venerdì 7 settembre 2012

La cinghia di trasmissione

Lavoravo in quel di Baggio in catena di montaggio
E giravo una ramella sempre una sempre quella
Ed un giorno fu così che mi venne fuori un tic

......
Lavoravo in quel di Baggio e mi han licenziato a maggio
M’ha chiamato il Direttore e mi ha detto : Caro signore
Con quel tic non rende niente!…Eh! Non vede? Sembra quasi un deficiente!


Giorgio Gaber - Il Tic


Un paio di coincidenze ed una riflessione.
Ieri mi sorprendo nel contestare ad un amico la classica teoria de "l'Italia si regge sulle PMI che sono la forza del Paese". Gli dico di stare attento, di non suscitare facili entusiasmi, che tutta una parte, fatta soprattutto di produttori e terzisti ma non solo, sta finendo massacrata per colpa della contrazione del mercato ma anche per la mancanza di competenze ed innovazione.
 
Oggi leggo un post di Futuro Artigiano "In Italia ci ostiniamo a contrapporre grandi e piccole imprese. Altrove grandi gruppi industriali (GE) finanziano le sperimentazioni dei maker"
 
Non entro nel concreto, ci si muove spesso per associazione di idee, ma quello che è certo che in Italia mancano da troppo grandi e medie imprese capaci di fare cordata (oggi si dirà rete) con la PMI.
 
Troppo spesso i contratti di fornitura mirano a strozzare la piccola impresa che, quasi come l'operaio nella canzone di Gaber, è troppo presa a sopravvivere per pianificare, per evolvere, per crescere.
 
Un tempo l'accordo era più ampio ancorchè tacito. "Entri nel progetto, ti pago poco, ma ti garantisco fatturato stabile e ti trasferisco conoscenza Paese, marketing, finanza..."
 
Si faceva squadra, il capocordata rappresentava anche una garanzia (informale ovviamente) per la banca.

La Piccola faceva si il lavoro sporco ma rubava quelle competenze necessarie per crescere.
 
Oggi si fa un gran parlare di reti di imprese, ma quanto sarebbe più semplice se come da tradizione italiana (distretti, consorzi, ecc) ci fosse più spesso un capocordata?

Forse le PMI si sentirebbero meno sole ed in condizione meno precaria.

Forse sbaglio ma forse bisognerebbe ripartire da li.

PS Inciso polemico: se Telecom invece di fare mille iniziative pro start up avesse creduto di più in Matrix e Virgilio, magari investendo in spin off, magari innovando, magari diventando essa stessa incubatore di idee dei suoi dipendenti, di giovani studenti, ecc non sarebbe forse stata una straordinaria cinghia di trasmissione di innovazione e competenze?....


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