lunedì 14 febbraio 2011

Il primo bene di un popolo è la sua dignità

Questa immagine postata da Roberta Milano riassume ciò che avrebbe dovuto essere la manifestazione "se non ora quando".

E' una manifestazione che non mi ha del tutto convinto, un pò partigiana, un pò organizzata dalle ex ragazze sessantottine.

Forse è la mia storica diffidenza verso la piazza che mi porta a queste conclusioni, ma trovo che le critiche alla mancanza di morale borghese dovrebbero generarle soprattutto gli anticorpi liberali di chi borghese si è sempre rivendicato.

Lo stesso slogan: "se non ora quando" mi porta a rispondere che forse tutto ciò si sarebbe dovuto fare prima.
L'iscritta al PDL di Milano che ha raccolto le firme contro la Minetti ha avuto il coraggio di mettersi contro il suo partito, molto più coraggio delle donne di sinistra che si sono mobilitate solo ora senza rischiare di perder nulla.

E poi siam sicuri che lo sdegno debba essere soprattutto femminile?
Quello che ha colpito soprattutto alcuni amici e me è stato soprattutto:
  • lo spregio della meritocrazia: indicando la Minetti si è tolto un posto a qualcuno di più meritevole, uomo o donna che fosse;
  • lo spreco di denaro pubblico: se tutto sarà confermato sono stati pagati vizi privati con soldi pubblici;
  • un' istituzione di questo Paese ha pagato delle persone a vario titolo evadendo le imposte;
  • Un governo paralizzato dalle vicende personali e da ricatti veri o presunti.
Ma quello che i vecchi borghesi che frequento non perdonano al premier è la frequentazione di Lele Mora, ma questo è perchè siam dei vecchi bacchettoni.

Questa foto invece raccoglie la forza di una cultura. E' stata scattata alla manifestazione tenuta a Cuneo e si vede tutta la cultura liberale che quella città non ha mai dimenticato:
  • A manifestare è un uomo, togliendo la protesta dal ghetto femminile. Quello che accade riguarda tutti.
  • Porta orgoglioso la bandiera del nostro Paese: è importante ricordarci cosa ci unisce.
  • Incisa una frase semplice ma tagliente del Conte di Cavour: non un avversario politico, ma uno dei padri della Patria a cui questo centro destra dice di ispirarsi. Questo è forse il maggior detonatore di incongruenze di questo governo.
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