mercoledì 16 giugno 2010

Capitale sociale e collegio sindacale: i costi della capitalizzazione delle srl

Rispondo qui ad un interessante post di Imprenditore che sostiene che “Il Collegio Sindacale è un limite alla crescita della capitalizzazione delle aziende” o meglio il costo dei sindaci e le relative procedure di controllo in qualche modo rappresenterebbero un deterrente alla capitalizzazione delle PMI.
Leggere i suoi post è sempre estremamente interessante, si per quello che dice, sia per i dubbi che pone.

Non entro nella polemica (spesso giusta) sull’utilità del collegio sindacale. A mio parere meriterebbe una riforma normativa. Il controllore nominato dal controllato non crea conflitti di interesse se non con rischi di sanzioni sproporzionate ai compensi percepiti. La situazione ha ampi margini di miglioramento.
Francamente però per una Srl non credo che si possa parlare di limiti alla capitalizzazione.

E’ vero che superata una certa soglia di capitale scatta l’obbligo di nominare il collegio sindacale, ma l’azienda può essere capitalizzata anche con riserve vincolate.
I versamenti dei soci, senza obbligo di restituzione da parte della società, si dividono in due categorie:

Riporto dalle massime dei notai del triveneto che analizzano i giusti distinguo tra le due opzioni.
Ricordo inoltre che il patrimonio netto può essere formato anche da riserve straordinarie o statutarie che trovano la loro definizione in Statuto.

Ricordo in ultimo che, a tutela dei terzi, per le Srl il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori.

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