mercoledì 19 maggio 2010

PMI: contributi ed agevolazioni

Vi segnaliamo che sono aperti bandi per finanziare i seguenti servizi:

1. ricerca e sviluppo per favorire processi di innovazione tecnologica

2. valorizzazione del capitale umano, contributi per master per dipendenti ed amministratori.

3. acquisto di macchinari, attrezzature e apparecchiature ad elevata efficienza energetica

4. processi di brevettazione

5. progetti di innovazione dei processi e dell’organizzazione nei servizi

6. sostegno all'editoria e dell'informazione periodica locale

I clienti di Studio Panato hanno già ricevuto questa comunicazione via email. Se interessati possono richiedere allo Studio copia del bando o contattarci per valutare eventuali opportunità.

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martedì 18 maggio 2010

Guardarsi allo specchio

In questi giorni sto selezionando un professionista (campo completamente diverso dal mio). Una esperienza devo dire molto sofferta, una categoria dove trovo una incredibile e diffusa incompetenza.
Tutto questo però mi fa riflettere molto sui criteri di selezione dei clienti (per una volta mi trovo dall'altra parte).

Alcune riflessioni:

  1. La prima selezione è avvenuta sul passaparola, con scarsi risultati. Ma l'istinto è stato subito quello, chiedere referenze ad amici e conoscenti. Il passaparola va incoraggiato (es. sito, lavori svolti, ecc).
  2. Il secondo tentativo è avvenuto su internet. La categoria in questione stranamente (o forse no, anche nella mia quanti sono presenti in rete?) è del tutto assente o quasi.
  3. Dopo il primo contatto i primi problemi: il professionista deve essere al passo coi tempi, ho scartato credo buoni professionisti perchè non richiamavano, dovevo essere io a ricordare continuamente le scadenze, ecc... Ormai l'email è indispensabile. non averla mi impedisce il dialogo. Importanza delle micro consegne e della tecnologia
  4. La struttura: lo studio deve essere attrezzato per facilitare il lavoro del professionista. Un ottimo professionista senza struttura difficilmente darà il meglio di se. Scartati buoni professionisti magari con qualche anno in più perchè non avevano una struttura che li valorizzasse.
  5. Informazioni: per abitudine non delego mai del tutto ma cerco di collaborare con il consulente. Apprezzo quindi i professionisti che ti permettono di capire come lavorano e operano in maniera trasparente. é quello che cerco di fare anche nel mio lavoro. Molti colleghi nascondono informazioni per sfuggire il controllo (cosa che con internet è ormai impossibile). Io cerco di incentivare il cliente a conoscere cosa sto facendo, si lavora meglio, si evitano gli errori, si comprende meglio cosa vuole il cliente.
  6. Tangibilità del servizio: lo studio, il modo di presentarsi, la documentazione fornita al cliente sono passaggi importanti, più di quanto pensassi. Forse ho sottovalutato anche nel mio lavoro alcuni elementi della comunicazione (magari usati ma del tutto involontariemente. bisogna imparare a farlo con consapevolezza).
  7. Specializzazione e network: non si può saper far tutto. una struttura capace di fare un passo indietro e farsi affiancare da specialisti è assolutamente preferibile ai molti improvvisatori.

Quanto si impara guardandosi allo specchio, quanti errori propri si scoprono osservando gli altri.

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Contributi: 60% del master universitario

Contributi per il 60% del costo di master universitario per dipendenti e titolari di impresa in lombardia.

Trovo che l'occasione sia molto allettante soprattutto per figli di imprenditori con tanta voglia di crescere e specializzarsi.

Peccato che per i professionisti queste agevolazioni non valgono.

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lunedì 17 maggio 2010

Da grande farò il notaio....

La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato un emendamento al disegno di legge sulla semplificazione burocratica che, ampliandone le competenze, darà la possibilità anche ai commercialisti di inviare al registro imprese gli atti di cessione e di affitto d'azienda.
Obiettivo della norma è andare in contro esigenze delle imprese di snellimento delle procedure burocratiche.

I commercialisti, ampliando le proprie riserve professionali, potrebbero così affiancare i notai anche nella trasmissione al registro delle imprese degli atti di cessione e di affitto d'azienda.

Il provvedimento segue quello sulla cessione di quote di srl che tanto ha fatto discutere negli ultimi tempi, portando a scontro frontale le due categorie. Rispetto alla cessione quote (soggette ad imposta di registro in misura fissa) più complessa sarà la gestione delle nuove pratiche dal punto di vista fiscale, sia per quanto riguarda l’applicazione dell’imposta di registro proporzionale, sia per la gestione del potenziale contenzioso.

Sarà interessante osservare gli sviluppi. Questa tendenza normativa, condivisibile o meno, potrebbe portarci a rivedere l'organizzazione di studio.

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domenica 16 maggio 2010

BOCCONI: Giustizia ed economia

Giustizia ed economia - Novità normative per i conflitti d’impresa
Milano - venerdì 28 5 2010 - Università Bocconi - aula magna di via Gobbi, 5
_____________________________

9.30 Introduzione ai lavori
Vincenzo Moretta - Commissario Straordinario ODCEC Milano
Claudio Siciliotti - Presidente CNDCEC

10.00 Le novità normative tra presente e futuro
Giacomo Caliendo - Sottosegretario Ministero della Giustizia

La mediazione nella gestione del contenzioso civile
Giuseppe Grechi - Presidente Emerito Corte d'Appello di Milano

I conflitti d’impresa e gli strumenti ADR
Marcella Panucci - Direttore Area affari legislativi Confindustria

Coffee break

11.15 L’Arbitro Bancario Finanziario
Antonio Gambaro - Presidente Collegio ABF di Milano

La mediazione nelle controversie pubblico-privato
Giuseppe Franco Ferrari - Università Bocconi, Presidente IFEL

Le strategie del sistema Unioncamere in tema di mediazione civile
Tiziana Pompei - Dirigente relazioni istituzionali, Unioncamere

Le strategie e l’attività del CNDCEC per lo sviluppo di una moderna cultura del conflitto
Felice Ruscetta - Consigliere nazionale delegato alla Conciliazione CNDCEC

Coordina i lavori:
Marco Bellinazzo - Il Sole 24 Ore

13.00 Lunch

14.30 Le novità in tema di mediazione civile
Marcella Caradonna - Comitato direttivo Organismo di mediazione Fondazione Dottori Commercialisti Milano

La mediazione civile italiana nel contesto europeo
Marcello Marinari - Presidente Tribunale Montepulciano

La mediazione civile giudiziale
Giovanna De Virgilis - Presidente 11^ sez. civile Tribunale di Roma

La mediazione civile aggiudicativa
Mariacarla Giorgetti - Università di Bergamo, Diritto dell’Arbitrato

Il codice etico e la deontologia del mediatore
Flavia Silla - Presidente commissione Arbitrato e Conciliazione CNDCEC

La mediazione in ambito bancario, finanziario e assicurativo
Antonio Tanza - Vicepresidente Adusbef

Il ruolo dei professionisti nel nuovo sistema alternativo di gestione delle liti
Roberto Orlandi - Vicepresidente CUP

Il Centro per la Prevenzione e la Risoluzione dei Conflitti: l’esperienza romana
Edoardo Merlino - Segretario generale CPRC

18.00 Conclusioni
Marcello Guadalupi - Delegato alla Conciliazione ODCEC Milano

Coordinatore:
Marcello Guadalupi

La partecipazione è libera. L’iscrizione si effettuerà alle ore 8.30 direttamente alla reception del Convegno. Agli iscritti ODCEC saranno riconosciuti 8 c.f.p. (di cui 3 in materia obbligatoria), agli Avvocati 6 c.f.p. e ai Consulenti del Lavoro 8 c.f.p.
La prenotazione è obbligatoria al sito www.odcec.mi.it.

Giustizia ed economia, novità normative per i conflitti di impresa inaugura una nuova linea di convegni dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano e del Consiglio Nazionale sui grandi temi di attualità economica.
Obiettivo di questo primo simposio è di approfondire le importanti opportunità che il Decreto legislativo 28/2010 sulla mediazione civile comporterà per le piccole e medie imprese italiane, che ancora oggi faticano ad uscire dalla crisi.
La mediazione è infatti uno strumento rapido, economico ed efficace alternativo alla giustizia, che può dare grande sostegno all’intero sistema economico-imprenditoriale.
Una sfida che i Commercialisti raccolgono e nella quale sono decisi a impegnarsi a fianco delle imprese per lo sviluppo di una diversa cultura del conflitto, dove un'analisi degli scenari configura prospettive di assoluto interesse per il sistema produttivo italiano.
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