mercoledì 11 luglio 2012

Sudditi di uno Stato affamato e cialtrone: da Gerico l'ultima beffa.

Far finta di essere sani.
Far finta di essere...

Liberi, sentirsi liberi
forse per un attimo è possibile
ma che senso ha se è cosciente in me
la misura della mia inutilità.


Giorgio Gaber



Con l’ennesimo comunicato stampa, l'Agenzia delle Entrate ieri ha prorogato i termini di pagamento inseguito alla compilazione degli studi di settore, dal 9 luglio al 20 agosto,senza maggiorazione dello 0,4%.

Da imprese e professionisti si erano levate forti proteste visti i tempi troppo stretti tra la messa a disposizione del software di calcolo, avvenuto il 18 giugno scorso, e la data di scadenza del 9 luglio. Ultima beffa di uno Stato ormai impazzito, l'ultima versione di Gerico (la 1.0.2) era stata messa a disposizione degli utenti solo il 5 luglio.
Nelle scorse settimane, l’idea di legare gli adempimenti fiscali al completamento degli strumenti applicativi e interpretativi da parte delle Entrate era stata rilanciata dalle pagine di ItaliaOggi del 23 giugno scorso dal presidente dell’Odcec di Milano Alessandro Solidoro. Il quale osservava con riferimento agli adempimenti dichiarativi Unico 2012, che i commercialisti si devono confrontare con provvedimenti e chiarimenti «last minute», con l'indisponibilità dei programmi gestionali in tempi congrui ai fini di una appropriata programmazione dell'attività di studio, con il permanere di rilevanti incertezze interpretative e con l'ormai «usuale» proroga necessaria per il «superamento di talune criticità operative riscontrate da parte dei soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore» (Cfr. Comunicato stampa Mef n. 77 dell'8/06/2012).

Solidoro concludeva chiedendosi: “perché invece delle proroghe dell'ultimo secondo, quando ormai, nel dubbio, ci si è affrettati a fare tutto il possibile, non si stabilisce per norma di legge che tutti i termini, compreso il termine di pagamento delle imposte sia fissato in 60 giorni dalla data di pubblicazione dei documenti di prassi e dalla data di rilascio della versione definitiva dei software necessari?”

Di ieri l’ultima beffa.
Ora io mi chiedo e torno a farlo ormai troppe volte:
  • possibile che in Italia sia impossibile un minimo di pianificazione?
  • possibile che la sogei non riesca a fornire programmi affidabili in tempi ragionevoli?
  • possibile che non si riesca mai a capire quando pagare le imposte?
  • possibile che si sia sempre sudditi di uno Stato affamato e cialtrone?
  • possibile che si sia dimenticato che il valore legale di legge e comunicato stampa è differente?
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