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mercoledì 4 gennaio 2012

La felicità è tutta in un granchietto giallo

Dopo molti anni sono riuscito a ritagliarmi qualche giorno di vacanza a Natale. Momenti speciali passati giocando con il piccolo di casa che, nonostante fosse sommerso da regali ed attenzioni di nonni e zii non cercava altro che il suo piccolo granchietto giallo e l'affetto di mamma e papà.


Una grande lezione di cui farò tesoro. Troppo spesso si fanno regali per soddisfare qualche convenzione sociale o per vincere sensi di colpa. Troppo spesso dimentichiamo che i regali più belli sono quelli condivisi.

La gioia di sentirlo addormentato sulla mia spalla o il suo sorriso luminoso di prima mattina mentre ci cercava per giocare hanno reso questo Natale, il primo per Tommaso, davvero speciale.

La magia del tempo passato insieme resta il regalo più bello, insieme al suo piccolo ed inseparabile granchietto giallo ovviamente.

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giovedì 9 giugno 2011

Business plan di una casa editrice

E a volte nel mio lavoro capita anche di divertirsi...  In questi giorni sto aiutando due ragazzi molto in gamba nel predisporre il business plan di una casa editrice.

Il curriculum dei soci è sempre la prima cosa che guardo prima di accettare come cliente una start up, soprattutto in imprese come questa in cui l'idea imprenditoriale rischia di essere un sogno.

Far crescere una nuova casa editrice, viste le difficoltà del settore, è una sfida avvicente.

Il piano finanziario è complesso soprattutto per il differimento degli incassi, è opportuno prevedere con attenzione i diritti, i costi di distribuzione, tipografia e traduzione ma anche la gestione del magazzino e la gestione ebook.

Particolarmente affascinante lo sviluppo del piano di marketing on line che ovviamente sarà gestito da consulenti esperti del settore.

L'equilibrio non è facile da raggiungere e bisogna essere molto severi e soprattutto sinceri con se stessi (quanti libri venderemo il primo anno?).

A chi volesse approfondire l'argomento business plan segnalo che è disponibile e gratuitamente scaricabile la Guida al Business plan predisposta dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili.

Per chi volesse contribuire con suggerimenti e consigli al progetto ricordo invece il gruppo su linkedin RIDISEGNARE l'IMPRESA

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lunedì 21 febbraio 2011

I tempi della crisi d'impresa.

(Foto: Fisserman / Flickr)
Sempre più spesso vengo chiamato ad assistere imprenditori in difficoltà. E troppo spesso vengo chiamato tardi.

Fare impresa in Italia in questi anni è una strada in salita, cambiano le regole e cambiano i mercati.

Purtroppo stiamo affrontando una crisi non solo ciclica ma anche strutturale.

L'imprenditore rischia di essere vittima dell'illusione di farcela sempre e comunque e l'inerzia nel prendere decisioni porta a dover affrontare situazioni complicate sia dal punto di vista aziendale che dal punto di vista delle responsabilità personali.

Riporto qualche appunto, sicuramente banale, ma che riassume situazioni ed equivoci che continuo a ritrovare nella mia esperienza professionale:
  • Dialogo: il confronto con altri imprenditori, con l'associazione di categoria, con avvocati e commercialisti è importante. L'imprenditore deve sollecitarlo costantemente. Chiudersi in se stessi di fronte alla crisi non fa altro che aggravarla. 
  • Bilancio: il bilancio di esercizio deve essere prima di tutto uno strumento di gestione e controllo aziendale. Ingannando gli altri si rischia di finire ad ingannar noi stessi, impedendo efficaci azioni di ristrutturazione aziendale.
  • Collegio sindacale: viene vissuto come un obbligo di legge. Deve invece diventare una risorsa per l'impresa. I sindaci per primi devono aiutare l'impresa a definire i tempi della crisi. Il dialogo è importante, altrimenti resta solo il costo.
  • Banche: la gestione finanziaria va monitorata con attenzione. Le ristrutturazioni richiedono investimenti e tempi di realizzazione che succhiano risorse all'azienda prima di ottenere gli effetti sperati.
  • Tutela del patrimonio: l'imprenditore deve entrare nell'ottica di separare il suo patrimonio dalla vita dell'azienda. Monitoraggio di impegni e fidejussioni personali è fondamentale.
  • Responsabilità dell'Ammministratore: i membri di un cda hanno responsabilità derivante dalle proprie azioni, ma anche derivante dal non aver vigilato su quanto fatto dagli altri membri. Un corretto dialogo con il collegio sindacale riduce i rischi personali che spesso sono sottovalutati.
  • Rapporto famiglia e impresa: sono due realtà che devono restare distinte. L'impresa non ha l'obbligo di dar lavoro a tutti i parenti dell'imprenditore.
  • L'illusione del compenso: l'imprenditore vive grazie alla sua impresa, spesso tarda ad accettare la crisi per mantenere i compensi, dimenticando che in cambio di un piccolo reddito oggi rischia di perdere tutto il suo patrimonio domani.
  • Non pagar le imposte: spesso in situazioni di crisi l'impresa cede alla tentazione di non pagar le imposte, convinta di poter sanare la situazione in seguito. Ci si dimentica troppo spesso che se poi non si trovano le risorse si rischia di dover fare i conti con il penale tributario.
  • la fuga dei dipendenti: quando i segnali di crisi diventano evidenti si assiste ad una pericolosa fuga delle risorse migliori che:
    • nel settore commerciale impoverisce l'azienda dell'avviamento;
    • nel settore amministrativo/contabile porta all'inadeguatezza della struttura amministrativa che spesso si traduce in un aggravio di responsabilità in capo all'amministratore (contabilità inattendibile, dichiarazioni non inviate, ecc) ed all'impossibilità di ricorrere a soluzioni come il concordato preventivo.
Tutto questo può essere evitato solo se l'impresa risconosce le sue difficoltà e trova il coraggio di affrontarle tempestivamente.

Coraggio che deve avere anche il consulente nel rapporto con l'impresa, a costo di perdere il cliente.

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giovedì 9 dicembre 2010

Aprire partita IVA con il REGIME DEI MINIMI

Guida al Regime dei Contribuenti Minimi

Viste le continue richieste ripropongo qualche breve considerazione sul regime dei contribuenti minimi e la relativa guida al regime dei contribuenti minimi, liberamente scaricabile.

La guida contiene informazioni pratiche e sintetiche sul regime fiscale dei contribuenti minimi per i piccoli imprenditori e professionisti.

Alcune osservazioni
Il regime dei contribuenti minimi è decisamente consigliato per:
  • le piccole partite iva, professionisti ed imprese, che operano nel settore dei servizi ed hanno pochi costi da scaricare e non risultano quindi danneggiati dalla indetraibilità dell'IVA. I vantaggi aumentano all'avvicinarsi alla soglia limite dei ricavi 30.000 euro. Da valutare l'utilità del regime caso per caso con il proprio commercialista al diminuire dei ricavi complessivi.
  • chi ha come clienti i privati (non viene effettuata ritenuta)
  • chi ha altri redditi che può evitare il cumulo ( es. lavoratore dipendente che decide di aprire partita iva).
Non sempre però le agevolazioni sono così convenienti.
  • é vero che questi soggetti non pagheranno irap, ma è anche vero che non avendo un'organizzazione autonoma non l'avrebbero probabilmente pagata comunque.
  • Inoltre da una prima analisi resta l'obbligo di ritenuta, costringendo quindi ad un perenne credito di imposta (fatta eccezione per quei soggetti che hanno come clienti principalmente privati). Strano che non si sia uniformata la normativa a quella sulle nuove attività produttive.

Breve sintesi normativa


Condizioni d'accesso
Il regime dei contribuenti minimi è riservato alle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato che svolgono attività d'impresa, arte o professione, e che nell'anno solare precedente hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a 30mila euro.

Limite all'acquisto di beni strumentali
il soggetto che opta per il regime semplificato non deve aver effettuato cessioni all'esportazione e non deve aver sostenuto spese per lavoro dipendente o per collaboratori. Inoltre, non deve aver erogato somme in forma di utili di partecipazione agli associati né aver acquistato, anche mediante contratti d'appalto e di locazione, nei tre anni precedenti a quello di entrata nel regime, beni strumentali di valore complessivo superiore a 15mila euro.

Applicazione del regime: 1° gennaio 2008
I soggetti che possiedono questi requisiti e gli operatori che già applicano nel 2007 il regime della franchigia possono, già dal 1° gennaio 2008, iniziare a operare automaticamente da contribuenti minimi. I contribuenti che iniziano un'attività, devono comunicarlo nella dichiarazione di inizio attività da presentare con modalità ed entro i termini previsti.

Il nuovo regime fiscale: esoneri, semplificazioni e niente studi di settore!
L'adesione al regime dei contribuenti minimi comporta l'esonero dagli obblighi di liquidazione e versamento dell'Iva e da tutti gli altri obblighi previsti: registrazione delle fatture emesse, registrazione dei corrispettivi, registrazione degli acquisti, tenuta e conservazione dei registri e documenti (con l'eccezione delle fatture di acquisto e le bollette doganali d'importazione), dichiarazione e comunicazione annuale e, per concludere, compilazione e invio degli elenchi clienti e fornitori. Anche ai fini delle imposte sui redditi, i contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili. E, non essendo soggetti né agli studi di settore né ai parametri, sono inoltre esonerati dalla compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore.

Esenzione IRAP
L'adesione al regime dei contribuenti minimi comporta anche l'uscita dalla platea dei soggetti sottoposti al calcolo e al versamento dell'imposta sulle attività produttive.

Principio di cassa
L'imputazione delle spese, dei ricavi e dei compensi al periodo d'imposta deve essere effettuata sulla base del cosiddetto "principio di cassa". Il principio, generalmente valido per i redditi di lavoro autonomo, trova quindi applicazione anche nella determinazione del reddito d'impresa prodotto dai contribuenti minimi.

Ovviamente il consigli è di valutare vantaggi e svantaggi con il proprio professionista di fiducia

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In particolare evidenzia i vantaggi e le agevolazioni del nuovo e semplificato regime, nonché i requisiti per accedervi.

giovedì 11 novembre 2010

Cose che non capisco...

Leggo sui giornali di oggi che salta la proroga dell'agevolazione del 55% sul risparmio energetico (di cui ministri e governo avevano data per certa e condivisa la proroga) per fare spazio alle borse di studio universitarie.

Affermazione che non mi piace affatto, perchè mettere in contrapposizione i due interessi? quello sacrosanto degli studenti e quello di chi vuole ristrutturare? E' una scelta di politica economica, giusta o sbagliata che sia, e va descritta e motivata come tale, non creandosi alibi o cercando contrapposizioni.

Questo paese continua a mantenere la stessa struttura di spesa tagliando (se va bene... ma non mi pare affatto) le uscite. In realtà la spesa mi sembra resti tale, se mai si tagliano trasferimenti ed agevolazioni o le si rendono cosi complicate da scoraggiarne l'utilizzo.

Per quanto riguarda le borse di studio, ripeto diritto sacrosanto, la trovo la solita occasione sprecata.
L'anno scorso ero interessato coi proventi di Perizie di Stima a finanziare una borsa di studio per studenti universitari. l'atteggiamento delle università milanesi è stato così burocratico (a tratti anche offensivo ad essere sinceri) che ho deciso di desistere.

Forse bisogna cambiare la mentalità. Collaborare tra università ed imprese si può, come tra imprese e teatri o musei, ma questi devono smettere di pensare che è nobile ricevere soldi dallo Stato per finanziare la cultura, mentre è vergognoso e svilente riceverli dai privati.

Pompei è un esempio tragico ma chiarificatore: rappresenta una risorsa da mettere a reddito, da valorizzare, da utilizzare per richiamare turisti per tutta la regione. Oggi è considerata soprattutto un centro di costo, di spese inutili e non produttive... e allora tagliamo le spese. Forse dovremmo far crescere i ricavi.

Immigrati: grandi dibattiti, grandi contrasti. Ma qualcuno si chiede perchè non riusciamo ad attrarre immigrazione qualificata? A qualcuno viene in mente che se formiamo nelle nostre università manager americani, svizzeri, indiani, russi, cinesi (si tutti extracomunitari) forse oltre ad attrarre cervelli un domani questi paesi vedranno l'Italia come partner privilegiato? L'investimento forse sarebbe minimo (basterebbe già ridurre la burocrazia di visti ecc, sviluppare relazioni tra università, borse di studio...magari solo per alcuni paesi.. non so..) Gli studenti di solito vivono con poco...

Forse dovremmo smettere di concentrarci sul presente e focalizzarci sui ricavi futuri. Siamo sicuri che questi interventi costerebbero così tanto? Al netto dei relativi ricavi generati, è ovvio...

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mercoledì 16 giugno 2010

VERSAMENTI SOCI IN CONTO CAPITALE

ORIENTAMENTI DEL COMITATO TRIVENETO DEI NOTAI IN MATERIA DI ATTI SOCIETARI

H.L.1 - (VERSAMENTI SOCI SENZA DIRITTO DI RIMBORSO - c.d. IN CONTO CAPITALE - 1° pubbl. 9/07) I versamenti effettuati dai soci a favore della società senza alcun diritto di rimborso, denominati nella prassi “versamenti in conto capitale”, sono definitivamente acquisiti a patrimonio sociale fin dal momento della loro esecuzione ed integrano una riserva disponibile. Da tale momento cessa ogni rapporto/collegamento tra il socio versante e la somma versata.

Le riserve costituite con detti versamenti possono essere liberamente utilizzate sia per ripianare le perdite che per aumentare gratuitamente il capitale sociale, mentre in nessun caso possono essere utilizzate per liberare aumenti di capitale a pagamento.

L’aumento gratuito di capitale mediante l’utilizzo delle riserve costituite con i “versamenti in conto capitale”, secondo il principio di legge, dovrà essere attribuito a tutti i soci in proporzione alle azioni da ciascuno detenute, prescindendo dalla circostanza che i versamenti utilizzati siano stati effettuati solo da alcuni soci, ovvero siano stati effettuati dai soci in misura non proporzionale rispetto alle azioni da ciascuno detenute (salvo diversa unanime decisione dei soci - vedi orientamento H.G.20).
I versamenti senza diritto di rimborso presuppongono necessariamente per il loro perfezionamento un accordo avente natura contrattuale tra i soci versanti e la società. Tale contratto può essere perfezionato anche verbalmente o per fatti concludenti.

Non è richiesta per il perfezionamento dell’accordo una delibera assembleare che proponga ai soci di effettuare i “versamenti in conto capitale”, ovvero accetti quelli già prestati, essendo tale materia di competenza dell’organo amministrativo.

venerdì 12 marzo 2010

Una storia di tango e boxe: ovvero Il futuro dello studio professionale.

Sono un vero sognatore
musicista un po' pittore
strimpellando sopra i tasti
molto spesso salto i pasti
Leo Chiosso
(straordinario autore del grande Fred)

Come spesso mi accade, nel momento di maggior lavoro, sento di dover riprendere in mano il progetto di sviluppo di Studio Panato: Dottori Commercialisti in Milano. Capita più o meno una o due volte l'anno. Faccio il punto dei risultati raggiunti e provo a definire gli obiettivi per i mesi successivi.

Il 2009 è stato un anno intenso, di lavoro ma anche di investimento su progetti futuri. Ora vorrei focalizzarmi meglio, definire, concentrare le risorse su quelli più promettenti.
Negli ultimi tempi inoltre mi sono accorto che molti amici, consulenti o formatori, stanno tenendo corsi a vario titolo per i principali ordini professionali.

Insomma, questa volta, mi piacerebbe organizzare un incontro per riflettere sul futuro dello Studio Professionale, di una professione faticosa ma che necessita di una grande passione, ovvero, parafrasando il poeta, una storia di tango e di box...

Vorrei provarci attraverso un lavoro collettivo, mettendo a confronto diverse esperienze e competenze.

Non so definire i tempi, non è certo il periodo adatto, ma spero di ricevere già con questo post qualche spunto interessante da sviluppare poi più avanti.

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giovedì 11 febbraio 2010

Incontriamoci da Milanin per un aperitivo insieme

Lunedì 15 febbraio 2010, Milanin, il Business Club nato su ispirazione di Linkedin, organizza un incontro di cui sarò protagonista.

Mi hanno invitato ed è stato un piacere accettare.
Racconterò la mia esperienza professionale e il mio rapporto con internet e le nuove tecnologie.

Spesso con molte persone ci si promette di incontrarci ma i mille impegni fanno sempre spostare la data. Per chi si troverà a Milano, può essere una bella occasione per incontrarci, confrontarci e prendere un aperitivo insieme.

L'incontro si svolgerà alle 20.30 presso la Sala Party del Pacino Cafe, Piazzale Bacone n.9 a Milano. Vi aspetto.

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lunedì 3 novembre 2008

Gli imprenditori ed il sistema paese

Riporto da phastidio:

“La mia azienda vanta un credito di 900.000 euro da Alitalia, la mia banca mi ha chiesto di rientrare dal fido, ho posto in cassa integrazione venti persone, e Alitalia continua a volare con i miei soldi”

(Sms inviato da un imprenditore a Radio24)


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martedì 1 luglio 2008

Proroga perizie di rivalutazione

COMUNICATO STAMPA AGENZIA ENTRATE 30 giugno 2008

I contribuenti interessati alla rivalutazione del costo d’acquisto delle partecipazioni non quotate, nonché dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del primo gennaio 2008, potrebbero avere 20 giorni di tempo in più per versare la prima (o unica) rata dell’imposta sostitutiva e per predisporre la perizia sulla stima del nuovo valore.

Francamente non comprendo l'utilità di una proroga simile.. chi doveva farla l'ha già fatta. Avrebbe avuto più senso spostarla a dicembre.
Comunque inutile dire che nel libro "Le Perizie di Stima" l'argomento è trattato e vi sono contenute diverse bozze di perizia ;-)

martedì 17 giugno 2008

Creare il team giusto

Ecco alcune riflessioni tratte da "O meglio o niente" che ho trovato molto interessanti.

1 - nel dubbio non assumere, continua a cercare
2 - se una persona va sostituita fallo subito
3 - le persone migliori vanno utilizzate per sfruttare le opportunità migliori,
non per risolvere i problemi.

domenica 8 giugno 2008

Fare il Commercialista a Milano

Spesso studendi universitari o praticanti mi scrivono per avere maggiori informazioni sulla professione, per sapere come diventare commercialista
e cosa significa fare il commercialista a milano. Spesso sono preoccupati, indecisi.
Temono l'eccesso di straordinari, le scadenze, l'incertezza normativa. Soprattutto se vengono dalla provincia temono la scarsità di lavoro o l'eccesso di concorrenza.
Be, so che non è proprio incoraggiante che questo post sia scritto di domenica, ma mi sento di essere ottimista sul futuro della professione. Pur tra le mille difficoltà la qualità del lavoro viene comunque ripagata.
Certo, i margini si sono ridotti sulle attività tradizionali e la concorrenza è forte. Ma ci sono molte sfide che se vinte modificheranno notevolmente il lavoro:
  • aumento delle dimensioni delle imprese
  • organizzazione di studio
  • formazione continua
  • opportunità internet

Ed i giovani in tutto questo sono avvantaggiati, a patto di sapere che è necessario lavorare duro ed avere obiettivi ben chiari in testa.

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lunedì 19 maggio 2008

Family business: making the difference

In questi giorni (o meglio in queste sere) sto raccogliendo materiale per un articolo sulle imprese familiari che mi è stato richiesto da una rivista di management. Alcune prime osservazioni potete trovarle su questo post:

Leggo che in una recente inchiesta di PWC emerge che i principali rischi a cui sono soggette le imprese familiari sono: Family business e passaggio generazionale

- difficoltà nel reclutare personale qualificato
- difficoltà nel gestire riorganizzazioni aziendali
- criticità nel gestire i flussi di cassa e monitorare i costi

Appare quindi strategico l'investimento in risorse umane.
L'argomento è stato affrontato anche in questo post: Allevare talenti

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mercoledì 5 marzo 2008

Einstein verrebbe a lavorare da noi?

Il 28 febbraio, organizzato a Milano da Business International, si é tenuto il Summit sui Talenti, ossia “come vincere la guerra dei talenti mediante adeguate strategie di attraction, recruiting e retention”.
Ogni organizzazione dovrebbe impegnarsi per mettere al centro i talenti delle singole persone e per creare le condizioni affinché possano raggiungere e mantenere risultati di eccellenza.
I talenti servono solo in quanto si pongono al servizio di tutta la squadra e viceversa, in quanto anche laddove il contributo individuale sembrerebbe determinante, il risultato, la meta, è sempre del collettivo.
Per trattenere le persone di talento é più efficace la leva della crescita professionale rispetto a quella retributiva.

Quali risposte dare alle classiche domande sull’argomento:
  • Chi sono gli individui da considerare talenti?
  • Come attrarli e trattenerli?
  • Come valorizzarli a vantaggio di tutta la comunità aziendale?

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sabato 23 febbraio 2008

Come si trovano i talenti?

Come si riesce a collocarli nel posto giusto, al momento giusto, favorendone un percorso di crescita coerente con attitudini e potenzialità?
Le idee e la capacità di innovazione delle persone sono diventate strategiche. La gestione dei talenti è nata nelle grosse multinazionali e ormai si sta diffondendo anche nelle piccole e medie imprese e negli Studi professionali.

Trovare le giuste competenze non è così banale. In questo processo internet è decisivo. Internet e tutte le tecnologie che fanno sistema consentono di avere accesso a competenze che diversamente non emergono.

Link: Cerchiamo persone di talento e motivate!

martedì 12 febbraio 2008

Valentino Rossi si accorda con il fisco utilizzando l'accertamento con adesione

Valentino Rossi dovrà pagare al fisco un totale di 35 milioni di euro per gli anni dal 2001 al 2006.
L'accordo raggiunto tra l'ex campione e il fisco prevede una quota di 19 milioni di euro per gli anni dal 2001 al 2004. La cifra restante è invece relativa al biennio 2005-2006. Il caso è indicativo del successo d'uno strumento come l'accertamento con adesione che accelera il recupero delle imposte evase.

Cos'è e come funziona: L'accertamento con adesione tecnicamente è classificato fra gli strumenti "deflativi del contenzioso". Può essere proposto sia dal contribuente che dal Fisco e consente di patteggiare l'imponibile. Con l'accertamento con adesione si chiude totalmente la controversia con l'Amministrazione finanziaria, che non potrà fare altri accertamenti sull'imponibile concordato. Si tratta in definitiva di un procedimento complesso, all'interno di regole e procedure precise a cui l'ufficio e il contribuente devono attenersi.

Chi può utilizzarlo: Tutti i contribuenti sono ammessi alla "definizione" delle maggiori imposte accertate dall'Erario.

Per quali tributi: l’accertamento con adesione è esteso a tutte le categorie reddituali.

I limiti: l'agevolazione non si estende, però, agli esiti della liquidazione e del controllo formale delle dichiarazioni, attività in relazione alle quali si rendono dovuti imposta, interessi e sanzioni, senza riduzione a un quarto delle stesse.

Gli effetti: Il principale effetto dell'adesione è rappresentato dalla riduzione delle sanzioni a un quarto del minimo previsto dalla legge.

Link:
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venerdì 21 dicembre 2007

Progetti per l’internazionalizzazione delle PMI lombarde

Grazie al Bando della Regione per avviare le proprie strategie di internazionalizzazione, le aziende selezionate potranno usufruire di:
1. una consulenza gratuita di 15 giornate nell'arco di sei mesi, da parte di una figura specializzata, il Temporary Export Manager, quale sostegno qualificato e professionale alla propria attività;
2. l'affiancamento gratuito di uno stagista per sei mesi (part-time) con il compito di supportare l'azienda durante lo svolgimento del progetto, affiancando il Temporary Export Manager;
3. la partecipazione gratuita a corsi di formazione specifica sui diversi aspetti dell'internazionalizzazione.


Possono presentare domanda di partecipazione le piccole e medie imprese e le imprese artigiane aventi sede legale e/o operativa in Lombardia ed appartenenti ai settori manifatturiero e dei servizi alle imprese con un numero di dipendenti fino a 50.

Dal 18 dicembre 2007 fino al 15 febbraio 2008 sarà possibile presentare le candidature.

Link: Consulenza fiscale e societaria in Milano

martedì 18 dicembre 2007

Finanziamenti per nuove attività imprenditoriali

Regione Lombardia favorisce ed incentiva l'avvio di nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo ed indipendente, attraverso l'erogazione di finanziamenti a tasso agevolato per attività che hanno sede legale ed operativa in Regione Lombardia.A tal fine ha definito i criteri e le modalità operative per l'erogazione di 20.000.000,00 euro a favore di:
  • neoimprese formate per 2/3 da giovani, donne, soggetti svantaggiati
  • ditte individuali e imprese familiari del settore manufatturiero, dei servizi alle imprese ed alle persone
  • spin-off universitari (costituiti da universitari o con la partecipazione di università)
  • Incubatori di impresa
  • nuove associazioni professionali operanti in settori tecnico scientifici
  • nuove imprese operanti nel settore dei servizi di cura per l'infanzia

Le Imprese devono essere iscritte al Registro delle imprese da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda (fa fede la data di invio telematico).

Per gli Studi Associati non iscritti al Registro delle Imprese si considerano i dodici mesi dalla data di stipula dell'atto notarile di costituzione.

lunedì 15 ottobre 2007

Stai vincendo la sfida del web 2.0?

Spiegaci come internet ha modificato il tuo modo di lavorare!!!

Qui puoi trovare una descrizione di come è cambiata la nostra giornata. Leggi il breve articolo e scopri il nostro modo di lavorare. Sfortunatamente non sempre le nostre giornate sono così intense o proficue, ma ho voluto sintetizzare come è cambiato il nostro modo di lavorare.
Ed il vostro? è cambiato? come state reagendo alla sfida? Ci piacerebbe ricevere i vostri pareri, le vostre esperienze e i vostri consigli per migliorare la nostra produttività. Questo spazio vuole essere un momento di confronto su come sfruttare al meglio gli stumenti che la rete ci mette a disposizione.
Aspettiamo i vostri commernti su questo post.

domenica 23 settembre 2007

Innovazione e competitività: Agevolazioni per la Lombardia

Le misure sono 3 ed intervengono attraverso la concessione di contributi per:

  • sostenere la creazione di nuove imprese di produzione di servizi innovativi
  • sostenere l’innovazione dei processi e dell’organizzazione e la produzione di servizi innovativi
  • sostenere l’aggregazione di imprese per la produzione di servizi integrati

Si tratta di azioni indirizzate specificamente a potenziare la produzione di servizi innovativi

Dal 30 luglio al 31 ottobre 2007 è possibile la presentazione delle domande esclusivamente in forma telematica.

Per maggiori informazioni: Studio Panato

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