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lunedì 22 ottobre 2012

Mettendo ordine in azienda tra le mille novità fiscali


Mille novità fiscali, spesso confuse, spesso con rimandi a DM sempre in attesa di essere emanati. 

Un continuo stop and go che rende nebuloso lo scenario per l'imprenditore e complicato per il professionista.

Proviamo a valutare cosa è cambiato o cosa cambierà dal 2013 (speriamo in un paio di mesi di arrivare ad una legislazione più chiara che consenta di fare anche qualche calcolo di convenienza).

Non voglio entrare in tecnicismi, al massimo rimanderò con qualche link ad analisi più esaustive (non tutti aggiornatissimi forse ma qui mi interessa di più porre il problema a livello gestionale).

Qui voglio provare a ripensare ad alta voce cosa è cambiato o cosa cambierà a breve e quali leve potrà/dovrà muovere l'imprenditore che magari fino ad oggi ha modificato in parte il suo modo di operare ma non l'ha fatto in maniera organica.


  • Collegio sindacale: le Srl possono optare per il sindaco unico, tra pro e contro tutti da analizzare;
  • Auto aziendali: la riduzione della deducibilità al 20% pone il tema di valutare la convenienza delle prossime scelte in materia tra fringe benefit, detrazione iva e rimborsi km per l'auto propria.
  • Perdite su crediti: argomento dolente in questo periodo, vanno monitorate con attenzione anche ai fini fiscali per minimizzare l'imposizione su somme che non risultano esigibili. Le nuove norme agevolano l'impresa che effettua un attento monitoraggio.
  • Responsabilità solidale appaltatore: aumentano considerevolmente i rischi sull'appaltatore. La società se già non si era attrezzata dovrà creare una procedura ad hoc per minimizzare potenziali rischi.
  • Regime Iva per Cassa: novità interessante per un'ampia platea di PMI che se saranno in grado di sfruttarla potranno ottimizzare la loro gestione finanziaria.
  • Nuove Srl agevolate: su questo blog abbiamo parlato piu volte di SRL semplificate, a capitale ridotto ed innovative. Nonostante che a livello giuridico la norma sia confusa e spesso poco sistemica lo strumento può essere interessante per i neoimprenditori.
  • Riforma Fornero: impatta oltre che in tema di diritto del lavoro anche imponendo presunzioni importanti su micro partite iva. Occorre quindi, soprattutto per società di servizi e consulenza, verificare struttura e tipologia dei fornitori (consulenti, professionisti non iscritti ad albi ecc.).
  • Società in perdita sistemica, società di comodo ed IMU: verificare di non rientrare nella normativa punitiva è fondamentale e costringe l'impresa a pianificare e a lavorare per previsionali al fine di potersi tutelare per tempo anche mediante interpello.

In realtà le ultime riforme non sempre sono punitive come appaiono, ma sempre di piu pretendono una società con una struttura amministrativa organizzata, procedure definite, pianificazione attenta (spesso resa estremamente difficoltosa dal pressapochismo del legislatore).

Uno sforzo non banale ma che di certo non è contrario alle logiche economiche. 

Il problema vero è che ormai non solo il mercato ma anche la legislazione presuppongono imprese di dimensioni maggiori a quelle a cui il nostro Paese è abituato.

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lunedì 3 settembre 2012

Start up: nasce la Srl innovativa


Le nuove misure che il Governo intende varare per favorire la crescita nel nostro Paese prevedono la nascita della iSrl, dove la «i» sta per innovazione (che fa tanto apple e non fa mai male in vista della campagna elettorale prossima ventura).

La bozza di decreto pare ricca di spunti interessanti seppur come al solito ormai mal raccordati al sistema normativo italiano.

La mia è una critica più sul metodo legislativo che non sui contenuti. Temo comunque che ciò causerà non pochi problemi interpretativi.

La bozza propone una serie di benefici nei primi 48 mesi di vita della start up:
  •  una società semplificata che potrà costituirsi direttamente on line con una comunicazione alla Camera di commercio senza l'intervento ed i costi del notaio;
  • La start up con fatturato inferiore ai 5 ml di euro (temo la quasi totalità) potrà scegliere la tassazione per cassa ai fini Iva e Ires; 
  • sospensione degli obblighi di ricapitalizzazione (concetto tutto da capire);
  • possibili esenzioni dal divieto di offerta al pubblico di quote di srl start up, accesso alle categorie di azioni (quote, azioni? salta anche questa differenza?) previste dagli articoli 2348 e 2351 del codice civile.
Allo studio del Ministero un contratto tipico per lavorare in start up con l'ipotesi di uno sgravio totale sui costi per quanto riguarda l'Irap: 
  • le «start up stock options» (remunerare una prestazione di lavoro con quote della società), 
  • «work for equity» (possibilità di remunerare i servizi forniti da un avvocato, un commercialista ecc. con quote della società invece che con il pagamento di una fattura).
Le agevolazioni dovrebbero applicarsi alle società  costituite successivamente al 31 dicembre 2009 che abbiano quattro caratteristiche:
  • oggetto sociale rappresentato da sviluppo, produzione, vendita di prodotti o servizi ad alto contenuto innovativo;
  • titolarità della maggioranza assoluta del capitale sociale e dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria da parte di persone fisiche;
  • svolgimento dell'attività di impresa da non più di 48 mesi;
  • investimenti in R&S per un importo non inferiore al 15% del maggiore tra il totale dei costi della produzione e il valore della produzione per ciascun esercizio di attività.
In sostanza non avevamo neanche avuto il tempo di costituire la prima srl semplificata che il governo (dopo aver provveduto a far rinchiudere nelle segrete della Torre di Londra a quanto pare i migliori giuristi del Ministero) presenta un nuovo tipo societario con agevolazioni già oggi in parte utilizzabili e che impatterà immagino molto poco sul bilancio statale.

Come sempre ribadisco che sarebbe stato molto meglio prevedere agevolazioni e semplificazioni per tutte le srl senza continuare a costruire eccezioni su eccezioni scarsamente correlata a livello sistemico con le norme del diritto societario che, emanato da sua Maestà i Re e Imperatore, era riuscito a sopravvivere dignitosamente ad oltre 60 anni di storia repubblicana fino all'arrivo di Passera.

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