lunedì 29 ottobre 2012

I fantastici 4, anche se in realtà son 40...

Ieri sono diventato grande, una tappa passata senza troppo coinvolgimento emotivo in realtà.

Il fatto di aver raggiunto i 40 anni passa in secondo piano rispetto al matrimonio, all'arrivo del piccolo Tommaso, a qualche riconoscimento professionale, una conseguenza, una cosa naturale

Le emozioni vere sono tutte legate a quelle tappe della mia vita, ad esser riuscito a costruire, ad essere quello che volevo diventare e forse come uomo pure qualcosa di piu grazie a mia moglie ed a mio figlio.

Poi ti arriva un pacco inaspettato in Studio, intestato al Dottor Panato, forse un cliente si è ricordato, forse la classica bottiglia.

Apro e le emozioni sono tutte li, contenute in quei fumetti storici della Marvel. Il regalo di un amico importante, quasi un fratello, divisi come a volte accade da qualche scazzo che non muta ovviamente il sentimento. Un regalo che unisce ricordi di infanzia con le birre del liceo e anche qualcosa di piu, le speranze e le paure degli anni dell'università in cui si cercava di vedersi grandi.

E quei fumetti son gli stessi su cui ho imparato a leggere, sono quelli che cercavo in edicola (insieme al corrierino dei piccoli) mentre accompagnavo mio padre al quotidiano incontro con il Giornale di Montanelli ed ilSole24ore, incontro cosi legato ai miei ricordi estivi in montagna.

Su quei fumetti, pur figli della propaganda americana e delle soap, ho imparato a leggere spesso la parola libertà e a non spaventarmi se la vita non è poi cosi facile come sembra, del resto il motto di Stan Lee è sempre stato super eroi con super problemi.

Forse però son diventato grande davvero se il mio primo pensiero, scoprendo il contenuto del pacco, è stato mio figlio,  potergli raccontare tutto questo tra qualche anno, sfogliando con lui questi fumetti e quelli che ancora custodisco in montagna, raccontandogli di me, di suo nonno e di quanto sia importante essere abituati fin da piccoli ad essere circondati da cose da leggere (libri, giornali, fumetti), senza timori reverenziali o snobbismi.

O forse sono ancora quel bimbo che si emoziona per l'arrivo del suo fumetto preferito.

I fantastici 4 fondono in me cosi ricordi e speranze di tre generazioni di Panato e, mi scuserà Sara, ma son cose da uomini, la manina di un bimbo che passeggia sicuro stringendo quella di suo padre, un bambino che si sente grande perchè anche se ancora non sa leggere può scegliere il fumetto da comprare ed è una scelta importante, insomma son cose da super eroi.

Oggi che chiudo cosi i festeggiamenti posso dire che sono stati i miei primi fantastici 40 anni.

PS ringrazio qui tutti per gli auguri arrivati numerosissimi. Su facebook non son riuscito a rispondere a tutti ma questa domenica Tommaso ha imparato a spegnere le candeline (le mie) e siamo stati impegnatissimi a ripetere l'operazione infinite volte ;-).

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