questa professione e se gli effetti della crisi sono stati così pesanti come negli altri settori, ma soprattutto desidero chiedere come vede questa professione nel futuro, diciamo nei prossimi 5 o 10 anni?

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