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mercoledì 25 aprile 2012

Profesionisti: il low cost non lo si fa per strada

Ieri sono capitato più o meno per caso in un centro medico e sono rimasto colpito. Il Centro Medico Santagostino è finanziato da http://www.oltreventure.com/
 
Parole come no profit e low cost che mi hanno sempre insospettito qui assumono un altro significato. Grande professionalità e passione (almeno per quel poco che ho avuto occasione di vedere)
 
Un marketing dei servizi davvero interessante. Mi stavo studiando una ricerca Bocconi in merito (in realtà giusto scaricata ma "da leggere") ed ecco che per caso mi trovo proprio in uno dei centri analizzati dall'Università.
 
La cosa grandiosa a mio parere è che non ci sono volontari. I medici sono pagati, da quanto ho capito, come nel pubblico (ospedali per intenderci) chi rinuncia al guadagno che viene tutto reinvestito è l'investitore. Tutto è basato sull'organizzazione, sulla professionalità e sulla qualità del servizio
 
Mi piacerebbe conoscere le esperienze dei pazienti, se confermano o meno l'immagine che la struttura mi ha trasmesso. Di certo è interessante scoprire che esistono altre strade, forse più interessanti per le libere professioni rispetto ad i negozi su strada.

Se pensiamo ai soldi buttati nella sanità pubblica ed agli scandali di questi giorni è quasi uno schiaffo.
 
Sotto un breve memo e qualche riferimento sia per i lettori sia per me in vista dei lavori di Studio.
Centro Medico Santagostino (http://www.cmsantagostino.it )
Il Centro Medico Santagostino, poliambulatorio medico, inaugura nel 2009 la sua sede e le sue attività, proponendo un nuovo modello di offerta medica.
Il progetto del Centro si propone di interpretare un bisogno sanitario emergente e diffuso: una medicina specialistica di alto livello anche in aree attualmente poco coperte dal servizio sanitario pubblico come l’odontoiatria, la psicoterapia, la logopedia e la fisioterapia, a costi accessibili a tutti, rapida nell’intervento, attenta ai bisogni anche relazionali del paziente.
Il Centro vuole essere qualcosa di più di un tradizionale poliambulatorio: un vero e proprio “luogo della salute” dove le persone si sentano accolte. In questo senso il Centro pone grande attenzione, non solo alla qualità della visita, ma anche all’erogazione di servizi di orientamento e assistenza per accompagnare la persona nel percorso di cura, inclusa l’attivazione della rete di servizi sociosanitari pubblici e del privato sociale.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con alcuni medici milanesi di comprovata esperienza nella struttura pubblica. Oggi al Centro operano oltre 130 medici e professionisti provenienti dalle più importanti strutture sanitarie pubbliche della città, l’offerta copre oltre 30 specialità mediche, ha un portafoglio di oltre 20.000 pazienti.
 
Cosa significa essere azienda associata Assolowcost (http://www.assolowcost.it )
Assolowcost ha elaborato, attraverso il contributo di un Comitato Scientifico di elevato prestigio, i criteri classificatori del Low Cost di Qualità. Tali criteri individuano tre parametri fondamentali:
  •  un parametro economico secondo il quale il prezzo medio dei prodotti/servizi commercializzati deve essere significativamente inferiore rispetto al prezzo medio di mercato nel corso dell’intero anno ed in relazione al settore d’appartenenza;
  • un parametro produttivo in base al quale viene analizzato in che modo l'azienda perviene ad un risparmio sui costi al fine di assicurare la massima trasparenza nei confronti del mercato
  • un parametro etico basato sul rispetto del codice etico emanato dall’associazione che rappresenta una vera e propria guida deontologica al comportamento delle imprese associate
Essere aziende associate ad Assolowcost significa dunque poter comunicare al mercato di aver avuto la capacità di ridurre i prezzi offrendo al contempo un elevato mix di valore all’intero mercato attraverso l’adozione di business model innovativi e nel pieno rispetto dei più elevati principi etici e di responsabilità sociale d’impresa.
Il modello di business degli operatori sanitari low cost ma di qualità
Il modello di business si fonda sui seguenti fattori di successo:
  • comunicazione trasparente sulle tariffe applicate alle diverse prestazioni sanitarie
  • massima attenzione alle procedure di accesso e di prenotazione delle visite, queste ultime attivabili con l’ausilio di diversi canali remoti;
  • focalizzazione su alcune prestazioni sanitarie allo scopo di perseguire economie di scala necessarie per contenere i costi totali;
  • utilizzo di sistemi normati per garantire alti livelli di qualità;
  • revisione delle procedure di acquisto di materiali e stipula di accordi di fornitura con aziende in una logica di partnernariato.
Un aspetto fondamentale e comune alle diverse esperienze di offerta di servizi sanitari low cost ma di qualità, è rintracciabile nel ruolo del passaparola come veicolo di comunicazione. Si tratta di sfruttare i vantaggi offerti dalla volontà del cliente di condividere con altri le esperienze positive, ottenute da un servizio che ha mantenuto le promesse. Affinché il passaparola sia efficace, occorre che il messaggio sia onesto ed eticamente corretto.
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martedì 13 marzo 2012

15 domande per scegliere il cliente giusto.

Tempo fa ho scritto un post anche ad uso interno (memo) sui costi di un cattivo cliente.

Oggi voglio riportare invece un elenco di domande (in parte ricavate dalla guida del CNDCEC ed utilizzate per i miei corsi di gestione Studio) utili per scegliere il cliente più adatto alla nostra organizzazione.

Ovviamente sono domande che ciascuno di noi può porsi, impresa o professionista che sia.

  1. Vi piace lavorare con il cliente?
  2. Il cliente rispetta voi, le vostre opinioni, il vostro lavoro e il vostro staff?
  3. È possibile instaurare un dialogo con il cliente?
  4. Il cliente utilizzerà un certo numero dei servizi offerti dallo studio?
  5. Il cliente è remunerativo?
  6. Il cliente salderà puntualmente le parcelle?
  7. Il cliente sarà disposto a collaborare con lo studio, se necessario?
  8. Sono compatibili le vostre rispettive culture?
  9. Lo studio è in grado di portare valore aggiunto all’attività del cliente?
  10.  Il cliente porterà valore aggiunto allo studio?
  11.  Sareste orgogliosi di presentarlo come un cliente del vostro studio?
  12.  Il cliente sarebbe orgoglioso di presentarvi come il suo studio di riferimento?
  13.  Il cliente rappresenta un rischio per la vostra attività?
  14.  Il cliente osserva i principi deontologici e di correttezza professionale?
  15. Il cliente potrebbe chiedervi di accettare dei compromessi dal punto di vista etico?
Non sempre è possibile scegliersi il cliente ma forse porsi qualche domanda diventa importante in sede di preventivo e nella pianificazione della nostra attività.
Il cliente non è solo fatturato.

venerdì 7 ottobre 2011

Lezioni e convegni: prossime date.

Con l'autunno riprende a pieno regime l'attività relativa a lezioni e convegni. Tante sono le date che ci vedranno coinvolti nei prossimi mesi.

L'attività formativa partita in sordina negli ultimi due o tre anni ha subito una importante accellerazione rappresentando un forte impegno ma anche un interessante momento di confronto coi colleghi ed un banco di prova per la nostra preparazione.

Due i principali filoni su cui stiamo via via sempre più focalizzando la nostra attività di Studio:
  • Perizie di stima ed operazioni straordinarie (sia in ottica di acquisizione sia di tutela del patrimonio sia in ottica di risanamento o prefallimentare). Nei prossimi convegni cercherò di dedicare uno spazio maggiore alle procedure prefallimentari che ormai purtroppo risultano molto frequenti.
  • Strategia, gestione e marketing dello studio professionale: condividiamo ormai già da qualche tempo la nostra esperienza e ci confrontiamo con molti colleghi ed istituzioni. Studio Panato è diventato un caso di studio analizzato in libri e convegni. I nostri interventi son sempre molto aperti al dialogo e al confronto e diventano per noi stessi un utile strumento per testare i nuovi progetti di Studio.
Ecco le principali date. Sul blog potrete comunque trovare costanti aggiornamenti e memo con i dettagli dei corsi e le slide presentate:

Data: 25/10/2011
Lezione su Affitto d'azienda
Milano - Università Bocconi (Scuola alta formazione)

Data: 16/11/2011
Perizie di stima e valutazione d'azienda nelle operazioni di finanza straordinaria
Verona - UNGDCEC

Data: 21/11/2011
Perizie di stima e valutazione d'azienda nelle operazioni di finanza straordinaria
Brescia - Associazione dottori commercialisti

Data: 12/12/2011
Strategia, gestione e marketing dello studio professionale
Parma - Acer Parma

Data: 14/12/2011
Strategia, gestione e marketing dello studio professionale
Tavola rotonda che conclude il ciclo di lezioni della master class per gli studi professionali
Milano - Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti contabili.

Un fine anno particolarmente impegnativo, ma i convegni saranno utilizzati sia per testare gli argomenti di maggiore interesse in vista della nuova edizione (la terza) di Perizie di Stima, sia dal punto di vista di gestione studio per un nuovo ed importante progetto su cui abbiamo da poco iniziato a lavorare con partner importanti.

Non ultimo saranno una bella occasione per rivedere colleghi ed amici.

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martedì 18 maggio 2010

Guardarsi allo specchio

In questi giorni sto selezionando un professionista (campo completamente diverso dal mio). Una esperienza devo dire molto sofferta, una categoria dove trovo una incredibile e diffusa incompetenza.
Tutto questo però mi fa riflettere molto sui criteri di selezione dei clienti (per una volta mi trovo dall'altra parte).

Alcune riflessioni:

  1. La prima selezione è avvenuta sul passaparola, con scarsi risultati. Ma l'istinto è stato subito quello, chiedere referenze ad amici e conoscenti. Il passaparola va incoraggiato (es. sito, lavori svolti, ecc).
  2. Il secondo tentativo è avvenuto su internet. La categoria in questione stranamente (o forse no, anche nella mia quanti sono presenti in rete?) è del tutto assente o quasi.
  3. Dopo il primo contatto i primi problemi: il professionista deve essere al passo coi tempi, ho scartato credo buoni professionisti perchè non richiamavano, dovevo essere io a ricordare continuamente le scadenze, ecc... Ormai l'email è indispensabile. non averla mi impedisce il dialogo. Importanza delle micro consegne e della tecnologia
  4. La struttura: lo studio deve essere attrezzato per facilitare il lavoro del professionista. Un ottimo professionista senza struttura difficilmente darà il meglio di se. Scartati buoni professionisti magari con qualche anno in più perchè non avevano una struttura che li valorizzasse.
  5. Informazioni: per abitudine non delego mai del tutto ma cerco di collaborare con il consulente. Apprezzo quindi i professionisti che ti permettono di capire come lavorano e operano in maniera trasparente. é quello che cerco di fare anche nel mio lavoro. Molti colleghi nascondono informazioni per sfuggire il controllo (cosa che con internet è ormai impossibile). Io cerco di incentivare il cliente a conoscere cosa sto facendo, si lavora meglio, si evitano gli errori, si comprende meglio cosa vuole il cliente.
  6. Tangibilità del servizio: lo studio, il modo di presentarsi, la documentazione fornita al cliente sono passaggi importanti, più di quanto pensassi. Forse ho sottovalutato anche nel mio lavoro alcuni elementi della comunicazione (magari usati ma del tutto involontariemente. bisogna imparare a farlo con consapevolezza).
  7. Specializzazione e network: non si può saper far tutto. una struttura capace di fare un passo indietro e farsi affiancare da specialisti è assolutamente preferibile ai molti improvvisatori.

Quanto si impara guardandosi allo specchio, quanti errori propri si scoprono osservando gli altri.

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giovedì 15 aprile 2010

Convegno su Marketing per Avvocati e Commercialisti

Il prossimo ottobre sono stato invitato a presentare la strategia on line di Studio PANATO ad un convegno che riunisce importanti rappresentati sia del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili, sia del Consiglio Nazionale degli Avvocati.

Sarà ovviamente l'occasione buona per ripensare il sito e fare il punto su chi siamo e chi vogliamo diventare nei prossimi anni.

Per chi volesse saperne di più vi segnalo una breve intervista.
Sotto una presentazione che in qualche modo richiama anche la strategia dello Studio.

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lunedì 8 febbraio 2010

ItaliaOggi: i commercialisti che comunicano

ItaliaOggi del lunedì a pag. 51: Studio Panato citato come esempio tra i commercialisti che comunicano.

E' un riconoscimento che ci fa molto piacere, alimentare il dialogo tra Studio e imprese è un obiettivo che ci poniamo da quando è nata questa avventura on line.

Ci fa piacere sottolineare che lo sforzo comunicativo non è fine a se stesso, ne persegue una mera ottica pubblicitaria. è sempre finalizzato alla formazione ed all'apprendimento reciproco.

Non a caso i principali risultati sono stati la pubblicazione di articoli, libri e docenze presso ordini professionali, università o scuole di alta formazione. In qualche modo la comunicazione ha generato un circolo virtuoso che ci costringe a formarci sempre di più, alzando il livello qualitativo della nostra offerta consulenziale.

Molto c'è ancora da fare, ma noi ce la stiamo mettendo tutta e ringraziamo tutti quelli che con pazienza ci hanno aiutato, in questi anni, a crescere: colleghi, clienti ed amici il cui confronto è risultato sempre prezioso.
Su POSTILLA, il blog di IPSOA, potete trovare una sintesi del nostro rapporto con i social network
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sabato 4 aprile 2009

Organizzare lo Studio del Commercialista

Ovvero dal passato con furore (dopo un paio di giravolte)
Il Sole24ore pubblica le slide del Congresso dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili svoltosi a Torino dall'11 al 13 marzo 2009.
Potete scaricare gli studi e le relazioni in tema di gestione ed organizzazione dello studio professionale alla luce delle recenti evoluzioni della professione.

Ricordo solo che per anni l'ordine ha tenuto un atteggiamento estremamente conservativo (per non dire apertamente anti mercato). Ed ora da una parte si cerca meritevolmente di promuovere una cultura imprenditoriale ( a volte con qualche confusione), dall' altra si fanno le lotte coi notai per accaparrarsi qualche adempimento burocratico in più....
Parlano di mktg e uccidono i marchi, per non parlare delle Casse di previdenza... si picchiano (realmente con tanto di denuncia penale) alle assemblee, ecc...
Quanto ci manca quella vecchia signora chiamata coerenza!

venerdì 25 luglio 2008

Elogio del tempo perso

Mi sto rendendo conto che la crescita del Studio professionale deriva dal tempo che ho perduto (spesso venivo rimproverato da amici e colleghi) nel riflettere sul servizio offerto, sui nuovi servizi da offrire, su internet e sulle nuove tecnologie da usare in studio.

Tutto ciò ivece ha originato occasioni di crescita importanti.
Da poco abbiamo terminato una scissione che ha impegnato praticamente tutte le mie energie di luglio ed ora gli ultimi giorni di lavoro saranno più tranquilli e mi consentiranno di iniziare a formalizzare qualche riflessione ulteriore:
  • a volte essere criticati dai concorrenti è indice che stai percorrendo la strada giusta differenziandoti da loro.
  • analizzare, analizzare ed ancora analizzare il mercato. poi una volta decisa la strategia perseverare senza distrazioni
  • prendere spunti da settori attigui al nostro
  • consolidare ed ampliare le alleanze puntando tutto sulla qualità del servizio
  • studiare, studiare ed ancora studiare.
Restare curiosi e propositivi è l'unico vero modo di fare impresa o affrontare la professione.

mercoledì 16 luglio 2008

Esplicitare la conoscenza tacita

E' importante riuscire a convertire la conoscenza non esplicita, profonda, legata all'esperienza in una forma valida per essere diffusa all'interno dell'organizzazione.

In Studio da tempo ci stiamo lavorando. Non è per nulla facile, ma creare un sistema di best practice ci aiuta ed aiuterà sempre più in futuro. Stiamo formalizzando alcune collaborazioni con case editrici e software house che ci “costringeranno” a creare un circolo virtuoso e a realizzare insieme progetti molto interessanti (o almeno lo speriamo).

Ne parlerò meglio a settembre ed ottobre quando alcune scelte verranno formalizzate. Incrociamo le dita.

lunedì 14 luglio 2008

Domani sarà meglio di oggi

Sto leggendo su Harvard Business Revue un interessante articolo sui valori Toyota:
- orientamento mentale al miglioramento continuo
- il rispetto per le persone e le loro capacità
- la modestia
- il mettere il cliente al primo posto (concetto che svilupperò nel prossimo post).
- l'importanza di vedere le cose di persona

Ed ecco le speculari caratteristiche che toyota richiede ai suoi dirigenti:
- disponibilità ad ascoltare e ad apprendere dagli altri
- entusiasmo nel migliorare continuamente
- sperimentazione
- capacità di lavorare in team
- capacità di agire velocemente per risolvere un problema
- modestia.

Come tutto questo può essere applicabile al nostro Studio di Dottori Commercialisti? Quali sono le aree di miglioramento?
Riflettere...riflettere sull' evoluzione della professione di dottore commercialista... avrò una estate ed un settembre intenso.

sabato 12 luglio 2008

Commercialista a Milano: come cambia la professione

Capita spesso di confrontarsi con altri commercialisti o avvocati.
Ultimamente la cosa avviane più di frequente dopo l'uscita del libro.

Ieri ho ricevuto due telefonate di congratulazioni. Una da un vecchio amico di mio padre, avvocato, che si lamentava delle novità introdotte da bersani (che reputo da vecchio liberale sacrosante), degli avvocati che vendono consulenze alla coop, che aprono negozi di "" consulenza legale " in franchising, ecc...

Un collega commercialista invece mi ha chiamato per un consiglio, su come strutturare lo studio. Ha capito che è il momento di cambiare, di ascoltare i clienti, di puntare su formazione, consulenza mirata, ecc...

Due ottimi professionisti, tecnicamente preparati, due età diverse, due modi di intendere la professione differente.

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domenica 6 luglio 2008

Marketing Editoriale: promuovere un libro on line

Parlano di noi e del nostro libro da poco pubblicato "Perizie di Stima".

Leonardo Bellini, autore di numerosi testi su internet e consulente dell'Associazione Italiana Editori (aie) presso cui tiene corsi di marketing editoriale, ci ha dedicato un post sul suo seguitissimo blog digitalmarketinglab.

Voglio ringraziare Leo non solo per le belle parole, ma anche per tutti i momenti di confronto passati a riflettere sulla rete e sull'evoluzione dei servizi.


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martedì 3 giugno 2008

Costruire un network

Oggi soprattutto negli studi professionali (ma immagino che ciò avvenga a livelli diversi in qualsiasi realtà) si vanno modificando i confini che diventano più permeabili ai contributi di altri professionisti e spesso anche di clienti.
Cerchiamo sempre di più di uniformare le procedure per risparmiare tempo, migliorare la qualità e velocizzare le revisioni dei processi.
Video conferenze, banche dati, intranet, ecc... prima o poi dovranno essere condivise da un'unica piattaforma.
Quanti modi per gestire la creazione e la diffusione di informazioni, ma la chiave di tutto resta la gestione delle risorse umane. il professionista, insieme al cliente, è e sarà sempre al centro del nostro mondo

Il cliente al centro dell'impresa di servizi

Le imprese di servizi possono crescere solo se aiutano a crescere i loro clienti.
Sempre più spesso i clienti si trovano a contribuire alla produzione del servizio, migliorandone la qualità e la personalizzazione. Per la maggior parte delle imprese di servizi sono l’input del processo produttivo.
I clienti introducono variabilità a questo processo ed é necessario quindi coniugare le esigenze di personalizzazione con il contenimento dei costi.
Il coinvolgimento dei clienti nel ruolo di produttori può diventare la leva strategica di un futuro molto prossimo.

giovedì 22 maggio 2008

Analisi della concorrenza

“se non cerchi l'inaspettato, non troverai mai la verità”
Eraclito

L'azienda non è più solo in concorrenza con le imprese del suo settore, ma anche con quelle di settori attigui che offrono prodotti o servizi alternativi.

E' importante gestire l'aumento della partecipazione dei cliente come strategia per ridurre i costi e riconfigurare il mercato.

Il cliente preparato ed informato diventa quindi una risorsa strategica rilevante.

sabato 19 aprile 2008

La nostra impresa sa apprendere?

Un’impresa con una cultura orientata all’apprendimento affronta senza difficoltà le situazioni imprevedibili.

In recente articolo pubblicato su l’ HBR gli autori riflettono sull’ importanza del dialogo quando si vuole far crescere un’impresa e trasformarla in un’organizzazione orientata all’apprendimento.

Sotto riportiamo quelli che gli autori definiscono i tre elementi fondamentali della learning organization:

  • un ambiente che favorisce l’apprendimento è caratterizzato da sicurezza psicologica, apprezzamento delle differenze, apertura verso le nuove idee e tempo per la riflessione.

  • processi e pratiche di apprendimento concreti ( la raccolta e l’analisi di informazioni, e l’istruzione e la formazione).

  • una leadership che consolida l’apprendimento.

Credo che questo diventerà argomento di una riunione di Studio. Come migliorare e monitorare il nostro apprendimento interno? Come sviluppare il dialogo al nostro interno e tra noi ed il cliente? Come migliorare la produzione di conoscenza all'interno del nostro network?

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martedì 8 aprile 2008

Se non vi prendete cura dei vostri clienti lo farà qualcun altro

“Il business non deriva dagli asset dell'azienda ma viene generato dalla relazione con i clienti”
richard normann.
nulla da aggiungere

sabato 5 aprile 2008

Concorrenti: so davvero chi sono?

Fino a qualche anno fa i miei concorrenti erano altri commercialisti, ci si lamentava delle leggi, del governo ecc. Ormai da qualche anno il nostro orizzonte si è spostato, il settore si è allargato, sono entrati nuovi concorrenti oppure siamo noi che crescendo ci troviamo a confrontarci con nuove realtà:

- società di consulenza;

- i grossi studi legali, le così dette law firm;

- le banche d'affari;

Il nostro modo di lavorare è cambiato, i clienti a cui ci rivolgiamo sono più attenti e propositivi.

Gli stessi servizi sono in parte cambiati, oltre a bilancio e dichiarazioni (a consuntivo) ormai la nostra attività è indirizzata a pianificazione fiscale,
perizie ed operazioni straordinarie.

E domani? quale sarà il futuro della professione?
E voi? La vostra azienda ha ampliato il settore di concorrenza?



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lunedì 3 marzo 2008

Bocconi: WORKSHOP IMPRENDITORI

Sabato ho partecipato ad un workshop sull'imprenditorialità organizzato dall’ Università Bocconi di Milano.
E’ stata una esperienza estremamente interessante, sia per il clima, sia per le capacità del facilitatore Maurizio Travaglini e del suo team.
Vi chiederete perché un commercialista ha deciso di partecipare ad una simile iniziativa. Semplicemente perché chiunque lavora in proprio ha costantemente bisogno di nuove idee.

Talvolta è molto importante cercare di semplificare le cose, di ridefinire le priorità, di promuovere il dialogo e la collaborazione. Abbiamo lavorato in piccoli gruppi, riflettendo sul significato di imprenditorialità nella nostra esperienza ed in quella degli altri partecipanti.
A breve cercherò di linkare qualche articolo sull'argomento.

mercoledì 27 febbraio 2008

Quale immagine per il Dottore Commercialista

Questo sabato parteciperò ad un Workshop organizzato dalla Bocconi. Tra i compiti da fare a casa mi è stato chiesto:

" porta con te qualcosa che rappresenti il "prodotto" al quale ti sei dedicato o stai considerando di poterti dedicare come imprenditore (il "qualcosa" deve essere un oggetto o almeno un’immagine di un oggetto – anche se al centro dell’attenzione c’è un servizio o qualcosa di più astratto, cerca qualcosa che lo rappresenti). L’imprenditore, per definizione, riesce a concretizzare risposte difficili a domande molto ambigue e astratte..."

Secondo voi quale oggetto o immagine può rappresentare la mia attività di Commercialista? e la vostra?
la domanda mi è sembrata tuttaltro che banale e intellettualmente molto stimolante... Cosa ne pensate?

link: Studio Dottori Commercialisti in Milano
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