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martedì 6 marzo 2012

Guida operativa breve per amministratori indipendenti e sindaci

Assogestioni  ha presentato la "Guida operativa breve per amministratori indipendenti e sindaci" (English version included) realizzata con il coordinamento del prof. Luigi Zingales. Il documento ha l'obiettivo di fornire agli amministratori indipendenti e ai sindaci delle società quotate alcune raccomandazioni e linee guida da utilizzare nel concreto esercizio delle loro mansioni .
Clicca qui per scaricare il documento.


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martedì 7 settembre 2010

Compensi amministratori Srl: ancora su indeducibilità e Cassazione

Deducibilità dei compensi degli amministratori di società di capitali



Torno ad analizzare la sentenza n. 18702 del 13 agosto 2010, con cui la Corte di Cassazione ha stabilito che sono indeducibili i compensi corrisposti dalle società di capitali a favore degli amministratori.


La sentenza in esame è considerata errata da unanime dottrina.


I giudici si rifanno erroneamente ad una precedente sentenza in cui si consideravano indeducibili i compensi di un amministratore unico che era anche dipendente (cosa che non può essere. il problema non era quindi fiscale ma civilistico).


In particolare l’interpretazione dei giudici si rifà alla Cass. 24188/2006, riferita peraltro all’amministratore unico di una società di capitali:


“Secondo giurisprudenza consolidata di questa Suprema Corte, la qualifica di amministratore unico di una società non è compatibile con la condizione di lavoratore subordinato alle dipendenze della stessa società, non potendo ricorrere in tal caso l’effettivo assoggettamento al potere direttivo, di controllo e disciplinare di altri, che si configura come requisito tipico della subordinazione (cfr., per tutte, Cass. n. 13009/2003) e tanto per il contenuto sostanzialmente imprenditoriale dell’attività gestoria svolta dall’amministratore unico in relazione alla quale non è individuabile la formazione di una volontà imprenditoriale distinta, tale da determinare la soggezione dipendente-amministratore unico (vd. in tal senso Cass. n.1662/2000 e n.381/2001)”.


La Sentenza però fa riferimento alla normativa giuslavoristica (il medesimo soggetto non può essere contemporaneamente anninistratore unico e dipendente della medesima società), tale disciplina però non ha niente a che vedere con quella tributaria oggetto della sentenza in esame.

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lunedì 28 giugno 2010

Crisi dell'editoria... o forse no: due nuovi libri tra 2010 e 2011

L'editoria professionale, pur risentendo della crisi come il resto del settore, probabilmente ha qualche arma in più per difendersi.

Mi ha appena chiamato la casa editrice chiedendomi, oltre al già previsto Manuale pratico per gli amministratori di Srl di cui è possibile già da ora visitare il sito in fase beta, anche di preparare una nuova edizione di Le Perizie di Stima: la valutazione d'azienda nelle operazioni straordinarie.

Entro settembre i lettori del libro potranno scaricare un Ebook sulla rivalutazione fiscale delle partecipazioni e relativa bozza di perizia aggiornata con i recenti aggiornamenti normativi.

Nel mese di ottobre dovrei tenere una lezione sul medesimo argomento all'Ordine di Milano.

La cosa che mi fa più piacere è che Le Perizie di Stima sta ormai diventando un classico sull'argomento e si avvia ormai alla terza edizione.

Questa è una bella opportunità per continuare ad approfondire l'argomento.

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mercoledì 16 giugno 2010

VERSAMENTI SOCI IN CONTO CAPITALE

ORIENTAMENTI DEL COMITATO TRIVENETO DEI NOTAI IN MATERIA DI ATTI SOCIETARI

H.L.1 - (VERSAMENTI SOCI SENZA DIRITTO DI RIMBORSO - c.d. IN CONTO CAPITALE - 1° pubbl. 9/07) I versamenti effettuati dai soci a favore della società senza alcun diritto di rimborso, denominati nella prassi “versamenti in conto capitale”, sono definitivamente acquisiti a patrimonio sociale fin dal momento della loro esecuzione ed integrano una riserva disponibile. Da tale momento cessa ogni rapporto/collegamento tra il socio versante e la somma versata.

Le riserve costituite con detti versamenti possono essere liberamente utilizzate sia per ripianare le perdite che per aumentare gratuitamente il capitale sociale, mentre in nessun caso possono essere utilizzate per liberare aumenti di capitale a pagamento.

L’aumento gratuito di capitale mediante l’utilizzo delle riserve costituite con i “versamenti in conto capitale”, secondo il principio di legge, dovrà essere attribuito a tutti i soci in proporzione alle azioni da ciascuno detenute, prescindendo dalla circostanza che i versamenti utilizzati siano stati effettuati solo da alcuni soci, ovvero siano stati effettuati dai soci in misura non proporzionale rispetto alle azioni da ciascuno detenute (salvo diversa unanime decisione dei soci - vedi orientamento H.G.20).
I versamenti senza diritto di rimborso presuppongono necessariamente per il loro perfezionamento un accordo avente natura contrattuale tra i soci versanti e la società. Tale contratto può essere perfezionato anche verbalmente o per fatti concludenti.

Non è richiesta per il perfezionamento dell’accordo una delibera assembleare che proponga ai soci di effettuare i “versamenti in conto capitale”, ovvero accetti quelli già prestati, essendo tale materia di competenza dell’organo amministrativo.

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