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lunedì 23 giugno 2014

Il Commercialista ridisegna se stesso, partendo dai fornitori..




Si intravede in lontananza qualche cambiamento per il settore della consulenza fiscale e societaria.

E come spesso capita in questi anni la leva è l'innovazione, che procede a freno a mano tirato a causa di una normativa lenta e faraginosa, ma procede.

E se ancora sui professionisti poco si vede come effetto, molto sta avvenendo tra i fornitoriIn quel caso si vedono truppe marciare (per non marcire come disse il poeta), riorganizzare alleanze e aprire nuovi fronti.


Resto sempre stupito come spesso alcuni imprenditori non comprendano che i confini del loro settore stanno cambiando e che i concorrenti più temibili non sono certo più quelli tradizionali.


Editoria: un tracollo, molti concorrenti, una tendenza ancora sopita ma in prospettiva più forte di concentrazione. Oggi tutti hanno gli stessi autori, nessuna attenzione alla fruizione del contenuto, poca conoscenza di internet vista comunque come minaccia. Tutto il settore è fuori focus in attesa di una profonda riorganizzazione che interesserà per prima l'editoria professionale. Il servizio sarà l'organizzazione e la fruizione del contenuto, non il contenuto.

Software professionali: molto c'è da fare, troppi concorrenti, troppe funzioni, troppa complessità. Anche qui il futuro sarà nella semplicità. Solo quello che serve. 

Cloud: ci arriveremo, camminando o correndo ci arriveremo.

Fattura elettronica, conservazione sostitutiva: se l'evoluzione normativa sarà coerente avranno un fortissimo impatto sulla riduzione dei costi di tenuta ed elaborazione dei dati contabili, con effetti dirompenti sugli studi professionali.

Forse conviene iniziare a far due chiacchiere coi nostri fornitori, testarne altri, valutare i tempi di cambiamento (non arrivare troppo presto nè troppo tardi) ma informarsi per gestire e non subire il cambiamento.

In futuro pagheremo di più per avere meno, software più semplici, con solo le funzioni utili (oggi spesso ridondanti e non utilizzate). La complicazione costa.

Molto sta cambiando e lo si vede nelle tensioni e guerre tra i fornitori dello studio professionale che mai come oggi ha forza nella trattativa commerciale.

I fornitori sanno di non avere un prodotto utile e che sul mecato ancora nessuno ha provato ad innovare ma il primo che lo farà (ma dovrà esser abbastanza grosso per imporsi ed investire) prenderà il mercato.


E noi saremo li a ridisegnare la nostra offerta, osservando un mercato che è fatto si di clienti ma anche di fornitori.


Tutto questo vale per noi ma vale anche per le imprese che dovranno imparare a ridefinire costantemente la filiera della creazione del valore integrandosi con fornitori e clienti in maniera strategica.

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lunedì 7 gennaio 2013

Guida start up innovative

Start up innovative (Sti) alle prese con l’iscrizione al Registro delle imprese, e precisamente in una sezione “speciale” del Registro appositamente istituita per le Sti. 

Si tratta di un passaggio burocratico fondamentale, perché l’iscrizione è posta dalla legge quale condizione per l’ottenimento dei seguenti benefici:

  • nell’esenzione quadriennale dal pagamento dei diritti di segreteria della Cciaa, dell’imposta di bollo e del diritto annuale;
  • in diverse e importanti deroghe al diritto societario “ordinario” (ad esempio: l’affievolimento delle norme che, nelle società di capitali, salvaguardano l’esistenza del capitale sociale minimo);
  • in una particolare disciplina dei rapporti di lavoro nell’impresa;
  • in uno sgravio fiscale e contributivo per i piani di incentivazione basati sull’assegnazio-ne di azioni o di quote ad amministratori, dipendenti, collaboratori e fornitori.

Per le imprese già iscritte nella sezione "ordinaria" del Registro delle imprese è disposto un termine di 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge 221/2012 (quindi entro il 17 febbraio 2013) per presentare la domanda di iscrizione. Per approfondimenti ecco il link all'articolo di Angelo Busani sul Sole24ore

È disponibile La Guida nazionale contenente le informazioni e le istruzioni sugli adempimenti amministrativi necessari per l'iscrizione delle societa' start up innovative al registro delle imprese. La Guida intende fornire le prime istruzioni necessarie per la compilazione della domanda di iscrizione al registro delle imprese delle start up innovative. 
Si tratta di una guida con contenuti piuttosto tecnici, fruibile in particolare dall'utenza che utilizza con frequenza i servizi anagrafici e telematici del registro imprese. Nel mese di gennaio verrà pubblicata un'ulteriore Guida operativa, con contenuti più ampi e destinata ad una fascia più estesa di utenza. Scarica la Guida (in formato pdf 2,9 MB)


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lunedì 3 settembre 2012

Start up: srl semplificata finalmente al via

Mercoledì 29 agosto debutta la società a responsabilità limitata semplificata, con l'entrata in vigore del Decreto Ministeriale Giustizia 138 del 23 giugno 2012 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 189 del 14 agosto) che detta l'atto costitutivo standard della Srl semplificata (SRLS).
 

La formulazione con DM dell'atto costitutivo standard era indispensabile perché il nuovo articolo 2463-bis del Codice civile (introdotto dal Dl 1/2012, convertito in legge 27/2012) sancisce che «l'atto costitutivo (della SRLS, ndr) deve essere redatto per atto pubblico in conformità al modello standard tipizzato con decreto del ministro della Giustizia, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze e con il ministro dello Sviluppo economico».
 

Una delle caratteristiche principali della SRLS è infatti di esser priva di statuto e che l'atto costitutivo deve coincidere con quello dettato dal DM Giustizia, non essendo consentite variazioni di alcun tipo. Qualsiasi variazione rispetto al modello standard dovrebbe avere come conseguenza la costituzione non di una SRLS ma, eventualmente, di una SRL ordinaria o di una SRL a capitale ridotto (tesi del notariato fondata sulla ratio della norma più che sulla lettera di una disposizione normativa non cosi netta).
 

La SRL semplificata va costituita presso il notaio con atto pubblico. Il notaio nel ricevere l'atto costitutivo della società a responsabilità limitata semplificata, accerterà l’identità e la sussistenza delle qualità soggettive dei soci, in particolare il requisito anagrafico e la corrispondenza dell’atto costituivo al modello standard.

Caratteristiche della SRLS

  1. La possono costituire solo giovani (persone fisiche) under 35  (è vietata la cessione delle quote a soci che abbiano compiuto i 35 anni, ed è nullo l’eventuale atto di trasferimento).
  2. La forma da adottare è quella dell'atto costitutivo pubblico redatto secondo il modello ministeriale.
  3. Nella denominazione dovrà essere specificato che si tratta di SRL Semplificata.
  4. L'amministrazione della società è in capo ad uno o più soci.
  5. Il capitale sociale per la costituzione della SRLS può variare da un minimo di 1 euro a un massimo di 9.999 euro. Il capitale deve essere versato in denaro direttamente agli amministratori della società.
  6. Cosa succede quando uno dei soci compie 35 anni di età? O il socio esce dalla società o la srl semplificata si trasforma in SRL ordinaria, SRL a capitale ridotto o altro tipo di società.
  7. Per la stipula dell'atto costitutivo non sono dovuti onorari notarili.
  8. L'atto costitutivo e l'iscrizione nel registro delle imprese sono esenti da imposta di bollo e da diritti di segreteria ma non sono esenti da imposta di registro (168 Euro), né dai diritti camerali di prima iscrizione (in media 200 Euro) e annuali, né dai tributi per l'apertura della partita IVA, né da altre imposte e tasse (ad esempio quella di CC.GG. dovuta per la messa in uso e prima vidimazione dei libri sociali obbligatori). Non sono previste semplificazioni per quanto concerne gli obblighi contabili e fiscali ed il bilancio annuale.
Alcuni svantaggi da tener presente:
  1. recesso libero per i soci essendo la durata della società illimitata
  2. non previste clausole di prelazione quindi nessun obbligo di vendere pioritariamente ai soci
  3. non prevista amministrazione disgiunta (o amministratore unico o CDA)
  4. non previsti quorum assembleari diversi da quanto previsto per legge.

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Start up: nasce la Srl innovativa


Le nuove misure che il Governo intende varare per favorire la crescita nel nostro Paese prevedono la nascita della iSrl, dove la «i» sta per innovazione (che fa tanto apple e non fa mai male in vista della campagna elettorale prossima ventura).

La bozza di decreto pare ricca di spunti interessanti seppur come al solito ormai mal raccordati al sistema normativo italiano.

La mia è una critica più sul metodo legislativo che non sui contenuti. Temo comunque che ciò causerà non pochi problemi interpretativi.

La bozza propone una serie di benefici nei primi 48 mesi di vita della start up:
  •  una società semplificata che potrà costituirsi direttamente on line con una comunicazione alla Camera di commercio senza l'intervento ed i costi del notaio;
  • La start up con fatturato inferiore ai 5 ml di euro (temo la quasi totalità) potrà scegliere la tassazione per cassa ai fini Iva e Ires; 
  • sospensione degli obblighi di ricapitalizzazione (concetto tutto da capire);
  • possibili esenzioni dal divieto di offerta al pubblico di quote di srl start up, accesso alle categorie di azioni (quote, azioni? salta anche questa differenza?) previste dagli articoli 2348 e 2351 del codice civile.
Allo studio del Ministero un contratto tipico per lavorare in start up con l'ipotesi di uno sgravio totale sui costi per quanto riguarda l'Irap: 
  • le «start up stock options» (remunerare una prestazione di lavoro con quote della società), 
  • «work for equity» (possibilità di remunerare i servizi forniti da un avvocato, un commercialista ecc. con quote della società invece che con il pagamento di una fattura).
Le agevolazioni dovrebbero applicarsi alle società  costituite successivamente al 31 dicembre 2009 che abbiano quattro caratteristiche:
  • oggetto sociale rappresentato da sviluppo, produzione, vendita di prodotti o servizi ad alto contenuto innovativo;
  • titolarità della maggioranza assoluta del capitale sociale e dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria da parte di persone fisiche;
  • svolgimento dell'attività di impresa da non più di 48 mesi;
  • investimenti in R&S per un importo non inferiore al 15% del maggiore tra il totale dei costi della produzione e il valore della produzione per ciascun esercizio di attività.
In sostanza non avevamo neanche avuto il tempo di costituire la prima srl semplificata che il governo (dopo aver provveduto a far rinchiudere nelle segrete della Torre di Londra a quanto pare i migliori giuristi del Ministero) presenta un nuovo tipo societario con agevolazioni già oggi in parte utilizzabili e che impatterà immagino molto poco sul bilancio statale.

Come sempre ribadisco che sarebbe stato molto meglio prevedere agevolazioni e semplificazioni per tutte le srl senza continuare a costruire eccezioni su eccezioni scarsamente correlata a livello sistemico con le norme del diritto societario che, emanato da sua Maestà i Re e Imperatore, era riuscito a sopravvivere dignitosamente ad oltre 60 anni di storia repubblicana fino all'arrivo di Passera.

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venerdì 31 agosto 2012

SRL semplificata: lo statuto standard


Mercoledì 29 agosto è entrato in vigore il decreto ministeriale 23 giugno 2012, n. 138 contenente il modello di Statuto societario necessario al notaio per redigere l’atto costitutivo della nuova società a responsabilità limitata semplificata.
Potete ritrovare alcuni commenti alla nuova forma societaria della società a responsabilità limitata semplificata in questo blog (perde validità quanto detto sul ruolo del notaio a seguito delle successive modifiche che ne hanno ristabilito il ruolo pur prevedendone la gratuità).

Evidenziate in neretto le parti a cui fare maggiormente attenzione.

L’anno ………., il giorno ………. del mese di ………. in ………., innanzi a me ………. notaio in ………. con sede in ………. è/sono presente/i il/i signore/i ………. cognome, nome, data, luogo di nascita, domicilio, cittadinanza), della cui identità personale ed età anagrafica io notaio sono certo.
1. Il/I comparente/i costituisce/costituiscono, ai sensi dell’articolo 2463-bis del codice civile, una società a responsabilità limitata semplificata sotto la denominazione “………. società a responsabilità limitata semplificata”, con sede in ………. (indicazione di eventuali sedi secondarie).
2. La società ha per oggetto le seguenti attività: ……….
3. Il capitale sociale ammonta ad € ………. e viene sottoscritto nel modo seguente:
il Signor/la Signora ………. sottoscrive una quota del valore nominale di € ………. pari al …… percento del capitale.
4. E’ vietato il trasferimento delle quote, per atto tra vivi, a persone che abbiano compiuto i trentacinque anni di età alla data della cessione trasferimento e l’eventuale atto è conseguentemente nullo.
5. L’amministrazione della società è affidata a uno o più soci scelti con decisione dei soci.
6. Viene/vengono nominato/i amministratore/i il/i signori: ………. (eventuale specificazione del ruolo svolto nell’ambito del consiglio d’amministrazione), il quale/i quali presente/i accetta/no dichiarando non sussistere a proprio/loro carico cause di decadenza o di ineleggibilità ad amministratore della società.
7. All’organo di amministrazione spetta la rappresentanza generale della società.
8. L’assemblea dei soci, ove sia richiesta deliberazione assembleare per la decisione dei soci, è presieduta dall’amministratore unico o dal presidente del consiglio di amministrazione.
9. I soci dichiarano che conferimenti sono stati eseguiti nel modo seguente:
Il signor/la signora ……… ha versato all’organo amministrativo, che ne rilascia ampia e liberatoria quietanza, la somma di € ………. a mezzo di ………. .
L’organo amministrativo dichiara di aver ricevuto la predetta somma ed attesta che il capitale sociale è interamente versato.
10. Il presente atto, per espressa previsione di legge, è esente da diritto di bollo e di segreteria e non sono dovuti onorari notarili.
Richiesto, io notaio ho ricevuto il presente atto, scritto con mezzi elettronici da persona di mia fiducia e composto di ………. fogli per ………. intere facciate e parte fin qui, da me letto alla/e parte/i che lo ha/hanno approvato e sottoscritto alle ore…..……
Firma dei comparenti
Firma del notaio

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mercoledì 20 giugno 2012

Venderesti l' auto per investire nel tuo start up?

Venerdi ho partecipato ad un incontro dell' Alumni Bocconi dal titolo intrigante:

 "Come innovare la tua idea di impresa - Conversazione tra imprenditori per moltiplicare le idee e generare nuove opportunità di business".

Sono sincero, mi aspettavo qualcosa in più, la conversazione è utile ma soprattutto se si parte dall'analisi di casi di successo, cosa che in parte è mancata. Il format quello solito, breve presentazione, temi su cui discutere, giro tra i tavoli....

Lo dico prima, sono prevenuto, amo la mia università e mi aspetto sempre molto. La delusione quindi è dietro l'angolo. Lascio al lettore giudicare.

Quello che mi è rimasto:
  1. bella l'idea della start up Afajolo.it in cui i potenziali clienti costringono l'impresa a ripensarsi (es. passare da "la mia azienda produce suole in gomma per importante casa di moda" a "la mia azienda lavora la gomma, ponetemi nuove sfide, posso produrre nuovi prodotti partendo dalle mie competenze"). Forse tanto encomiabile l'intento educativo quanto complesso da realizzare.
  2. Imprenditore "Quando assumo qualcuno gli dico che la mia valutazione su di lui sarà: 70% competenza nel fare il suo lavoro, 20% capacità di aiutare gli altri, 10% fornire nuove idee."
  3. innovazione non deve riguardare solo l'imprenditore ma coinvolgere tutta la struttura.
Quello che non mi è piaciuto:
  1. Il lamento continuo che in Italia non si fa rete. La rete la fai se ti accolli l'onere di creare un progetto valido attorno a cui coagulare risorse e competenze, se hai clienti (non se li cerchi), se sei disposto ad offrire competenze gratis investendo nel progetto tempo e risorse. troppo spesso in Italia fare rete significa che non ho clienti, nonho progetto ("risolvo problemi alle imprese" chiedo "quali?" risposta "tutti, io offro soluzioni" io tra me e me "bum!") e voglio vendermi ai tuoi.
  2. "il problema dello start up in Italia è che nessuno vuole lavorare per me gratis, soprattutto se è molto bravo, ecc". Ragazzi fare impresa è avere anche capacità di aggregare su un progetto. L'Italia non è un Paese accogliente ma ciò non significa che è sempre colpa di un mondo cattivo e noioso se le imprese non partono.
  3. "il problema delle start up in Italia è la burocrazia ed i 10.000 euro di capitale". Cerchiamo di capirci, la burocrazia è un problema ma non sono i 2000 euro del notaio ad impedirti di fare impresa (se mai gli acconti di imposte che i primi anni ti tagliano le gambe). se il problema è quello non sei un imprenditore. E sia chiaro non c'è niente di male a non esserlo.
  4. "il problema delle start up in Italia è che da noi fallire è un crimine, in america una esperienza da valorizzare".  Lo so, lo so sono antiquato, ma temo che pure nei fantastici USA il creditore che non prende i soldi ci resti male. Il problema è che se fai innovazione vera (non servizi, innovazione) il creditore sa già di affrontare un rischio. Poi dipende da come fallisci e dai compagni di viaggio (ok, sei fallito, ma se paga il fondo capite che la cosa è differente).
Soprattutto tra i piu giovani ho riscontrato troppi luoghi comuni, gli stessi che si trovano in rete nei vari blog. Sia chiaro tutte le affermazioni contengono un fondo di verità ma sono critiche che accetto volentieri da chi si è dato da fare e le ha superate, meno da chi le usa come alibi consolatorio.

Alla fine la mia domanda di uno che lavora nella vecchia economia:" Ma tu venderesti la tua auto per investire i soldi nel tuo start up?". Gelo in sala. Ecco, appunto.

PS: Due riflessioni buone valgono le due ore investite nel partecipare all'incontro pur in un periodo particolarmente intenso di lavoro? Io credo di si.


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mercoledì 2 maggio 2012

Start Cup Milano Lombardia Start up, fatevi avanti!









Start Cup Milano Lombardia è la business plan competition promossa dal sistema lombardo delle università e degli incubatori con il coordinamento dell'Università degli Studi di Milano.

La finalità del Premio è quella di promuovere e sostenere la ricerca e l'innovazione finalizzate allo sviluppo economico del territorio favorendo la nascita di nuove imprese innovative.

Sono previste 3 categorie settoriali (ICT/Industrial Technologies & Services, Clean Technologies & Agro-food, Life Sciences) e la selezione avviene sulla base di elementi quali originalità ed innovatività dei progetti nonché del mercato, team, interesse per possibili investitori, chiarezza, completezza e coerenza del progetto d'impresa.

Possono partecipare studenti, laureati, dottorandi, ricercatori, professori e chiunque abbia un'idea imprenditoriale originale e innovativa.

I progetti vincitori della selezione ricevono premi in denaro e servizi e sono ammessi a partecipare al Premio Nazionale per l'Innovazione, la business plan competition cui accedono i vincitori delle Start Cup regionali.


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domenica 15 aprile 2012

La trappola dell' alibi!

Ringrazio questo post per avermi fatto conoscere questo video. Prendetevi un paio di minuti e pensate a quante volte noi, la nostra organizzazione, il nostro Paese ci siamo trovati imbrigliati nella pericolosa trappola dell'alibi.


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giovedì 10 novembre 2011

Start up: agevolazioni alle nuove imprese

Contributi a fondo perduto da 2.500 a 15.000 Euro.

Destinatari: Micro, piccole e medie imprese
  • Costituite da meno di 18 mesi: i 18 mesi si calcolano dalla data di iscrizione al registro delle imprese alla data di presentazione della domanda;
  • Con sede legale o operativa nella Provincia di Milano;
  • Attive (devono aver presentato la denuncia di inizio attività).
Termini per la presentazione delle domande: dal 7 novembre al 12 dicembre 2011.  Conta l'ordine cronologico di arrivo delle domande (in possesso dei requisiti previsti dal bando).

Investimenti da effettuare per richiedere il contributo:
Per presentare domanda di contributo è necessario che l'impresa si impegni a effettuare:

  • sia un investimento in risorse tecniche (a), 
  • sia un investimento in risorse umane (b), 
  • è inoltre necessario che frequenti il 100% del corso di formazione imprenditoriale (c).
A. Investimenti in risorse tecniche. Il regolamento del bando elenca le tipologie di investimenti ammissibili. Le spese relative a tali investimenti possono essere già state effettuate (90 giorni prima della data di pubblicazione legale, 21 ottobre) o da effettuarsi entro 120 giorni dopo la data di assegnazione del contributo.

B. Investimenti in risorse umane: nuove assunzioni o stabilizzazioni (trasformazioni a tempo indeterminato di personale già presente in azienda).

C. Corso di formazione imprenditoriale: il corso è gratuito. Si tratta di un corso di 10 ore che verrà attivato a gennaio e che si concluderà entro febbraio 2012. Al corso dovrà partecipare UNA PERSONA indicata nella domanda di contributo dall'impresa.

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