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sabato 27 agosto 2011

Condono tombale IVA si traforma in autodenuncia penale

Ennesimo pasticcio dovuto alla totale mancanza di rispetto verso il contribuente ed il diritto tributario. In sintesi:
1 anno 2002 Tremonti vara il condono tombale IVA
2 anno 2006 Visco raddoppia i termini di accertamento in presenza di reati di natura fiscale portandoli da 4 a 8 anni.
3 anno 2008 la corte digiustizia europea dichiara nullo il condono essendo IVA imposta europea
4 anno 2011 la corte costituzionale stabilisce che i termini raddoppiano anche se il reato viene scoperto dopo i 4 anni.

Il condono quindi vale come auto denuncia e ove l'iva evasa superi i 77.000euro la guardia di finanza e agenzia delle entrate hanno obbligo di agire pena essere accusati di danno verso l'erario.
Un tale comportamento minerebbe definitivamente il rapporto stato contribuente.

Follie di un ministro che si vanta di definirsi un tecnico e di un Paese che utilizza il diritto tributario come un bancomat senza rispettarne la struttura ed i rapporti sistemici tra le diverse norme.

martedì 7 giugno 2011

Condono fiscale: a volte ritornano

Sembra che torni allo studio del ministero dell'economia l'ipotesi condono. Non si capisce se generalizzato o mirato su alcune tipologie di contenzioso che potrebbero essere l'abuso di diritto o la deducibilità dei costi del reato. L'abuso di diritto è una figura nata dall'interpretazione giurisprudenziale della cassazione e molto criticata in dottrina (quindi sarebbe opportuno chiarirne la portata a livello normativo e non consentire scappatoie a tagliole ingiuste). La deducibilità dei costi del reato in sostanza consentirebbe di poter dedurre i costi relativi ad operazioni oggetto di reato.
Inutile fare facili polemiche, probabilmente sono indiscrezioni di stampa o le solite voci lanciate per tastare gli umori della opinione pubblica.

Di certo non sarà facile convincere l'Europa ad accettare un condono iva.

In compenso oggi i giornali riportano la notizia che gli Uffici dell'Agenzia lamentano lunghe code di contribuenti andati a registrare i contratti di affitto per aderire alla cedolare secca ed uscire dal nero.

Non capisco perchè lamentarsi, una norma facilmente comprensibile dal cittadino funziona (anche se come sempre quelle italiane applicabile con molte difficoltà e disguidi).

I cittadini si recano negli uffici semplicemente perchè trovano complicati i programmi dell'amministrazione (spesso vecchi e poco intuitivi), perchè non hanno voglia di pagare il commercialista (giustamente) e perchè son terrorizzati da sbagliare qualcosa (gli uffici non sono al servizio dei cittadini ma viceversa, se scoprono qualche incongruenza non ti chiamano per aiutarti a regolarizzarla, ma ti sanzionano anche se sei in buona fede).

Non sarebbe invece più corretto esser felici di avere molti affitti regolarizzati? non sarebbe meglio prepararsi ad accogliere i cittadini che vogliono pagare le tasse non come un fastidio ma come una benedizione? non sarebbe finalmente ora di dare regole chiare, semplici, per tempo?

E poi torniamo a parlare di condoni, di Milano come area tax free, credo che il cittadino italiano sia pronto a pagare se viene aiutato a farlo, se non deve buttare una giornata di lavoro per seguire qualche folle adempimento burocratico.

Piccoli passi, non abbiamo soldi per ridurre le aliquote? ma se mi fate risparmiare due giornate di lavoro vi assicuro che già inizio ad esser contento.

Ed invece in Italia continuiamo a caricare di attese messianiche le elezioni dei sindaci. Io non voglio che il mio sindaco mi faccia felice, voglio che ripari i tombini e le buche sulle strade.

Per favore iniziamo dalle piccole cose.








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