martedì 30 ottobre 2012

Fondazione Dottori Commercialisti di Milano: proviamoci!

Oggi interessante scambio di idee in Fondazione Dottori Commercialisti di Milano (da qualche mese sono membro del CdA), il nuovo progetto prende forma provando a puntare su formazione di eccellenza e su una nuova a più moderna visione della professione.

La categoria, oggi ancora in parte ancorata ad un ruolo più contabile che non consulenziale, apprezzerà? la sfida è tutta qui.

Di sicuro credo che il progetto sarà apprezzato dai più giovani e dinamici, i progetti in cantiere dovrebbero entusiasmare proprio loro. 

Nuovi modi di intendere la professione, nuovi sbocchi professionali, collaborazioni con imprese ed associazioni di categoria.

Non si vuole abbandonare la tradizione, ma in tandem con i servizi formativi che offre l'Ordine, accompagnare i professionisti verso quello che pensiamo essere il futuro.

Il rischio è quello di correre troppo, bisognerà fare attenzione a non trascurare il presente.

Proviamoci. Le idee ci sono, sarà sicuramente impegnativo (faticosissimo all'inizio, temo più di quanto ci si possa attendere, le resistenze non saranno poche) ma ha tutta l'aria di essere divertente.

Ho sempre creduto in una professione più multidisciplinare, nella curiosità e nel confronto con altri mondi (università, società di revisione, società di consulenza, borsa italiana, ecc.).

Da qualche tempo forse ho rallentato nelle spingere il confine più in là, costretto dai mille impegni professionali a concentrarmi maggiormente sull'attività di Studio imparando ed offrendo nuovi servizi certo, ma senza riuscire ad avere il tempo per formalizzare le novità, per ridefinire la vision.

Questa per me e per i colleghi milanesi può essere una bella occasione per mettersi in gioco, per acquisire competenze importanti e per confrontarsi con qualcosa che fino a ieri si pensava lontano dal nostro modo di lavorare.

Devo dire che i progetti sul tavolo sono molto stimolanti sia per quanto c'è in mente di costruire, sia per quanto avrò occasione di imparare personalmente.

Ci sarà da faticare, ci saranno resistenze, sforzi organizzativi e sarà necessario studiare, studiare molto. Sarà importante mettersi in gioco. 

Non tutto funzionerà al primo tentativo ma l'idea è buona. 

Stiamo lavorando per un 2013 di forti cambiamenti per provare a rompere quel muro di apatia e rassegnazione che avvolge imprese e professioni. 

Chi vuole confrontarsi può lasciare un commento sul blog o contattarmi su twitter @commercialista.

Link: Diario di bordo della Fondazione

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