In attesa di una attenta lettura della norma, citiamo la relazione tecnica:
«La norma prevede l’istituzione di un’imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali, detenute fuori dal territorio dello Stato… a condizione che le stesse vengano rimpatriate in Italia da paesi Extraeuropei nonchè regolarizzate ovvero rimpatriate perchè in essere in Paesi dell’Unione europea e in Paesi aderenti allo spazio economico europeo che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali in via amministrativa».
«La norma prevede l’istituzione di un’imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali, detenute fuori dal territorio dello Stato… a condizione che le stesse vengano rimpatriate in Italia da paesi Extraeuropei nonchè regolarizzate ovvero rimpatriate perchè in essere in Paesi dell’Unione europea e in Paesi aderenti allo spazio economico europeo che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali in via amministrativa».
Le principali caratteristiche del provvedimento:
- Anonimato
- Aliquota del 5% sulle attività finanziarie e patrimoniali detenute almeno al 31 dicembre 2008 e regolarizzate a partire dal 15 ottobre prossimo e fino al 15 aprile 2010
- Limiti all’ attività di accertamento
Lo scudo quindi come ci si aspettava è passato, con tutti i benefici previsti per imprese e banche e con una aliquota che si pone al livello più basso dell’intervallo ipotizzato. Positivo il non aver previsto ameno in questa fase un aumento del gettito. Restano fermi tutti i dubbi già esposti sugli effetti di un condono.
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