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martedì 16 ottobre 2012

YPBPR: una bella esperienza


Questo we l'ho passato a Gardone come docente della scuola YPBPR nella magnifica cornice di Villa Alba..

Una bella esperienza per formare giovani e motivati amministratori pubblici under 35.
Tutti i docenti (20 per circa 65 partecipanti) hanno prestato la loro opera gratuitamente a fronte del solo rimborso spese.

Un bel clima fatto di amici e di persone curiose che si sono ritrovate con la voglia di apprendere le une dalle altre, cosa che in questo periodo non è poco.

Oggetto della lezione: Il settore dei servizi pubblici locali ha subito negli anni notevoli trasformazioni. Molti enti locali hanno creato apposite società a partecipazione pubblica o mista. Il dibattito in corso è relativo all’opportunità stessa dell’esistenza delle società partecipate e sul come esercitare la funzione di indirizzo e controllo da parte dell’ente locale, soprattutto a fronte di una normativa in continua evoluzione, per assicurare una corretta gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico.


Sponsor: oltre ai vari sponsor istituzionali (regione, comuni, ecc) da segnalare il patrocinio della Fondazione Luigi Einaudi




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mercoledì 11 luglio 2012

Sudditi di uno Stato affamato e cialtrone: da Gerico l'ultima beffa.

Far finta di essere sani.
Far finta di essere...

Liberi, sentirsi liberi
forse per un attimo è possibile
ma che senso ha se è cosciente in me
la misura della mia inutilità.


Giorgio Gaber



Con l’ennesimo comunicato stampa, l'Agenzia delle Entrate ieri ha prorogato i termini di pagamento inseguito alla compilazione degli studi di settore, dal 9 luglio al 20 agosto,senza maggiorazione dello 0,4%.

Da imprese e professionisti si erano levate forti proteste visti i tempi troppo stretti tra la messa a disposizione del software di calcolo, avvenuto il 18 giugno scorso, e la data di scadenza del 9 luglio. Ultima beffa di uno Stato ormai impazzito, l'ultima versione di Gerico (la 1.0.2) era stata messa a disposizione degli utenti solo il 5 luglio.
Nelle scorse settimane, l’idea di legare gli adempimenti fiscali al completamento degli strumenti applicativi e interpretativi da parte delle Entrate era stata rilanciata dalle pagine di ItaliaOggi del 23 giugno scorso dal presidente dell’Odcec di Milano Alessandro Solidoro. Il quale osservava con riferimento agli adempimenti dichiarativi Unico 2012, che i commercialisti si devono confrontare con provvedimenti e chiarimenti «last minute», con l'indisponibilità dei programmi gestionali in tempi congrui ai fini di una appropriata programmazione dell'attività di studio, con il permanere di rilevanti incertezze interpretative e con l'ormai «usuale» proroga necessaria per il «superamento di talune criticità operative riscontrate da parte dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore» (Cfr. Comunicato stampa Mef n. 77 dell'8/06/2012).

Solidoro concludeva chiedendosi: “perché invece delle proroghe dell'ultimo secondo, quando ormai, nel dubbio, ci si è affrettati a fare tutto il possibile, non si stabilisce per norma di legge che tutti i termini, compreso il termine di pagamento delle imposte sia fissato in 60 giorni dalla data di pubblicazione dei documenti di prassi e dalla data di rilascio della versione definitiva dei software necessari?”

Di ieri l’ultima beffa.
Ora io mi chiedo e torno a farlo ormai troppe volte:
  • possibile che in Italia sia impossibile un minimo di pianificazione?
  • possibile che la sogei non riesca a fornire programmi affidabili in tempi ragionevoli?
  • possibile che non si riesca mai a capire quando pagare le imposte?
  • possibile che si sia sempre sudditi di uno Stato affamato e cialtrone?
  • possibile che si sia dimenticato che il valore legale di legge e comunicato stampa è differente?
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martedì 3 febbraio 2009

M&A: Le società di nuovo protagoniste.

Secondo un recente sondaggio realizzato in Europa da Ubs e Boston Consulting (riportato da ilsole24ore), il 43% dei dirigenti d'azienda intervistati dice di attendersi una fusione o acquisizione che modificherà lo scenario competitivo del loro comparto. Non ci sarà quindi tempo di piangersi addosso. Pianificare e ripensare la strategia d'impresa saranno le parole chiave di quest'anno. Interessante questo posto di Mauro Lupi (Le 4 R per vincere la crisi) certo lui parla di comunicazione, ma forse le riflessioni che fa possono farci venire in mente qualche buona idea anche in un'analisi strategica più ampia.
Nel 2009 saranno le società a comprare altre società spinte dal consolidamento industriale con l'obiettivo di creare un gap strategico con i concorrenti:
  • Rinforzare e ampliare il proprio portafoglio;
  • Espandere la propria presenza in mercati, geografici o di prodotto, ancora non presidiati;
  • Diventare leader di settore.
L' azienda dovrà essere veloce e capace di integrare i nuovi business, realizzare le sinergie e tagliare i costi, riuscendo a mantenere stime positive nella generazone di cash-flow.
Sarà interessante valutare gli effetti di questi cambiamenti che promettono di modificare in molti settori lo scenario competitivo. Il 2009 sarà un anno molto complicato. Un anno in cui si dovrà cercare di tenere positivi i flussi di cassa ma in cui bisognerà sforzarsi di allargare il proprio orizzonte strategico. Una grande sfida.
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