lunedì 15 aprile 2013

Le imprese che resistono

Oggi parlando con il presidente di una associazione imprenditoriale ci si stupiva della generosità delle aziende lombarde. Il salone del Mobile ha dato vita ed entusiasmo ad una Milano sofferente per la crisi.

Le aziende del settore si sono date, con generosità, investendo spesso a debito nella fiera e negli eventi.

I soldi ormai non ci sono più o sono pochi, ma le imprese non si arrendono e Milano per qualche giorno è rinata. 

Certo se poi si pensa alla disastrosa gestione dell'expo.....

In contemporanea escono i risultati di una interessante ricerca Bocconi che individua alcune regole seguite dalle imprese che più di altre stanno riuscendo a combattere la crisi:

  1. l’internazionalizzazione deve essere focalizzata. Non occorre essere presenti in tutto il mondo, ma selezionare alcuni mercati coerenti con il core business, non sottovalutando il peso del proprio mercato d'origine. 
  2. le nicchie: focalizzarsi sulle aree di competenza con pochi prodotti consente di difendersi meglio.
  3. la capacità di decidere: una struttura organizzativa meno burocratica e rigida consente di prendere decisioni in tempi rapidi con modalità di controllo basato sulla conoscenza delle persone.
  4. focalizzarsi sul cliente e non sull’azionista anche se questo significa sacrificare i profitti nel breve periodo.
  5. definire gli asset valoriali, spesso dipendenti dalla nazione d'origine. L’autenticità basata su valori forti non solo favorisce lo spirito di squadra all’interno dell’impresa, ma consente di essere percepiti come più credibili agli occhi dei consumatori che in tempi di crisi sono più attenti alle scelte da effettuare.
Chissà quando si imparerà a fare sistema e a valorizzare l'enorme ricchezza imprenditoriale (che sta svanendo) del nostro Paese..

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