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mercoledì 24 settembre 2014

Questo è il nostro ultimo post




Questo è il nostro ultimo post .. o almeno credo.

Sono passati più di sette anni da quando ho aperto questo blog, sette anni di scoperte, di lezioni apprese, di piccoli successi.

Abbiamo avuto molti riconoscimenti, siamo diventati un caso aziendale, la guida del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ci ha presi ad esempio, trovate una intervista al sottoscritto in Marketing dei commercialisti pubblicato da Egea, 

Se negli anni le collaborazioni editoriali sono state molteplici, negli ultimi mesi ho assunto nuove e maggiori responsabilità che mi hanno portato a riflettere maggiormente ssulla nostra presenza on line.

Cambiare spaventa sempre un pò ma questa volta alla paura di lasciare un porto sicuro e conosciuto si affianca l'entusiasmo di una nuova grande avventura.

Ho avvertito, come è successo a molti in rete, la necessità di:

  • razionalizzare la presenza riunendo sito di Studio Panato ed i nostri tre blog (Perizie di Stima, NewsLetter fiscale e RIflessioni di un commercialista) in un unico contenitore;
  • migliorare la fruibilità: garantendo la facilità di lettura su tutti o quasi i nuovi dispositivi, dal pc ai tablet passando per i telefonini.
  • migliorare la qualità: raccogliendo e aggiornando i post senza aver la frenesia di produrne di nuovi solo per dover esser presente on line.
  • Creare un piano editoriale più orientato ai clienti del nostro Studio.
Tutto questo senza perdere la spontaneità e la certezza che dietro a tutto c'è sempre una persona, con i suoi pregi ed i suoi difetti.

In sostanza il progetto è un sito piu professionale senza diventare un anonimo sito aziendale. Un sito che continuerà a contenere le mie riflessioni personali accompagnandole ad articoli più tecnici.

Il lettore potrà comunque scegliere facilmente cosa seguire. 
Le news in home page seguono la stessa divisione dei miei vecchi tre blog.

In questo modo chi cerca informazioni sulle perizie di stima potrà restare facilmente aggiornato e chi invece vorrà seguire le avventure del #panatino non dovrà per forza sorbirsi le ultime novità fiscali.

Ci proviamo, non sarà facile e conto sulla pazienza del lettore.

Poi chissà mai che questo blog non torni in qualche modo a contenere le riflessioni più intime. 

Per ora non posso che chiedervi di seguirmi sul rinnovato: 

e per chi non ha troppa voglia di curiosare ecco gli indirizzi dei tre blog:







lunedì 7 luglio 2014

Ricordando Giorgio Ambrosoli (Video)

Articolo pubblicato su MySolution|Post

Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, fu ucciso a Milano da un killer la notte tra l'11 e il 12 luglio 1979.

Il lettore più attento sa che il nome di Ambrosoli ricorre spesso nei miei post e che non mi stanco di diffonderne la storia. Mi piace farlo soprattutto sperando che queste righe siano lette da studenti universitari e praticanti, ragazzi giovani, pieni di buona volontà a cui spesso ci dimentichiamo di spiegare che la professione non è fatta solo da leggi e numeri, ma da giustizia e responsabilità.

Sarà che anche io ho perso mio padre presto, sarà che anche lui si chiamava Giorgio, sarà che sono cresciuto con questi valori un pò antichi... ma ogni volta che riascolto la rievocazione della storia dell’Avv. Ambrosoli mi commuovo.

Vi suggerisco di investire un po’ del vostro tempo nel rivedere quel video e magari nel leggere “QUALUNQUE COSA SUCCEDA” libro scritto dal figlio Umberto.

Vi ripropongo un estratto della lettera scritta alla moglie poco dopo aver ricevuto l'incarico e diversi anni prima di morire. Quanta dignità, quanta consapevolezza del proprio ruolo di professionista, quanto amore per la sua famiglia e per il suo Paese in queste poche righe, in nome dello Stato e non per un partito.

“Anna carissima,è il 25.2.1975 e sono pronto per il deposito dello stato passivo della B.P.I. (Banca Privata Italiana n.d. r.) atto che ovviamente non soddisfarà molti e che è costato una bella fatica.Non ho timori per me perché non vedo possibili altro che pressioni per farmi sostituire, ma è certo che faccende alla Verzotto e il fatto stesso di dover trattare con gente di ogni colore e risma non tranquillizza affatto. E’ indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il paese.Ricordi i giorni dell’Umi (Unione Monarchica Italiana n.d.r.) , le speranze mai realizzate di far politica per il paese e non per i partiti: ebbene, a quarant’anni, di colpo, ho fatto politica e in nome dello Stato e non per un partito. Con l’incarico, ho avuto in mano un potere enorme e discrezionale al massimo ed ho sempre operato – ne ho la piena coscienza – solo nell’interesse del paese, creandomi ovviamente solo nemici perché tutti quelli che hanno per mio merito avuto quanto loro spettava non sono certo riconoscenti perché credono di aver avuto solo quello che a loro spettava: ed hanno ragione, anche se, non fossi stato io, avrebbero recuperato i loro averi parecchi mesi dopo.I nemici comunque non aiutano, e cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria, e purtroppo, quando devi firmare centinaia di lettere al giorno, puoi anche firmare fesserie. Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto [... ] Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa.Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell’altro [... ] Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi.”

Ero in dubbio se pubblicare o meno questo post, forse un pò retorico, ma ci sono cose che è giusto ricordare, che fa bene ricordare.



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giovedì 3 luglio 2014

Internazionalizzazione, un concentrato dei pregi e difetti di impresa/nazione



Qualche giorno fa, come ormai piacevole abitudine, ho partecipato al Leading Group di Egea ed assistito ad una interessante lezione del Prof. Markus Venzin sul tema internazionalizzazione.

Grande interesse da parte di tutti i partecipanti sia per il tema in se, sia perchè sempre di più ci si rende conto che l'internazionalizzazione è la sintesi dei pregi e dei difetti di una impresa, del Paese, delle persone che vi lavorano.

Come ogni nuovo progetto aziendale rappresenta un bella prova in cui mettere in gioco le proprie competenze, scoprire le criticità, trasformarsi ecc.

Spesso però si sottovaluta l'importanza di riuscire a trasferire quanto appreso all'estero nel mercato domestico. Idem in caso di nuovi progetti sperimentali.

L'azienda è' una e l'osmosi delle conoscenze e' fondamentale per competere sul mercato.

Proprio ieri ho avuto occasione di confrontarmi sul tema con un nostro cliente, ex studente del professore, oggi impegnato in una azienda del progetto Élite di Borsa Italiana ( di cui abbiamo già parlato su questo blog).

Bello vedere come le esperienze messe in circolo si autoalimentino in un circolo virtuoso.


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sabato 21 giugno 2014

Semplificazione fiscale? forse c'è un equivoco...


Leggo velocemente (lo ammetto) il comunicato stampa del governo che porta il titolo: Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata (decreto legislativo – primo esame).

Vi sono numerosi provvedimenti interessanti ma che nascondono, per come sono posti un equivoco di fondo.

Le semplificazioni non le stanno facendo per il contribuente ma per poter accertare prima e meglio (come è assolutamente giusto che sia).

Oggi un elefantiaco sistema fiscale costringe i contribuenti a rivolgersi ad innumerevoli soggetti (associazioni di categoria, CAF, Commercialisti, altri...) per adempiere ad innumerevoli obbligazioni e balzelli che verranno controllati e verificati da ulteriori innumerevoli soggetti ( Agenzia delle Entrate, Dogane, Guardia di Finanza).

Inutile dire che questa grande ruota gira intorno soprattutto ai contribuenti onesti che le tasse le pagano. Spesso coi disonesti il sistema di controllo pur elefantiaco pare inefficiente.

Finisce quindi che la maggior parte di controlli e verifiche anche di ridotto importo si concentrano su errori materiali, cavilli burocratici ecc.

E' di questi giorni il disastro TASI/IMU (e proroga versamenti impostein cui la stessa macchia burocratica è andata in tilt costringendo lo Stato a veder condonate eventuali sanzioni, rimandato una parte consistente di gettito, ecc.

Oggi ci viene detto che una parte delle dichiarazioni (principalmente 730, probabilmente anche bollettini IMU e Tasi) verranno nel 2015 inviate precompilate al contribuente.

Comprensive dei dati della fantastica tessera sanitaria che serve a dedurre le spese mediche in farmacia ma che non fornisce ad oggi al contribuente un riepilogo da utilizzare in dichiarazione.

Obiettivo mirabile, esattamente come altre piccole ma utili semplificazioni che vanno a mettere un pò di ordine nei disastri di un sistema che produce norme che non sa interpretare. Cito solo per fornire qualche esempio ma rimando al comunicato stampa per approfondimenti:

  • Dichiarazione dei redditi precompilata: bene ma il rischio per noi professionisti sarà passare un paio di anni a correggerle per aggiornare le banche dati pubbliche. La vera cartina di tornasole sarà vedere che ne sarà dei CAF. Se restano la riforma sarà sostanzialmente inutile.
  • Invio unico precompilato o scaricabile on line da cassetto fiscale, caf e professionisti? Perchè per mia nonna è molto diverso riceverlo cartaceo per posta o doversi affidare ad un intermediario. 
  • Obbligo dell'invio telematico delle certifcazioni dei sostituti all'Agenzia delle Entrate entro il 7 marzo di ogni anno: ok, faremo anche questo, dubbi invece sulle sanzioni, per ogni certificazione non inviata avremo 100€ di sanzione senza cumulo giuridico.
  • Spese di vitto e alloggio dei professionisti: gli addetti ai lavori sanno che esiste una delirante circolare che fino ad oggi propone un sistema folle per consentire la deducibilità delle spese sostenute dal committente. Ottima cosa ma semplificazione dovuta.
  • Società tra professionisti: novità ormai polverosa visto che è tempo ormai che si attendevano chiarimenti. Ad oggi risulta sostanzialmente inutilizzabile. Domani se le norme saranno approvate potrà un utile strumento ma rischierà di massacrare ancora una volta la povera SRL che ultimamente è stata oggetto di fin troppo riforme sia civili sia fiscali. Quasi tutte poco sistemiche.
  • Semplificazioni sui rimborsi: sperem. Meglio attendere il testo definitivo prima di commentare.

In sostanza:
  1. le semplificazioni non son fatte per noi ma per loro, per meglio incrociare i dati, per ottimizzare un accertamento lasciato troppo spesso alla discrezionalità del controllore. Spero facciano di più e più velocemente. Nessuna rivoluzione se non si decidono a fare vere riforme organizzative volte a sfoltire burocrazia pubblica e burocrazia privata (commercialisti compresi sia chiaro).
  2. Chiarimenti e piccole modifiche normative certamente utili, mettono un pò di ordine ma nulla più. Pongono fine a qualche fastidioso disastro normativo.
  3. Non vedo rivoluzioni, non vedo una visione differente... continua a mancare un progetto coordinato di riforma che vada ad incidere sia su come vengono scritte le leggi (oggi opache e confuse) sia su come vengono applicate. Soprattutto la sfida è sulla riforma di una burocrazia che ha la grande opportunità di semplificarsi e semplificare la vita utilizzando tecnologie ormai banali e diffuse.
  4. Attendiamo di vivere la vera rivoluzione che potrebbe essere introdotta dalla fatturazione elettronica (cosa che potrebbe cambiare radicalmente il nostro modo di lavorare, altro che la sciocchezza del POS).
Nè bocciature nè applausi in sostanza. Continuiamo come ormai questo governo ci ha abituato a sperare in riforme future.

Qualcuno al bar dice "diamogli tempo..." ma il mio barista risponde che a furia di prender tempo vende sempre caffè ma sempre meno brioche.

NB: poi leggo la riforma fiscale del Regno di Spagna, la confronto con gli 80 euro di Renzi, le semplificazioni e il Destinazione Italia e perdo ogni voglia di commentare...



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mercoledì 18 giugno 2014

Inizia una nuova collaborazione con Giuffrè Editore

Il nostro Studio ha da poco iniziato una nuova collaborazione editoriale con una delle più prestigiose, se non la più prestigiosa, casa editrice in campo economico-giuridico.

Una nuova collaborazione che contribuirà, tra le altre, ad una riorganizzazione della presenza on line di Studio Panato.

Le nostre numerose pubblicazioni ed i frequenti convegni che sempre più ci stanno vedendo e ci vedranno protagonisti (numerose iniziative previste in autunno) saranno raccolti e comunicati attraverso un contenitore nuovo e più moderno.

Il tutto in un continuo dialogo con il cliente che potrà ricevere gratuitamente tutte le nostre pubblicazioni, per espresso accordo con gli editori con cui collaboriamo.

Oggi sempre di più è fondamentale riuscire a comunicare e diffondere informazioni con un attento studio delle dinamiche on line.

La materia ci appassiona e lo strumento ci diverte. Speriamo di riuscire a proporre un nuovo progetto editoriale utile agli editori ma soprattutto utile ai nostri Clienti.

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martedì 20 maggio 2014

Un Paese di terzisti che si credevano imprenditori

Credo che sia venuto il momento di riflettere sulle cause di questa crisi che sembra essere senza via d'uscita.

Purtroppo per anni ci siamo vantati di essere un Paese ad imprenditorialità diffusa.

Grandi talenti, gran voglia di lavorare, gran voglia di farcela mettendosi in proprio, questi i vanti delle italiche genti cantate da menestrelli, ISTAT e professori universitari.

In parte è vero, il genio italico ha fatto molto, ma se vogliamo dircela tutta molti fattori spingevano verso l'apertura di nuove imprese (non a caso spesso incentivate dal vecchio datore di lavoro):

  • il limite dei 15 dipendenti;
  • il fatto che aprire una partita iva o esser socio di società costasse meno (soprattutto in passato) in termini contributivi rispetto ad esser lavoratore dipendente;
  • ricordiamo poi che imprenditori e partite iva fatturano a prodotto/servizio e non a ore (chi lavora in proprio provi velocemente a fare il conto dei propri straordinari...);
  • la possibilità di evadere il fisco;
  • certamente la voglia di fare e di costruire la propria impresa.

Nulla contava di più del saper lavorare in fabbrica
Per molti anni ciò che veniva richiesto ad un imprenditore era di saper produrre. 
Finanza, mktg, lingue straniere... nulla contava di più del saper lavorare in fabbrica e delle ore che passavi con i tuoi operai.

Poi improvvisamente l'euro, la cina, internet e ancora gli arabi, Dubai, l'innovazione.
Ma non era cosi grave, certo le imprese non andavano più come un tempo ma gli immobili volavano, la borsa tirava e la famiglia di certo non si impoveriva.

E se in azienda si iniziava ad avere il fiato corto, be nessun problema, un giorno si e l'altro pure le banche chiamavano per offrire soldi a tassi bassi. In fin dei conti aumentano i debiti ma la cassa è sempre piena, la crisi prima o poi passerà e se le banche son le prime a credere nella mia impresa che problema c'è?

Tutto bene signor comandante!
Tutto bene fino alla crisi finanziaria, le banche si svegliano, tirano i cordoni della borsa ed improvvisamente tutto quello che non funziona emerge immediatamente.
In pochi anni pretendiamo dal nostro imprenditore che conosca le lingue, che capisca che internazionalizzazione è cosa diversa che esportare, che si confronti con ottimi prodotti provenienti dall'estero a prezzi più bassi, molto piu bassi...

Improvvisamente si sommano diversi fattori:

  • le imprese sono vecchie e fuori mercato
  • stretta del credito
  • debiti derivanti da anni di perdite subite senza mai cambiare (tanto c'è la banca)
  • immobili crollano e non si vendono più (neanche le banche li vogliono, eppure li amavano tanto...)
  • lo Stato ha fame.

E si, lo Stato ha fame.
Perchè se non fai utili, non paghi le tasse, e lo Stato ha fame, sempre più fame.
Ora che immobili e borsa non rendono più come prima (anche se la borsa continua ad illudersi e ad illuderci) ci tocca lavorare per vivere e scopriamo che non ci sono infrastrutture, che manca la banda, che i treni sono lenti, che il sud è irraggiungibile, che Trieste patria delle Generali è irraggiungibile!

Troppi discorsi da bar sul made in Italy
Ed in Italia si smette di comprare o comunque si è più attenti, troppi discorsi da bar sul made in Italy, che se non si trasforma in qualità percepita non serve a nulla, freghi solo i russi e temo ancora per poco.

E nessuno prova a riflettere su cosa sia davvero il made in Italy, che non è solo produrre in Italia a prezzo doppio. Il caro non sempre è lusso. E se non si trasforma in margini poi ...

Per placar gli animi per fortuna che ci son le startup
Che poi in molti casi non sono altro che le vecchie partite iva. E' un fenomeno importante ma che va depurato da illusioni, interessi particolari di sponsor e consulenti, ecc.
Hanno tutti criticato Briatore per il suo intervento in Bocconi ma nessuno ha sottolineato una grande verità che è stata detta. 

Una impresa deve far utili. 
E a dirlo non è solo Briatore. Ricordo, ancora studiavo, una domanda fatta a Henry Kissinger ad un convegno sempre in Bocconi. Ai tempi andava molto di moda il tema della responsabilità sociale dell'impresa. 
Lui rispose molto secco: il primo dovere di una impresa è quello di far utili, pagare gli stipendi ai dipendenti e remunerare gli azionisti. 

Ma non voglio chiudere queste riflessioni senza una nota di ottimismo, proviamo a capir le cause, smettiamo di combattere finti problemi, questo Paese ha energie e risorse per risollevarsi, la cultura imprenditoriale sta crescendo molto (merito anche del fenomeno startup e dei mille convegni), alto artigianato, turismo, eccellenze industriali sono ciò che dobbiamo valorizzare per ripartire.

E poi le univerisità, si sono finalmente aperte alle imprese, molto devono ancora fare per aiutarci a far sistema e diffondere innovazione ma questa apertura è una risorsa straordinaria che va incoraggiata, sviluppata.

Incontro tutti i giorni imprenditori che stan crescendo, che sopportano mille fatiche, che han dovuto ribaltare completamente la loro impresa ma che stan crescendo.

Io continuo ad aver fiducia ma il primo passo per risolvere un problema è conoscerne le cause e su questo il dibattito è ancora molto latente.


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sabato 15 marzo 2014

Milano reagisce e vedere gli operai lavorare fa aria di festa.

Com'è bella la città com'è grande la città
com'è viva la città com'è allegra la città.

Piena di strade e di negozi e di vetrine piene di luce con tanta gente che lavora con tanta gente che produce


Giorgio Gaber





Milano non si arrende, ha sofferto, soffre ma ha deciso di non arrendersi e di cambiare.
La primavera la rende più bella, lo senti, c'è voglia di reagire di provare a vincere la sfida.

Non sono un grande fan di quelli che si dichiarano buoni e bravi come Farinetti nè ho grandi simpatie per il suo mondo, amo di più le vecchie trattorie con le tovaglie a quadri con la signora che parla in dialetto ma passare dal vecchio Smeraldo e vedere gli operai lavorare al nuovo Eataly fa aria di festa.

Ho abitato per diverso tempo li vicino e sempre li abitava la mia ragazza, oggi mia moglie. Una zona che racchiude tanti ricordi e che ancora frequento passeggiando con mio figlio.

Ci passo spesso tornando a casa e mi scappa sempre un sorriso, per questo lo ringrazio.

Un'altra iniziativa che sta per partire è il nuovo palazzone di Brian & Barry, non frequentavo il negozio prima e probabilmente non frequenterò il nuovo Palace ma vedere Milano trasformarsi è bello, soprattutto perchè sono iniziative probabilmente volte ad attrarre i visitatori dalla provincia, chissà mai che qualcuno abbia la fantasia osare di più e di scoprire le potenzialità turistiche di questa città.

Umiliata da una Expo pasticciona e così poco Milanese (per tema, per gestione, per ottimismo ormai spento e per occasioni perse) forse la nostra città abbandonate le fantasie politiche del ventennio berlusconiano, forse archivierà l'ennesima giunta inconcludente, forse tornerà a rimboccarsi le maniche, ad essere accogliente ed attrattiva, capace di ricordare che l'aperitivo era il premio dopo una giornata di duro lavoro e non uno stile di vita.

Grazie Milano per avermi strappato un sorriso. 


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venerdì 21 febbraio 2014

Misure per favorire la digitalizzazione e la connettività delle PMI - Destinazione Italia

Norma interessante contenuta nel Destinazione Italia. Inutile dire che si rimanda a decreti attuativi e ok della UE.

Quando? quanto? come? sono le domande che restano aperte e a cui la norma non da risposta. Mica male direi.


Articolo 6.
(Misure per favorire la digitalizzazione e la connettività delle piccole e medie imprese, ed in
materia di frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre, comunicazioni ed agenda
digitale).
1. Al fine di favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l'ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese, nell'ambito di apposito Programma Operativo Nazionale della prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, previa verifica della coerenza con le linee di intervento in essa previste ed a seguito dell'approvazione della Commissione europea, ovvero nell'ambito della collegata pianificazione degli interventi nazionali finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione e dal Fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, sono adottati interventi per il finanziamento a fondo perduto, tramite Voucher di importo non superiore a 10.000 euro, conformemente al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti di importanza minore («de minimis»), concessi ad imprese per l'acquisto di software, hardware o servizi che consentano il miglioramento dell'efficienza aziendale, la modernizzazione dell'organizzazione del lavoro, tale da favorire l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro, lo sviluppo di soluzioni di e-commerce, la connettività a banda larga e ultralarga. I suddetti voucher sono concessi anche per permettere il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l'acquisto e l'attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l'accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili.
I voucher potranno altresì finanziare la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale
delle suddette piccole e medie imprese.
2. Previa verifica della coerenza con le linee di intervento previste nella proposta nazionale
relativa alla prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari, fruibili a
seguito dell'approvazione da parte della Commissione europea del Programma Operativo
Nazionale relativo alla Competitività di responsabilità del Ministero dello sviluppo economico, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la coesione territoriale e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie e con il Ministro dello sviluppo economico, è stabilito l'ammontare dell'intervento nella misura massima complessiva di 100 milioni di euro a valere sulla medesima proposta nazionale o sulla collegata pianificazione definita per l'attuazione degli interventi a finanziamento nazionale di cui al comma 1. La somma così individuata dal CIPE è ripartita tra le Regioni in misura proporzionale al numero delle imprese registrate presso le Camere di commercio operanti nelle singole Regioni.

3. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze sono stabiliti lo schema standard di bando e le modalità di erogazione dei contributi di cui al presente articolo.

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lunedì 16 dicembre 2013

Agevolazioni per PMI che investono nel web

Ecco il mio editoriale di questa settimana su Mysolution|Post che credo interesserà molto sia le PMI sia i fornitori di software ed i consulenti di webmktg

Finalmente una buona notizia, per favorire la digitalizzazione e l'ammodernamento tecnologico delle Pmi il nuovo decreto Destinazione Italia stanzierà finanziamenti a fondo perduto mediante voucher dell'importo massimo di 10mila euro.

Mysolution Post aveva anticipato la notizia con l’ottimo articolo di Enrico Martini che vi suggerisco di rileggere per comprendere appieno gli obiettivi della norma “In arrivo contributi pubblici alle Pmi per investire sul digitale

Per completezza e per una prima lettura riportiamo un estratto dal comunicato stampa del Governo che descrive i contenuti principali del provvedimento:

Digitalizzazione delle PMI - Pianificazione delle frequenze del servizio televisivo digitale terrestre Al fine di favorire la digitalizzazione e l’ammodernamento tecnologico delle PMI si provvede a stanziare finanziamenti a fondo perduto mediante voucher dell’importo massimo di 10.000 euro. Si prevede, inoltre, che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni escluda dalla pianificazione delle frequenze per il servizio televisivo digitale terrestre le frequenze riconosciute a livello internazionale ed utilizzate dai Paesi confinanti, pianificate ed assegnate ad operatori di rete televisivi in Italia ed oggetto di accertate situazioni interferenziali. Detta disposizione intende risolvere le numerose situazioni interferenziali nel settore televisivo con i Paesi confinanti. La liberalizzazione di tali frequenze dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2014, o si darà luogo a disattivazione coattiva. Si prevedono misure economiche compensative finalizzate al volontario rilascio dello spettro radioelettrico o per l’erogazione di indennizzi eventualmente dovuti.

Si tratta quindi di voucher fino a 10mila euro a disposizione di microimprese e PMI, per incentivare l’innovazione e nuovi investimenti sul web. Il limite potrebbe essere che questi voucher erogati direttamente alla PMI siano spendibili solo attraverso fornitori accreditati dalla Regione limitando quindi la scelta dell’imprenditore.

I contributi saranno erogati dalle singole Regioni che si occuperanno di predisporre i relativi bandi.
In base a quanto solitamente previsto in bandi simili verrà richiesto ed esaminato per ogni azienda richiedente il finanziamento un piano di investimenti ICT che, una volta approvato, potrà beneficiare dell’agevolazione.
Le principali tipologie di investimento sono storicamente:
  • realizzazione di un sito web, blog o altro che consenta all’impresa una prima presenza on line; 
  • Ecommerce, digitalizzazione e Crm;
  • Progetti di particolare complessità con realizzazione di software ad hoc;
  • Sviluppo di competenze digitali;

Spetterà comunque alle singole regioni definire nel concreto gli interventi agevolabili.


Si ricorda comunque che solitamente in questi casi vige il criterio cronologico di presentazione della domanda fino ad esaurimento fondi.

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sabato 14 dicembre 2013

Borse di studio? no, sgravi fiscali per chi compra libri.

Questo Governo non smetterà mai di stupirci, nuovi sussidi all'editoria. Perchè sia ben chiaro che questa non è una agevolazione finalizzata a chi legge, infatti non pare presenti agevolazioni in base a scaglioni di reddito o in base al merito dello studente,  nè agevolazioni, magari riduzione dell'iva, per gli ebook.

è un puro e semplice sussidio distorsivo del mercato volto a premiare la parte più arretrata di una industria in crisi di identità.

immagino che per valore storico della norma si intenda che si sarebbe dovuta fare negli anni 60, qui parliamo di archeologia non di politica industriale o culturale.

SGRAVI FISCALI PER CHI COMPRA LIBRI. BRAY: “NORMA DI VALORE STORICO”

Il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo comunica che, nell’ambito di un piano di misure per favorire la diffusione della lettura, il Consiglio dei ministri ha varato oggi una norma che prevede che ogni cittadino possa avvalersi di una detrazione fiscale del 19% delle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di € 2000, di cui € 1000 per i libri scolastici ed universitari ed € 1000 per tutte le altre pubblicazioni.


L’iniziativa congiunta del Mibact, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, sarà valida per il prossimo triennio e prevede una detrazione per i consumatori muniti di idonea documentazione fiscale.

“Questa iniziativa ha un importante valore storico e simbolico – dichiara il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, Massimo Bray – che insieme al Piano della lettura si inserisce in un progetto strategico di diffusione dei libri, fondamentale per la formazione dei cittadini e per il rilancio della cultura”.

Roma, 13 dicembre 2013

Ufficio Stampa MiBACT
Tel. 06.67232261/2

- Comunicato Stampa completo in formato PDF


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venerdì 6 dicembre 2013

Proroga beni ai soci. Comunicato stampa

Beni in godimento ai soci e finanziamenti all’impresa nel 2012 Valido l’invio dei dati fino al 31 gennaio 2014

Sono validi gli invii effettuati entro il prossimo 31 gennaio 2014 della comunicazione all’Anagrafe tributaria delle informazioni relative ai beni d’impresa concessi in godimento ai soci o ai familiari dell’imprenditore e ai finanziamenti all’impresa o alle capitalizzazioni da parte di soci o familiari dell’imprenditore che hanno un valore complessivo pari o superiore ai 3.600 euro. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

L’Agenzia viene così incontro alle difficoltà rappresentate dai contribuenti tenuti a questi adempimenti la cui scadenza ordinaria è prevista per il prossimo 12 dicembre, per i beni in godimento o i finanziamenti ricevuti nel 2012.

Roma, 6 dicembre 2013 

Comunicato stampa



sabato 30 novembre 2013

Provare a crescere, nonostante tutto, in direzione ostinata e contraria!

Questa settimana ero fortemente tentato di tornare a parlare di acconti di imposta e dell’incertezza che li avvolge insieme all’IMU ed alle altre imposte sulla casa, di Stato che non funziona, delle semplificazioni promesse e mai attuate dall’Agenzia delle Entrate nella conferenza stampa del 3 luglio…

Sono stufo come credo lo sia il lettore, sia esso professionista o imprenditore. Lo siamo tutti.
Come spesso mi accade nei periodi più faticosi e complessi sento però il bisogno di guardare oltre, di superare le lamentele (doverose sia chiaro e meriterebbero ben altra protesta e ben altra Voce).

Ho già parlato in altra sede dell’importanza di tornare allo statuto del contribuente, che non c’è nulla da inventare, facciamo riposare i centri studi e le task force, basta applicarlo e già ci cambierebbe il mondo.

Torno a pensare al mio Studio, alle imprese clienti e alla fatica che facciamo in questo sistema per pianificare e crescere, ma lamentarsi non basta.

Bisogna pensare e progettare il 2014, oggi stiamo definendo alcune direttrici (sia per noi sia per le imprese nostre clienti):
  • Identificare le nostre competenze, valorizzarle focalizzandoci sul core business;
  • Crescere per adiacenze cercando di coprire nicchie di fascia alta;
  • Identificare una formula imprenditoriale replicabile;
  • Razionalizzare metodo e procedure interne per ridurre costi, migliorare qualità e tempi di risposta;
  • Diventare più ricettivi rispetto agli stimoli dei clienti, sono proprio loro e le loro intuizioni che ci portano a crescere;
  • Formalizzare e diffondere nell’organizzazione ciò che impariamo nelle pratiche più complesse;
  • Misurare, tutto, facendo errori certo, ma misurare gli effetti delle nuove strategie.
  • Semplificare, ridurre, rendere intuitivo.

Ieri ho avuto il privilegio di assistere ad una lezione riservata di Alberto Grando, Prorettore all’innovazione dell’Università Bocconi. Ha messo nero su bianco i macro trend dei prossimi anni e formalizzato intuizioni già presenti su questo blog (ma dare struttura organica a singole intuizioni è sempre un grande aiuto):
  • Bisognerebbe mappare i settori in cui in italia è possibile crescere e quelli in cui diventa “accanimento terapeutico” fare impresa;
  • Ormai è inutile focalizzarsi sulla riduzione dei costi (più di cosi è dura) e focalizzarsi sul ridisegnare il business;
  • Sopravviveranno solo le imprese capaci di cambiare [radicalmente];
  • I giovani sono uno strumento potente per cambiare, una struttura vecchia anagraficamente difficilmente riuscirà a percepire tendenze e stimoli pianificando correttamente il medio periodo.
Mentre parlava pensavo ad alcuni settori, un tempo una impresa di logistica vedeva il proprio valore nel numero di camion, oggi probabilmente lo vede nel software, un tempo una casa editrice nella qualità degli editor e nella capacità di distribuire i libri in maniera capillare e forte, oggi forse (e lo dico in maniera provocatoria ma non troppo) nella webagency interna.

A margine dell’incontro è emersa la grande paura, quasi il terrore di imprenditori, manager e (aggingo io) dei professionisti difronte alla crisi. La paura si vince solo aprendosi e conoscendo il nemico. 

È dura, lo so, ma che sfida straordinaria abbiamo davanti (se solo non dovessimo lottare costantemente avendola burocrazia di questo Paese contro).

Proviamoci!

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mercoledì 27 novembre 2013

Proroga acconti IRES al 10 dicembre 2013 e IMU

Il pagamento degli #acconti dovuti dai contribuenti soggetti a #IRES è prorogato al #10 dicembre 2013 http://ow.ly/288wo1

Ancora una volta la proroga e' affidata ad un semplice comunicato stampa.

Proroga che parrebbe interessare i soli soggetti ires. Ipotizzabili quindi in prima lettura ricalcoli ed incrementi degli acconti stessi.

venerdì 22 novembre 2013

Proroga acconti imposta al 10 dicembre

Nel corso della conferenza stampa di ieri , il Presidente del Consiglio Letta ha annunciato l’emanazione a breve di un D.P.C.M. che rinvierà al 10 dicembre il termine per il versamento del secondo acconto 2013 per Ires, Irpef e Irap e contributi, ora previsto per il 2 dicembre.

Ancora incertezza su importo degli acconti (che potrebbero aumentare per garantire copertura IMU) e su seconda rata dell'IMU stessa.

Sempre più intollerabile la gestione fiscale di questo Governo, tra annunci, proroghe, contro proroghe, variazioni dell'ultimo minuto.

Impossibile ormai garantire una corretta pianificazione fiscale.

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lunedì 11 novembre 2013

Gli indicatori nella relazione sulla gestione e la posizione finanziaria netta

Con la riformulazione dell’art. 2428 c.c. numerosi indicatori di risultato e di performance hanno trovato cittadinanza della Relazione sulla gestione

Fra questi, particolare attenzione ha acquisito, di recente, la c.d. Posizione finanziaria netta (PFN). Nella dottrina e nella prassi contabile, tuttavia, sono rinvenibili svariate posizioni interpretative che hanno condotto alla formulazione di differenti configurazioni. 

A tale proposito, il documento intende rivisitare in maniera sistematica le modalità di calcolo e di interpretazione più diffuse, nonché offrire una presentazione di taluni ratios che possono essere costruiti ricorrendo alla PFN.

SCARICA: Documento IRDCEC n. 22 - L’iscrizione degli indicatori nella relazione sulla gestione La posizione finanziaria netta

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sabato 9 novembre 2013

Spesometro: invii validi con i canali Entratel e Fisconline fino al 31 gennaio 2014

Comunicazioni per il nuovo Spesometro 
Invii validi con i canali Entratel e Fisconline fino al 31 gennaio 2014

Ad integrazione del comunicato stampa diffuso ieri, si precisa che la comunicazione delle operazioni Iva relative all’anno 2012 (cd. nuovo Spesometro) può essere validamente effettuata tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel dell’Agenzia delle Entrate fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sstituiscono i precedenti invii.

Roma, 8 novembre 2013


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venerdì 8 novembre 2013

Spesometro: proroga, semi proroga o semplicemente rispetto!

Proroga spesometro!

Concessa la proroga dello Spesometro chiesta a gran voce da tutte le Associazioni di categoria. Ancora una volta Commercialisti ed imprese si trovano a far fronte ad un adempimento confuso, nato male e che rende impossibile una corretta pianificazione del lavoro di Studio.

I Commercialisti pretendono rispetto.

[continua a leggere il mio editoriale su MySolution Post]


Per approfondire leggi anche:

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Rivalutazione beni impresa: nuovo articolo pubblicato

Il DDL di Stabilità 2014, dell'articolo 6, riapre la facoltà di rivalutare i beni dell'impresa e le partecipazioni riproponendo quasi fedelmente quanto già previsto negli articoli da 10 a 16 della legge n. 342/2000, che ha interessato l'ultima volta dei beni iscritti nel bilancio in corso al 31 dicembre 2007. Si evidenziano le novità della disciplina proposta nel DDL attualmente in discussione al Senato.
 
In data 15 ottobre 2013 è stato varato il Disegno di Legge di Stabilità 2014: in attesa di conoscere il testo del provvedimento e della approvazione definitiva si può notare l’introduzione di svariate novità in campo fiscale, tra cui spicca la possibilità, per società e imprenditori individuali, di “rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni di cui alla sezione II del capo I della legge 2000, n. 342 , e successive modificazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività di impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2012”(art. 6 , Misure fiscali per il lavoro e le imprese).
 
Le finalità di un precedente e similare provvedimento furono ben descritte nella Circolare del ministero delle Finanze 207/E del 16 novembre 2000 secondo cui il provvedimento in esame "da un lato intende realizzare una maggiore rappresentatività dei dati di bilancio senza rinunciare, dall'altro, al carattere oneroso della rivalutazione ai fini del riconoscimento fiscale dei maggiori valori attribuiti ai beni".
 
La Legge di Stabilità torna quindi a prevedere la rivalutazione dei beni di impresa e delle partecipazioni. Questo provvedimento permette alle imprese di far valere la loro reale patrimonializzazione e avere una maggiore base sulla quale calcolare gli ammortamenti.
 
Questo avviene in deroga all’art. 2426 c.c., che in particolare prescrive l’iscrizione delle immobilizzazioni “al costo di acquisto o di produzione” compresi i costi accessori.
 
Alla rivalutazione civilistica si può discrezionalmente accompagnare anche quella tributaria: il costo di tale opportunità è il pagamento di un’imposta, in sostituzione della tassazione sui redditi e dell’Irap (nonché delle addizionali corrispondenti), che ammonta a:
  • 16% sui cespiti ammortizzabili;
  • 12% sui cespiti non ammortizzabili.
La rivalutazione come già più volte chiarito in passato deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa.
 
La norma prevede inoltre la possibilità di affrancare, in tutto o in parte, il saldo attivo della rivalutazione, mediante il pagamento di una imposta sostitutiva pari al 10% di detto importo. 
 
Scarica l'articolo completo Legge di Stabilità e rivalutazione dei beni pubblicato sul Quotidiano fiscale di MySolution
 

giovedì 7 novembre 2013

Proroga spesometro

Proroga al 31 gennaio 2014 per comunicare le operazioni rilevanti Iva con Pos Aperti fino alla stessa data Entratel e Sid per lo Spesometro e l’integrazione dell’Archivio dei rapporti finanziari

In considerazione delle difficoltà rappresentate dagli operatori nell’effettuare la comunicazione delle operazioni Iva e quella integrativa all’Archivio dei rapporti finanziari, l’Agenzia delle Entrate ha aperto una finestra temporale che consentirà di inviare i dati fino al 31 gennaio 2014. Entro la stessa data è disposta la proroga, con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, della comunicazione da parte degli operatori finanziari dei dati rilevanti ai fini Iva, di importo pari o superiore a 3600 euro, nei casi in cui i pagamenti siano stati effettuati via Pos.

Operazioni rilevanti Iva con Pos con proroga al 31 gennaio 2014 - Più tempo per inviare la comunicazione dei dati rilevanti ai fini Iva, di importo pari o superiore a 3600 euro, nei casi in cui i pagamenti siano stati effettuati via Pos. Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia di oggi, viene, infatti, prorogato al 31 gennaio 2014 il termine, prima fissato al 12 novembre 2013, per comunicare all’Anagrafe tributaria i pagamenti effettuati con carte di credito, di debito e prepagate.

Nuovo spesometro via Entratel fino al 31 gennaio 2014 - Gli operatori economici che devono effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all’anno 2012 - previste entro il 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione mensile) ed entro il 21 novembre 2013 per tutti gli altri - hanno più tempo per effettuare l’invio dei dati attraverso il canale comunicativo Entratel, che rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

Archivio rapporti finanziari: il Sid resta aperto fino a fine gennaio – Tenuto conto delle difficoltà collegate all’interscambio dei flussi e alla nuova procedura di registrazione al Sid (Sistema di Interscambio Dati), viene estesa la validità degli invii dei dati al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine, gli operatori finanziari potranno trasmettere all’Archivio dei rapporti finanziari anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

Il
testo del provvedimento è disponibile sul sito www.agenziaentrate.it. Roma, 7 novembre 2013

Patti di famiglia e passaggio generazionale

Con la legge n. 55 del 14 febbraio 2006 e successive modificazioni, il legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico l'istituto del “patto di famiglia” che consente al titolare dell’impresa di anticipare il momento del trasferimento dell’azienda o delle partecipazioni sociali ai discendenti o al discendente che si reputi più adatto alla gestione dell'impresa.
Il patto di famiglia è un contratto plurilaterale che consente di realizzare molteplici obiettivi:
  • prevenire ed evitare l’insorgere di liti ereditarie;
  • tutelare il valore e la capacità occupazionale delle aziende familiari;
  • assegnare il controllo societario ai soggetti ritenuti dall’imprenditore capaci di garantire la continuità gestionale dell'impresa.

    Nozione: In base all’art. 768 bis e seguenti è patto di famiglia il contratto con cui, compatibilmente con le disposizioni in materia di impresa familiare e nel rispetto delle differenti tipologie societarie, l'imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l'azienda, e il titolare di partecipazioni societarie trasferisce, in tutto o in parte, le proprie quote, ad uno o più discendenti.

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