martedì 13 marzo 2012

15 domande per scegliere il cliente giusto.

Tempo fa ho scritto un post anche ad uso interno (memo) sui costi di un cattivo cliente.

Oggi voglio riportare invece un elenco di domande (in parte ricavate dalla guida del CNDCEC ed utilizzate per i miei corsi di gestione Studio) utili per scegliere il cliente più adatto alla nostra organizzazione.

Ovviamente sono domande che ciascuno di noi può porsi, impresa o professionista che sia.

  1. Vi piace lavorare con il cliente?
  2. Il cliente rispetta voi, le vostre opinioni, il vostro lavoro e il vostro staff?
  3. È possibile instaurare un dialogo con il cliente?
  4. Il cliente utilizzerà un certo numero dei servizi offerti dallo studio?
  5. Il cliente è remunerativo?
  6. Il cliente salderà puntualmente le parcelle?
  7. Il cliente sarà disposto a collaborare con lo studio, se necessario?
  8. Sono compatibili le vostre rispettive culture?
  9. Lo studio è in grado di portare valore aggiunto all’attività del cliente?
  10.  Il cliente porterà valore aggiunto allo studio?
  11.  Sareste orgogliosi di presentarlo come un cliente del vostro studio?
  12.  Il cliente sarebbe orgoglioso di presentarvi come il suo studio di riferimento?
  13.  Il cliente rappresenta un rischio per la vostra attività?
  14.  Il cliente osserva i principi deontologici e di correttezza professionale?
  15. Il cliente potrebbe chiedervi di accettare dei compromessi dal punto di vista etico?
Non sempre è possibile scegliersi il cliente ma forse porsi qualche domanda diventa importante in sede di preventivo e nella pianificazione della nostra attività.
Il cliente non è solo fatturato.

Perizie di stima: convegno a Novara

Il prossimo convegno su Perizie di Stima si terrà a Novara presso l'Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili – Martedì 20 marzo dalle 14.30 alle 18.30 –Sede: Ordine Dottori Commercialisti (Baluardo Lamarmora 16 – 28100 Novara)

Potete scaricare qui il programma del Convegno
Sarà una nuova occasione per confrontarsi sulla valutazione d'azienda e dei piani d'impresa

martedì 6 marzo 2012

Guida operativa breve per amministratori indipendenti e sindaci

Assogestioni  ha presentato la "Guida operativa breve per amministratori indipendenti e sindaci" (English version included) realizzata con il coordinamento del prof. Luigi Zingales. Il documento ha l'obiettivo di fornire agli amministratori indipendenti e ai sindaci delle società quotate alcune raccomandazioni e linee guida da utilizzare nel concreto esercizio delle loro mansioni .
Clicca qui per scaricare il documento.


Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!

venerdì 2 marzo 2012

Convegni 2012: date aggiornate

Il calendario dei convegni 2012 si sta ormai delineando. Dopo Rovereto ai primi di gennaio (ringraziamento speciale agli organizzatori per la splendida location e per il numero e la qualità dei partecipanti) sono stati accreditati dal CNDCEC tre incontri per il mese di marzo.

Segnalo inoltre altri due convegni in attesa di accreditamento.


Nel mese di marzo sarò a:
  • Vicenza- Unione Giovani dottori di Vicenza – Lunedì 12 marzo dalle 14.30 alle 18.30 - sede: Sala "Carlo Pavesi" Banca Popolare di Vicenza - Via Btg. Framarin, 18 - Vicenza.
  • Novara – Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili – Martedì 20 marzo dalle 14.30 alle 18.30 –Sede: Ordine Dottori Commercialisti (Baluardo Lamarmora 16 – 28100 Novara)
  • Milano: Il 28 Marzo terrò per la Scuola di finanza Aziendale della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano una lezione su: "Valutazione di rami d’azienda in presenza di piani di turnaround".E' un tema che sto approfondendo con attenzione sia professionalmente collaborando ormai da qualche mese con il Tribunale sia a livello più teorico lavorando sulla terza edizione di Perizie di Stima.
Nei mesi di aprile/maggio:
  • Padova
  • Venezia
Le date sono ancora da definire e le comunicherò non appena saranno accreditate.

Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!

Professional day, ovvero sulla riforma delle professioni

Quanto rumore e quanta confusione intorno alla riforma delle professioni. Un continuo stop and go che oscilla tra la voglia di liberalizzare e il desiderio di farlo normando senza il coraggio di affidarsi al libero mercato.

Francamente sono abbastanza deluso da tutte le parti in campo. Da una parte professionisti che tutto sono tranne che liberi e costantemente alla ricerca di un ombrello parastatale sotto cui ripararsi, dall'altra un governo decisamente poco coraggioso e poco liberista.

I professionisti costano troppo? forse, ma spesso lavorano anche sotto costo. Vogliamo avere il coraggio di dire che quello che costa davvero sono i mille adempimenti inutili e confusi che lo Stato ci impone? Guardiamo solo al recente balletto di modifiche intorno allo spesometro che costa in formazione, in software, in tempo perso ad adempiere a questo obbligo.

Abolizione triffe minime? ma se già da tempo sono liberamente derogabili? vi assicuro che non è assolutamente difficile trovare un professionista disposto a definire contrattualmente con il cliente il compenso.

Obbligo di preventivo? pare sia saltato, staremo a vedere, ma è cosi difficile chiedere che i professionisti siano regolati come qualunque altro prestatore di servizi in base al nostro codice civile? senza l'ennesima norma ad hoc che crea solo confusione e nuovi obblighi?

Praticantato retribuito? ora pare che addirittura si voglia prevedere i primi 6 mesi gratuiti. mi pare che come al solito non si riesca a seguire una linea seria. Un breve ragionamento: se devo pagare un praticante lo cercherò bravo, capace quindi di contribuire professionalmente alla crescita del mio studio. Se è gratis mi accontenterò anche di uno mediocre, tanto non costa nulla salvo il tempo perso a formarlo che ovviamente cercherò di ridurre affidandogli mansioni basse e poco formative. Oggi soprattutto al sud (a Milano sono retribuiti già da diversi anni) il praticantato è quasi un parcheggio. Forse pagando i praticanti avremo meno professionisti ma migliori. A vantaggio sia del cliente che del sistema.

Gli ordini limitano la crescita dei giovani? la gavetta è dura, lo sappiamo tutti e tutti l'abbiamo fatta. Forse dovremmo imparare a lamentarci di meno e darci piu da fare. Soprattutto mi fanno sorridere molti colleghi che da praticanti erano per liberalizzare tutto ed oggi, diventati professionisti, sono i piu grandi difensori dell'esistente.

Quello che vorrei è una riforma organica che non nasca da una trattativa tra le diverse forze in campo ma che segua un disegno, una visione.

Soprattutto vorrei vedere una seria riforma di semplificazione normativa. Più ci sarà confusione piu avremo bisogno di avvocati anche per pratiche inutili, più ci saranno adempimenti burocratici più alto sarà il costo del commercialista.

Più noi professionisti saremo costretti ad inseguire una normativa che ormai si studia sui quotidiani e non piu sui libri piu ne risentirà la qualità della prestazione.

E vi  assicuro che i miei clienti sono ben felici di pagare quando percepiscono il valore aggiunto del mio servizio, molto meno quando devo addebitare costi relativi all'ultima fantasia del legislatore.

Caro Monti pensaci. Lo Stato costa troppo. io sono disposto a ridurre il fatturato derivante da burocrazia inutile, ma tu sei disposto a semplificare e a snellire la macchina statale? Perchè credimi, la sfida sta tutta qui.


Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!
Related Posts with Thumbnails

Post più popolari degli ultimi 30 gg

Translate