venerdì 27 febbraio 2009

Viva le BANCHE.... inglesi!



Dialoghi sparsi con un caro amico tornato come molti da Londra a seguito del crollo dei mercati.

Dopo una lunga esperienza internazionale in posti di assoluto rilievo ora lavora per una banca italiana.



  • Come è triste Milano, non c'è nulla da fare, è grigia.. Londra invece è piena di giovani, di entusiasmo di ricchezza (???)

  • Cosa vuoi...il lavoro qui... in inghilterra si che le banche funzionano.. (puoi dirlo forte!!! hanno incasinato tutto il mondo. qui sti lavativi di bancari al massimo ti incasinano un pò la vita...)

  • qui si lavora poco e male.. nessuno spirito imprenditoriale.. tutti pensano solo ad arrivare al 27 del mese.. (sarà che forse c'è anche meno da lavorare?)

  • La moglie architetto: si insomma sai...una professionista..per modo di dire. qui sto a partita iva lavorando in un grosso studio, in inghilterra invece che sono più seri mi avevano assunta... si li è tutta un' altra cosa .. (si certo.. il fatto che sei stata licenziata senza preavviso e rispedita a casa senza passare dal via non contraddice affatto il tuo pensiero)

Vi assicuro, è un caro amico, persona intelligente... ma sembra di sentir parlare i vecchi craxiani: quando c'era lui.. be si qualche mazzetta.. si il debito pubblico... però l'economia girava!

Un dialogo surreale.

PS: forse oltre ai top manager delle banche bisognerebbe fare qualche attenta critica ai direttori del personale delle stesse..

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6 commenti:

ImpresaVda ha detto...

Ti segnalo alcuni miei post su una mia conoscenza broker a Londra. Lui è rimasto nella city alla ricerca di lavoro.
Ecco il link:
http://impresavda.blogspot.com/search/label/Lettera%20da%20Londra

Unknown ha detto...

grazie mille fabrizio,
li ho letti quando li hai postati e li ho trovati molto interessanti.

a volte ho poco tempo per commentare ma seguo sempre il tuo blog.

ciao andrea

Berto Salotti . Filippo Berto ha detto...

E' dura tornare in patria se si proviene dal mercato del lavoro UK, posso capirli...

Certo, questa sembra essere a tutti gli effetti una chiamata alle armi: tipo "l'Italia ha bisgono di te" di zio Sam, in versione nostrana!

E' giunto tempo di togliersi di dosso ogni presuzione e di darsi da fare!

Unknown ha detto...

Benvenuto sul Blog Filippo.
Il problema è essere lucidi e vedere la relatà.

come dice un 'azzeccata pubblicità di un noto stilista...
c'è da pedalare ;-)

PS complimenti per il lavoro che state facendo su internet. mi ha parlato per la prima volta di voi Leonardo Bellini che ti aveva intervistato per un suo libro e mi pare che continuate ad essere un ottimo esempio per le PMI.

a presto
andrea

Berto Salotti . Filippo Berto ha detto...

ricambio i complimenti, grazie!
Andrea, anche tu stai facendo un lavoro fortissimo, direi unico nel tuo settore.
Per quanto riguarda invece la situazione economica globale, niente panico e buona pedalata!

Unknown ha detto...

Grazie mille!
PS pedalo..pedalo..;-)

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