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martedì 1 ottobre 2013

CRISI D’IMPRESA: ILLUSTRAZIONE DI CASI E COMMENTO DEGLI ESPERTI


Il 5 Dicembre 2013 sarò tra i relatori di questo interessante corso organizzato dalla Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Corso che seguirò nella sua interezza vista la qualità degli interventi e l'estrema attualità della materia.

In ognuno dei 7 incontri del percorso sarà illustrato da un collega un caso pratico a cui seguiranno i commenti (dottrina, giurisprudenza, prassi, esperienza) quali esperti, di giudici, professori, avvocati e commercialisti onde consentire loro di trasferire ai partecipanti le esperienze acquisite in ambiti tribunalizi diversi.

I casi pratici riguarderanno:
  • il fallimento, 
  • il concordato fallimentare,
  • il concordato preventivo,
  • la ristrutturazione dei debiti,
  • i piani attestati,
  • i piani industriale e finanziario, 
  • nonché esempi di ricorso agli strumenti di composizione della crisi di azienda nell’ambito di un progetto di turnaround.
Maggiori informazioni sul sito della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano.



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lunedì 16 settembre 2013

Ieri praticante, oggi Commercialista.

Oggi è una bella giornata! 
Tutto lo Studio in attesa ma alla fine ce l'ha fatta. Superato l'esame di stato al primo colpo.

Una bella notizia, una bella soddisfazione. Ci contavamo tutti, non lo nego, la persona è molto preparata e si è sempre dimostrata una professionista (senza bisogno di ulteriori targhette).

Una conferma anche per il percorso formativo di Studio Panato, oltre al lavoro interno tutti i nostri praticanti devono iscriversi al post laurea biennale di specializzazione in una delle tre università milanesi (Bocconi, Cattolica o Bicocca) e seguire il corso di preparazione all'esame di stato in AIDC (Associazione Italiana Dottori Commercialisti). Percorso faticoso ma che alla fine vede sempre i nostri praticanti superare l'esame al primo colpo.

In questi giorni con alcuni colleghi della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano mi troverò a provare a ridisegnare i corsi della Scuola di Alta Formazione

Una bella sfida, fatta sempre cercando di aiutare i più giovani.

E comunque oggi si festeggia ;-)


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martedì 2 aprile 2013

IRDCEC: l'istituto di ricerca non verrà più finanziato


Non parlo spesso di cosa accade all'interno del mio ordine professionale nè di quel disastro in cui si trova il CNDCEC attualmente commissariato dal Ministero della giustizia per presunte irregolarità elettorali.

Chi mi segue sa che sono un difensore del libero mercato e che ho più volte criticato alcune posizioni ordinistiche.

Qui però si sta esagerando. Le lobby in assenza di un governo forte si stanno scatenando e l'assenza di una rappresentanza sta creando per i commercialisti una situazione davvero complicata (delle due l'una, o si aboliscono gli ordini e si liberalizza l'economia, ma tutta l'economia, o si crea un sistema di professioni protette snello e coerente al servizio del cittadino e non delle corporazioni).

In questi giorni apprendo che il Commissario ha deciso di sospendere i finanziamenti all'Istituto di ricerca dei commercialisti. 

Sia chiaro, non  è che l'ente abbia mai brillato per la numerosità e qualità degli elaborati (il parastato è ovunque) ma la sua funzione è necessaria. Abbiamo bisogno di prassi autorevoli a cui rifarci, ad interpretazioni autorevoli sia in campo fiscale sia in quello societario.

Chi lavora quotidianamente con il diritto sa quanto questo serva. 

L'istituto va riformato, potenziato. Farlo chiudere rappresenta un danno per tutti.

Pare che in assenza di un CNDCEC regolarmente eletto alcuni Ordini stiano cercando di organizzarsi per fare supplenza. Speriamo, ma sono sicuro che finiremo per pagare cara questa situazione sia a livello italiano che a livello europeo.

L'Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
L'Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, nato dalla fusione della Fondazione Aristeia e della Fondazione Luca Pacioli, si propone di diventare punto di riferimento della Categoria unificata, cercando di esaltare le peculiarità delle fondazioni che in esso sono confluite.
L'obiettivo che il Comitato direttivo intende perseguire nel corso del mandato è accreditarsi quale ente di riferimento per l'analisi delle problematiche professionali e di supporto per l'attività formativa.

Integrazione

IRDCEC: lettera aperta al Commissario Straordinario CNDCEC Dott. Giampaolo Leccisi


Con vivo stupore l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili apprende la Sua decisione di non erogare l’annuale contributo, peraltro già risultante dal bilancio preventivo per il 2013, nei confronti dell’Istituto di Ricerca di categoria, decisione che inevitabilmente conduce ad uno scioglimento anticipato del rapporto con tutti i ricercatori dell’IRDCEC.
La circostanza desta notevole preoccupazione, in considerazione del conseguente smembramento di una struttura che da sempre rappresenta la nostra categoria professionale fornendo, attraverso l'impegno costante dei suoi ricercatori, un supporto tecnico di elevato valore.
Nel convincimento che il Suo complesso compito non sia da considerarsi di natura liquidatoria, bensì finalizzato al superamento della attuale fase patologica in cui versa la Categoria, preservando e tutelando il Patrimonio del Consiglio Nazionale, l’UNGDCEC La invita a riconsiderare una decisione che con tutta evidenza non può che arrecare danni irreversibili.
Se, in buona fede, Lei ritiene di non poter disporre in merito al versamento del tradizionale e vitale contributo del CNDCEC all'IRDCEC, allora si attivi immediatamente presso il Ministero con una formale richiesta scritta di autorizzazione a procedere. E il Ministero, ricevuta la richiesta, dia con pari celerità il suo espresso consenso.
Diversamente, non potrà che trovare conferma l’idea di un totale disinteressamento da parte del Ministero della Giustizia per i bisogni, la storia e il futuro della nostra Categoria.

La Giunta UNGDCEC



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mercoledì 14 novembre 2012

Serenamente a mollo mentre il fiume straripa



In questi giorni sono costretto (ed è una fortuna) a pensare al futuro della professione. 

Forti stimoli vengono sia dalla Fondazione Dottori Commercialisti di Milano, sia da un nuovo progetto editoriale su cui stiamo lavorando in questi giorni con la mia casa editrice.

Credo di avere un approccio alla professione abbastanza innovativo, non legato a rendite di posizione o a rimpianti di un passato che forse sono troppo giovane per aver avuto.

Sicuramente però dalle conversazioni avute ultimamente ho avuto l'impressione che i tempi per cambiare si siano notevolmente ridotti.

Le spinte a cambiare o ad estinguersi sono molteplici:

  • crisi economica
  • Ordini e categorie tradizionali non più in grado di governare il cambiamento
  • Ruoli professionali tendenzialmente sempre meno definiti e competenze sempre più concorrenti
  • percorso verso un fisco europeo uniforme e semplificato (meno adempimenti, meno lavoro per il commercialista tradizionale)
  • aumento della dimensione media aziendale ed internalizzazione di contabilità, bilancio, ecc.
  • internazionalizzazione
  • difficoltà per il singolo professionista a reggere il cambiamento
  • tecnologia che a breve tra fattura elettronica, conservazione sostitutiva ecc... renderà la contabilità un automatismo...
Non male come scenario prossimo venturo. 

E' uno scenario che ci accomuna alle imprese nostre clienti con cui bisognerà dialogare maggiormente per capire, comprendere come crescere ed evolvere insieme.

Come sopravvivere? Due credo siano le leve su cui  agire:
  • competenze professionali elevate (utilizzabili per offrire diversi servizi)
  • conoscenza del settore aziendale in cui opera il cliente.
Riflettere oggi è importante, il tempo è poco e le sfide molte come ampie sono le opportunità per noi e per le imprese nostre clienti.

L'unica cosa che non possiamo permetterci è di starcene serenamente a mollo mentre il fiume straripa.

Di questo e di molto altro parleremo a Novara lunedì 19 al convegno su:

Dice il saggio: 
  • Si possono conoscere diecimila cose a partire dalla conoscenza profonda di una sola cosa. (Miyamoto Musashi)
  • Una conoscenza superficiale è più dannosa dell'ignoranza. (Miyamoto Musashi)
  • Meno sappiamo, più lunghe sono le nostre spiegazioni (Ezra Pound)

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martedì 30 ottobre 2012

Fondazione Dottori Commercialisti di Milano: proviamoci!

Oggi interessante scambio di idee in Fondazione Dottori Commercialisti di Milano (da qualche mese sono membro del CdA), il nuovo progetto prende forma provando a puntare su formazione di eccellenza e su una nuova a più moderna visione della professione.

La categoria, oggi ancora in parte ancorata ad un ruolo più contabile che non consulenziale, apprezzerà? la sfida è tutta qui.

Di sicuro credo che il progetto sarà apprezzato dai più giovani e dinamici, i progetti in cantiere dovrebbero entusiasmare proprio loro. 

Nuovi modi di intendere la professione, nuovi sbocchi professionali, collaborazioni con imprese ed associazioni di categoria.

Non si vuole abbandonare la tradizione, ma in tandem con i servizi formativi che offre l'Ordine, accompagnare i professionisti verso quello che pensiamo essere il futuro.

Il rischio è quello di correre troppo, bisognerà fare attenzione a non trascurare il presente.

Proviamoci. Le idee ci sono, sarà sicuramente impegnativo (faticosissimo all'inizio, temo più di quanto ci si possa attendere, le resistenze non saranno poche) ma ha tutta l'aria di essere divertente.

Ho sempre creduto in una professione più multidisciplinare, nella curiosità e nel confronto con altri mondi (università, società di revisione, società di consulenza, borsa italiana, ecc.).

Da qualche tempo forse ho rallentato nelle spingere il confine più in là, costretto dai mille impegni professionali a concentrarmi maggiormente sull'attività di Studio imparando ed offrendo nuovi servizi certo, ma senza riuscire ad avere il tempo per formalizzare le novità, per ridefinire la vision.

Questa per me e per i colleghi milanesi può essere una bella occasione per mettersi in gioco, per acquisire competenze importanti e per confrontarsi con qualcosa che fino a ieri si pensava lontano dal nostro modo di lavorare.

Devo dire che i progetti sul tavolo sono molto stimolanti sia per quanto c'è in mente di costruire, sia per quanto avrò occasione di imparare personalmente.

Ci sarà da faticare, ci saranno resistenze, sforzi organizzativi e sarà necessario studiare, studiare molto. Sarà importante mettersi in gioco. 

Non tutto funzionerà al primo tentativo ma l'idea è buona. 

Stiamo lavorando per un 2013 di forti cambiamenti per provare a rompere quel muro di apatia e rassegnazione che avvolge imprese e professioni. 

Chi vuole confrontarsi può lasciare un commento sul blog o contattarmi su twitter @commercialista.

Link: Diario di bordo della Fondazione

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mercoledì 4 luglio 2012

Un progetto ambizioso ed una occasione per far bene

Ieri prima riunione del CdA della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano. Ne sono diventato amministratore da poco con una scelta coraggiosa da parte di chi mi ha nominato (chi segue questo blog sa che le mie idee sulla professione e sull'Ordine non sono sempre ortodosse e comode).

Il gruppo mi pare molto buono, molta voglia di fare e di mettersi in gioco.

Le sfide sono notevoli:
  • Tutelare l'immagine del Commercialista;
  • Potenziare la scuola praticanti in collaborazione con le principali università milanesi ed adattarla alle nuove norme sul tirocinio;
  • Potenziare e rifocalizzare la formazione professionale dei commercialisti, esportarla oltre il bacino milanese;
  • Sviluppare le pubblicazioni in collaborazione con le principali case editrici di settore;
  • Ampliare le collaborazioni con le principali istituzioni ed università;
  • Creare un canale di dialogo con Confindustria;
  • Sviluppare conciliazione e mediazione. 
Si raccoglie una eredità importante.

Una bella occasione per provare a far bene. Dopo il momento della critica ora tocca costruire.

In alto sotto il titolo trovate la pagina "Fondazione" che raccoglierà tutti i post sul tema, le nuove iniziative, progetti, vittorie e delusioni.

Cercherò di comunicare le nuove iniziative, le borse di studio e le agevolazioni per i più giovani.

Spero che praticanti e colleghi vorranno aiutarmi con suggerimenti, critiche e proposte.

Inizia l'avventura, l'entusiasmo e la voglia di fare sono tanti.


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lunedì 30 aprile 2012

Valutazione di azienda in casi di turnaround

Con il termine turnaround si intende, nell'ambito aziendale, il piano di risanamento e di ristrutturazione profonda di una azienda in crisi. Il turnaround verte su due momenti, il primo volto a porre termine alle cause, ove possibile, che hanno portato alla crisi dell'azienda, il secondo teso al perseguimento di un piano di recupero della redditività.

Sotto le slide di una mia lezione per la Scuola di FInanza Aziendale della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano.

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