sabato 14 dicembre 2013

Borse di studio? no, sgravi fiscali per chi compra libri.

Questo Governo non smetterà mai di stupirci, nuovi sussidi all'editoria. Perchè sia ben chiaro che questa non è una agevolazione finalizzata a chi legge, infatti non pare presenti agevolazioni in base a scaglioni di reddito o in base al merito dello studente,  nè agevolazioni, magari riduzione dell'iva, per gli ebook.

è un puro e semplice sussidio distorsivo del mercato volto a premiare la parte più arretrata di una industria in crisi di identità.

immagino che per valore storico della norma si intenda che si sarebbe dovuta fare negli anni 60, qui parliamo di archeologia non di politica industriale o culturale.

SGRAVI FISCALI PER CHI COMPRA LIBRI. BRAY: “NORMA DI VALORE STORICO”

Il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo comunica che, nell’ambito di un piano di misure per favorire la diffusione della lettura, il Consiglio dei ministri ha varato oggi una norma che prevede che ogni cittadino possa avvalersi di una detrazione fiscale del 19% delle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri muniti di codice ISBN, per un importo massimo di € 2000, di cui € 1000 per i libri scolastici ed universitari ed € 1000 per tutte le altre pubblicazioni.


L’iniziativa congiunta del Mibact, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, sarà valida per il prossimo triennio e prevede una detrazione per i consumatori muniti di idonea documentazione fiscale.

“Questa iniziativa ha un importante valore storico e simbolico – dichiara il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, Massimo Bray – che insieme al Piano della lettura si inserisce in un progetto strategico di diffusione dei libri, fondamentale per la formazione dei cittadini e per il rilancio della cultura”.

Roma, 13 dicembre 2013

Ufficio Stampa MiBACT
Tel. 06.67232261/2

- Comunicato Stampa completo in formato PDF


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venerdì 6 dicembre 2013

Proroga beni ai soci. Comunicato stampa

Beni in godimento ai soci e finanziamenti all’impresa nel 2012 Valido l’invio dei dati fino al 31 gennaio 2014

Sono validi gli invii effettuati entro il prossimo 31 gennaio 2014 della comunicazione all’Anagrafe tributaria delle informazioni relative ai beni d’impresa concessi in godimento ai soci o ai familiari dell’imprenditore e ai finanziamenti all’impresa o alle capitalizzazioni da parte di soci o familiari dell’imprenditore che hanno un valore complessivo pari o superiore ai 3.600 euro. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

L’Agenzia viene così incontro alle difficoltà rappresentate dai contribuenti tenuti a questi adempimenti la cui scadenza ordinaria è prevista per il prossimo 12 dicembre, per i beni in godimento o i finanziamenti ricevuti nel 2012.

Roma, 6 dicembre 2013 

Comunicato stampa



giovedì 5 dicembre 2013

TURNAROUND MEDIANTE AFFITTO E CESSIONE D’AZIENDA

Oggi per la Scuola di specializzazione per esperti in procedure concorsuali della Fondazione Dottori Commercialisti di Milano, all'interno del ciclo di lezioni intitolato:

CRISI D'IMPRESA
ILLUSTRAZIONE DI CASI PRATICI E COMMENTO DEGLI ESPERTI

terrò un intervento dal titolo:

TURNAROUND MEDIANTE AFFITTO E CESSIONE D’AZIENDA
ANALISI DEL PIANO E FATTORI CRITICI CRITICI
 

Maggiori informazioni sul sito della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano.



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lunedì 2 dicembre 2013

Acconti IRES: Decreto in Gazzetta

Nella G.U. 282 di oggi il Decreto del MEF che definisce la misura degli acconti ires e irap per il 2013. NO COMMENT. bit.ly/1itaL9D

domenica 1 dicembre 2013

Acconti di imposta: nessuna certezza fino al 2 dicembre

Nonostante sia stato pubblicato nella giornata di sabato 30 novembre un nuovo ed a prima lettura “definitivo” comunicato stampa sugli acconti di imposta per i soggetti IRES, da una attenta analisi del DECRETO-LEGGE 30 novembre 2013, n. 133 Disposizioni urgenti concernenti l'IMU, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia. (13G00177) si evince che gli acconti di imposta potrebbero subire modifiche fino al due dicembre:

Il comma 4 dell'articolo 15 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 e' sostituito dal seguente: "4. Il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggiosulle entrate di cui alle lettere e) e f) del comma 3. Qualora da tale monitoraggio emerga un andamento che non consenta il raggiungimento degli obiettivi di maggior gettito indicati alle medesime lettere, il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, da emanare entro il 2 dicembre 2013, stabilisce l'aumento della misura degli acconti ai fini dell'IRES e dell'IRAP, dovuti per i periodi d'imposta 2013 e 2014, e l'aumento, a decorrere dal 1° gennaio 2015, delle accise di cui alla Direttiva del Consiglio 2008/118/CE del 16 dicembre 2008, in misura tale da assicurare il conseguimento dei predetti obiettivi anche ai fini della eventuale compensazione delle minori entrate che si dovessero generare per effetto dell'aumento degli acconti.".

Alcune brevi osservazioni:
  • Fino ad oggi solo comunicati stampa ed interviste senza alcuna forza di legge;
  • Comunicati stampa che appaiono poco affidabili rispetto al contenuto delle successive disposizioni normative;
  • il diritto tributario italiano ormai, abbandonata la gerarchia delle fonti sta diventando un pettegolezzo;
  • forti dubbi di incostituzionalità su acconti superiori al 100% dell'imposta (possono ancora chiamarsi acconti?) oltretutto in un periodo di forte crisi e quindi spesso di utili calanti;
  • totale incertezza su acconti di imposta più volte ricalcolati nell'anno. oggi comunicato stampa (si badi bene, non legge) a meno di 10 giorni dalla scadenza;
  • Ancora incertezza su IMU;
  • L'attuale Governo opera in completo spregio dello Statuto dei diritti del Contribuente.
  • Per fare impresa è necessario pianificare costi e cash flow;
  • I professionisti devono essere messi in condizione di pianificare il proprio lavoro e operare nella certezza del diritto.
Sotto il testo del comunicato.

INCREMENTI DEGLI ACCONTI IRES E IRAP

Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 27 novembre 2013 e che viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi, avente ad oggetto l’abolizione della seconda rata dell’IMU, ha incrementato al 128,5 per cento l’acconto dell’IRES e, conseguentemente, dell’IRAP dovuto dai soggetti esercenti attività finanziarie, creditizie e assicurative per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013.
 
A seguito dell’approvazione di tale decreto-legge, è stato firmato il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, in attuazione del comma 4 dell’articolo 15 del decreto legge n. 102 del 31 agosto 2013.
 
Con il decreto ministeriale è stato disposto l’ulteriore incremento, rispetto alle misure previste dalle disposizioni di legge vigenti, dell’acconto dell’IRES di 1,5 punti percentuali per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013 e per quello successivo.
 
Pertanto, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, gli esercenti attività finanziarie, creditizie e assicurative effettuano il versamento dell’acconto dell’IRES nella misura del 130 per cento e tutti gli altri soggetti IRES nella misura del 102,5 per cento. L’incremento delle aliquote vale anche ai fini dell’IRAP.
Per il periodo d’imposta 2014, invece, tutti i soggetti IRES, compresi quelli esercenti attività nei settori finanziari, creditizi e assicurativi, calcolano l’acconto dell’IRES (e, conseguentemente, dell’IRAP) in misura pari al 101,5 per cento.

TERMINI PER IL VERSAMENTO DEGLI ACCONTI IRES E IRAP

Si ricorda che nello stesso decreto-legge è stata disposta la proroga del termine di scadenza per il versamento della seconda o unica rata di acconto dell’IRES al 10 dicembre 2013. Per i soggetti il cui periodo d’imposta non coincide con l’anno solare, il versamento va effettuato entro il decimo giorno del dodicesimo mese dello stesso periodo d’imposta.
La proroga dei termini di versamento riguarda esclusivamente i soggetti IRES e ha effetto anche sul versamento della seconda o unica rata di acconto dell’IRAP.

Quindi fino alla pubblicazione del decreto nulla è ancora certo.

PS I Clienti di Studio Panato riceveranno una lettera informativa straordinaria più dettagliata sull'argomento.

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