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sabato 14 giugno 2014

Proroga al 7 luglio per i versamenti delle dichiarazioni fiscali. Interessati tutti i contribuenti con studi di settore

Slitta dal 16 giugno al 7 luglio 2014, il termine per effettuare i versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dalla dichiarazione Irap e dalla dichiarazione unificata annuale da parte dei contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.

Lo prevede il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, che e' stato firmato dal premier Matteo Renzi e che e' in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
La proroga riguarda anche i contribuenti che, pur facendo parte delle categorie per le quali sono previsti gli studi di settore, presentano cause di esclusione o inapplicabilità (ad esempio, nel caso di non normale svolgimento di attività, o per il primo anno di attività) o i contribuenti che rientrano nel regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità.

Usufruiscono inoltre della proroga i contribuenti che partecipano a società, associazioni e imprese soggette agli studi di settore.


Dopo il 7 luglio e fino al 20 agosto 2014 i versamenti possono essere eseguiti con una maggiorazione, a titolo di interesse, pari allo 0,40 per cento.

Contribuenti interessati
Tipologia di versamenti
Vecchia scadenza
Nuova scadenza
Scadenza con interessi
Contribuenti per i quali sono previsti gli studi di settore
 
Versamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi, dichiarazione Irap e dichiarazione unificata annuale
16 giugno 2014
7 luglio 2014
Dall’8 luglio al 20 agosto 2014 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse

















Vai al comunicato stampa: Comunicato Stampa N° 144 del 14 giugno 2014

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venerdì 14 giugno 2013

Proroga (forse) dei versamenti Unico - 8 luglio

Ancora una volta come ogni volta una proroga. 
Ormai siamo ad elemosinare un comunicato stampa.
Ci accontentiamo di articoli che riprendono note che danno speranza di future certezze.
 Aggiornata l’agenda fiscale per tutti i contribuenti, persone fisiche e non, che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, indipendentemente dall’esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito, per ogni studio, dal relativo decreto di approvazione.
Un Dpcm di prossima pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (comunicato Mef del 13 giugno) rinvia, infatti, all’8 luglio il termine per versare le imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dell’Irap e dalla dichiarazione unificata annuale. Bypassata, quindi, anche nel 2013, la scadenza ordinaria del 16 giugno che quest’anno, cadendo di domenica, era slittata automaticamente al 17 giugno.
Qui l'articolo completo su FiscoOggi per maggiori approfondimenti.

Ed ora non resta che attendere gli articoli esultanti delle categorie che si attribuiranno il merito della proroga, del politico di turno che si attribuirà il merito di averla concessa o diffusa....

Il problema è che tutto doveva esser pronto a dicembre e che la proroga arriva solo e sempre perchè lo Stato non ha rispettato i patti. 

Ed arriva come sempre in forma di pettegolezzo.


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mercoledì 11 luglio 2012

Sudditi di una burocrazia e dei suoi comunicati stampa

Oggi leggiamo dell'ennesima proroga del versamento delle imposte mediante comunicato stampa. Sul merito ne ho già parlato diffusamente.

Inutile parlare ancora della vergogna di un Governo che, dimenticate da tempo le leggi, opera non più solo mediante decreti ma addirittura tramite comunicati stampa privi di qualunque valore legale.

Quello che forse non viene percepito come grave è che dietro la forma c'è sostanza.

Se attraverso lo strumento del decreto il Governo scavalca il Parlamento, il comunicato stampa consente alla burocrazia pigra ed informe del Paese di prendere il controllo esautorando in qualche modo un Governo che, lasciandosi dolcemente cullare dalle onde del mare, non ha la forza di imporsi ed esercitare la propria autorità.

La burocrazia ha ormai preso il potere ben prima dell'arrivo del governo tecnico (che poi sempre politico è con buona pace di tutti).

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