martedì 30 settembre 2008

wall street: crisi di borsa e di giornalismo

Ieri sono uscito tardi dallo studio, ben oltre l'orario di cena, per chiudere un progetto di scissione.
Rientrato mi aspettavo di trovare in tv una attenta analisi economico finanziaria su wall street, il crollo delle borse, ecc...
Invece alitalia, alitalia, alitalia......

Ma possibile che non ci sia la percezione di cosa accade? di come tutto questo in fluirà sulla ricchezza dei cittadini? non parlo solo dei titoli che si hanno in portafoglio... parlo di valore delle case, di rallentamento dei consumi, di posti di lavoro, di stretta creditizia...

4 commenti:

Zucchero & Cannella ha detto...

Non ha pensato che un approfondimento sulla crisi del sistema finanziario americano derivante dai mutui subprime presuppone un livello di conoscenza e di capacità intellittive che la televisione italiana non riconosce al telespettatore medio ??

Unknown ha detto...

il giornalismo serve per chiarire, divulgare, aiutare a comprendere.

se non serve a questo non serve a nulla.

PS grazie per essere passato su questo blog. spero di ritrovarla tra i commenti.

ImpresaVda ha detto...

Purtroppo certe cose alla Tv sembra proprio che non si possano chiedere. Tuttavia almeno la Tv pubblica qualche sforzo in più dovrebbe farlo. Io nei Tg metterei meno politica e qualche servizio rosa o di gossip in meno (anzi io li eliminerei tutti). Ma il peggio del peggio sono le interviste alla gente comune a forma di mini-sondaggio su qualunque argomento o, peggio, i commenti dei vicini o degli abitanti del paese all'ennesimo fattaccio di cronaca. Ci sono scalette di Tg (e mi limito soltanto alla Tv pubblica come ho già detto) che non sono servizio pubblico. E, forse, non sono neanche buona televisione. Essere semplici non vuol dire per forza occuparsi di cose stupide.

Unknown ha detto...

concordo...pare che si siano persi i giornalisti.
ieri qualche servizio c'è stato..ma quanta confusione..

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