mercoledì 8 ottobre 2008

Strategia Big Think

Sto leggendo l'omonimo libro pubblicato da Etas nella collana Harvard Business.
L'autore suggerisce, invece di effettuare un benchmarking che operano nel nostro stesso settore, di andare controcorrente e cercare nuove idee al di fuori del settore.

Ci sprona a seguire nuove strade, per entrare in contatto con i clienti e convincerli a darci indicazioni che possano rivelarsi preziose.

l' obiettivo finale deve essere quello di selezionare una idea semplice ed efficace che possa consentirci di creare nuovo valore da offrire al cliente. La nuova strategia deve ovviamente sfruttare le capacità distintive della nostra organizzazione mettendola in contatto con nuove imprese e stimolando i rapporti con l'intero sistema economico.

Tutto ciò quindi non è in contrasto con quanto abbiamo sostenuto nel post: focalizzarsi sul core business.

Il nostro Studio ci sta lavorando da tempo. Abbiamo iniziando con il sito internet, non trovando ai tempi bei siti web di commercialisti ho iniziato ad analizzare quelli di società di consulenza, banche di affari, avvocati, ecc.

Poi alcune idee di metodo e di servizio ho pensato di svilupparle importandole anche nel nostro modo di operare, restando aperti al confronto e creando un network professionale che oggi rappresenta la caratteristica distintiva del nostro studio.

Ora siamo davanti ad un ulteriore cambiamento. Sto pensando a come modificare il nostro modo di lavorare e come modificare la nostra organizzazione.

Come tutti i cambiamenti anche questo è frutto di speranze e paure che dovrò razionalizzare per trasformarlo in una strategia sostenibile. C'è molto da lavorare ma è anche molto stimolante.

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