lunedì 6 settembre 2010

Hotel La Solara: praticamente un master sul mktg dei servizi

 Imparare da un hotel il marketing dei sevizi
 
 Questa estate dopo aver veleggiato alle Eolie ci siamo riposati qualche giorno in Costiera Amalfitana presso un Hotel eccellente, dove mi hanno fatto un mini master sul mktg dei servizi.

E' davvero incredibile quanto si possa imparare semplicemente osservando.

Nulla di complesso, solo tanta voglia di divertirsi e di divertire tenendo sempre in evidenza i desideri del cliente.

Lezioni di mktg dal cameriere Nello - Hotel La Solara a Sorrento.



  1. modo di lavorare: ci divertiamo, i nostri sorrisi sono sinceri
  2. specializzazione e orgoglio: ospitalità italiana, non siamo mica tedeschi, se gli stranieri vengono ospiti da noi è perché vogliono qualcosa di speciale, di italiano.
  3. selezione dei clienti: il merito e' dei clienti, quando hanno voglia di relax e divertimento e' tutto più facile
  4. obiettivo: ogni singolo servizio e' fatto per migliorare il soggiorno dell'ospite, non porto dell'acqua, non guido la navetta, ma rendo felice l'ospite.
Spunti interessanti sia per la gestione di Studio Panato sia per i miei interventi nei prossimi convegni a cui parteciperò in qualità di relatore.

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venerdì 3 settembre 2010

Passaggio Generazionale: Niente lacrime, ma acciaio! acciaio!

Niente lacrime, ma acciaio! acciaio!

Il passaggio generazionale è un momento cruciale nella vita dell'impresa e spesso anche della famiglia. A volte è un problema, altre  è un'opportunità per rinnovare lo spirito imprenditoriale, la strategia valorizzando la storia e le tradizioni aziendali.

Leggendo i commenti al mio post precedente di Filippo e la nota su facebook di Elena mi è venuta in mente questa citazione del Futurista Marinetti.

In entrambi i casi si sottolinea la fatica per essere riusciti ad ottenere un proprio spazio in azienda. Del resto dover lottare per imporre le proprie idee non è già un bell'insegnamento?

Sarebbe bello raccogliere in un ebook (facile la leggere e stampare.. anche per i genitori) le esperienze, loro e di altri, sul passaggio generazionale, le loro paure, le insicurezze ma anche la soddisfazione di essere riusciti a fare il salto, di essere diventati imprenditori e non solo figli.

Sono belle storie che meriterebbero di essere raccontate più spesso

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giovedì 2 settembre 2010

Compensi amministratori: indeducibili per la cassazione

La Cassazione, con sentenza n. 18702 del 13 agosto 2010, ha stabilito che sono indeducibili i compensi corrisposti dalle società di capitali a favore degli amministratori.

Sintesi: secondo la sentenza, in contrasto con la migliore dottrina, l'art. 62 del Tuir limiterebbe la deduzione dei compensi degli amministratori alle sole società di persone e non anche a quelle di capitali.



Continua l'accanimento contro la posizione fiscale e contributiva degli amministratori di società di capitali.

Non solo le posizioni della Corte non paiono correttamente motivate ma si vanno ad aggiungere agli effetti della manovra correttiva datata 31 maggio 2010 con cui, retroattivamente il Governo ha sostenuto la tesi dell’INPS della doppia iscrizione dei soggetti interessati: sia come soci, sia come amministratori.

La Corte di Cassazione con la sentenza del 13 agosto 2010 n. 18702 ha analizzato l’art. 62 del TUIR (in vigore fino al 31 dicembre 2003) in relazione alla deducibilità dei compensi erogati all’Amministratore Unico oppure al Consiglio di Amministrazione da parte delle società di capitali.


La suprema corte, nella sentenza citata:
  • “esclude l’ammissibilità di deduzioni a titolo di compenso per il lavoro prestato o l’opera svolta dall’imprenditore, limitando la deducibilità delle spese per prestazioni di lavoro a quelle sostenute per lavoro dipendente e per compensi spettanti agli amministratori di società di persone” 
  • non consente di dedurre dall’imponibile il compenso per il lavoro prestato e l’opera svolta dall’amministratore di società di capitali: la posizione di quest’ultimo è infatti equiparabile, sotto il profilo giuridico, a quella dell’imprenditore individuale, non essendo individuabile, in relazione alla sua attività gestoria, la formazione di una volontà imprenditoriale distinta da quella della società, e non ricorrendo quindi l’assoggettamento all’altrui potere direttivo, di controllo e disciplinare, che costituisce il requisito tipico della subordinazione”.
Tale tesi, ben più restrittiva rispetto a quella dell’Amministrazione finanziaria che mai si era sognata di sostenerla, dovrebbe riferirsi all’art 62 del TUIR in vigore prima della riforma del 2003. Si ricorda in proposito la ris. n. 158 del 27 maggio 2002.

L’attuale normativa tributaria, in particolare l’art. 95 del tuir, dovrebbe mettere al riparo i compensi successivi all’entrata in vigore della riforma.

Articolo 95 - Spese per prestazioni di lavoro.
In vigore dal 2 dicembre 2005 come modificato da: Decreto legislativo del 18/11/2005 n. 247 Articolo 6


1. Le spese per prestazioni di lavoro dipendente deducibili nella determinazione del reddito comprendono anche quelle sostenute in denaro o in natura a titolo di liberalita' a favore dei lavoratori, salvo il disposto dell'articolo 100, comma 1.


2. Non sono deducibili i canoni di locazione anche finanziaria e le spese relative al funzionamento di strutture recettive, salvo quelle relative a servizi di mensa destinati alla generalita' dei dipendenti o a servizi di alloggio destinati a dipendenti in trasferta temporanea. I canoni di locazione anche finanziaria e le spese di manutenzione dei fabbricati concessi in uso ai dipendenti sono deducibili per un importo non superiore a quello che costituisce reddito per i dipendenti stessi a norma dell'articolo


51, comma 4, lettera c). Qualora i fabbricati di cui al secondo periodo siano concessi in uso a dipendenti che abbiano trasferito la loro residenza anagrafica per esigenze di lavoro nel comune in cui prestano l'attivita', per il periodo d'imposta in cui si verifica il trasferimento e nei due periodi successivi, i predetti canoni e spese sono integralmente deducibili.


3. Le spese di vitto e alloggio sostenute per le trasferte effettuate fuori dal territorio comunale dai lavoratori dipendenti e dai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa sono ammesse in deduzione per un ammontare giornaliero non superiore ad euro 180,76; il predetto limite e' elevato ad euro 258,23 per le trasferte all'estero. Se il dipendente o il titolare dei predetti rapporti sia stato autorizzato ad utilizzare un autoveicolo di sua proprieta' ovvero noleggiato al fine di essere utilizzato per una specifica trasferta, la spesa deducibile e' limitata, rispettivamente, al costo di percorrenza o alle tariffe di noleggio relative ad autoveicoli di potenza non superiore a 17 cavalli fiscali, ovvero 20 se con motore diesel.


4. Le imprese autorizzate all'autotrasporto di merci, in luogo della deduzione, anche analitica, delle spese sostenute in relazione alle trasferte effettuate dal proprio dipendente fuori del territorio comunale, possono dedurre un importo pari a euro 59,65 al giorno, elevate a euro 95,80 per le trasferte all'estero, al netto delle spese di viaggio e di trasporto.


5. I compensi spettanti agli amministratori delle societa' ed enti di cui all'articolo 73, comma 1, sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti; quelli erogati sotto forma di partecipazione agli utili, anche spettanti ai promotori e soci fondatori, sono deducibili anche se non imputati al conto economico.


6. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 109, comma 9, lettera b) le partecipazioni agli utili spettanti ai lavoratori dipendenti, e agli associati in partecipazione sono computate in diminuzione del reddito dell'esercizio di competenza, indipendentemente dalla imputazione al conto economico.


Rischio di accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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lunedì 30 agosto 2010

Filippo Berto, il passaggio generazionale e la trappola consolatoria

Questo è un post che mi porto dietro da un pò, che avrei dovuto scrivere prima dell'estate, ma che ho dovuto rimandare a causa dei troppi impegni.


A luglio, invitato da Mario Gastaldi e da Filippo Berto, ho partecipato all'interessante convegno di Confartigianato "Progetto Networking".


La mia partecipazione è stata molto discreta, mi interessava più ascoltare che parlare, apparire... e per questo sono stato anche sgridato da Filippo.


Ogni impresa rappresenta una storia che merita di essere ascoltata. Ho imparato moltissimo.


E' davvero straordinario il percorso che i Giovani di Confartigianato guidati da Filippo ed assistiti da Mario hanno deciso di intraprendere. Quindi complimenti a tutti e consiglio alle PMI lombarde di tenere d'occhio le prossime iniziative dei Giovani imprenditori di Confartigianato Milano, Monza e Brianza. Vale la pena partecipare.


Dopo gli elogi però mi preme evidenziare alcune osservazioni colte in platea (o meglio un pò sollecitate da me):
  • sicuramente le personalità più dinamiche erano rappresentate dal gruppo giovani (entusiasmo e voglia di collaborare alle stelle) o da imprenditori e professionisti invitati da Filippo, nuovi innesti rispetto alla platea media di Confartigianato. Ottime entrambe le cose, la contaminazione è sempre virtuosa.
  • Da alcuni imprenditori più anziani Filippo è visto come un marziano, bravissimo ed esempio comunque inarrivabile per i propri figli.
Quest'ultima cosa è invece sbagliata: Filippo è un amico, un'ottima persona ed un imprenditore eccezionale, ma non viene da un altro mondo. Lui stesso raccontando la sua avventura imprenditoriale ricorda sempre quanto deve a chi ha fondato l'azienda.


"Nel 2000 la mia azienda si trovava ad un bivio, la produzione artigianale e il know-how di 30 anni non erano sufficienti, vista la nostra micro dimensione, ad affrontare le catene in franchising o i grandi del design.

Internet poteva quindi essere il punto di partenza per far conoscere le nostre produzioni fatte a mano e su misura ad un pubblico molto vasto.

Mi sono appassionato molto e non ho mai mollato.

L’idea è nata da mio padre undici anni fa.

Pensava fosse una cosa da fare, se ne parlava molto, e io all’inizio non ero tanto d’accordo (un passaggio generazionale invertito?).
Poi però realizzando il primo sito e vedendo dal contatore alcune timide visite, intuii che questo mezzo poteva farci conoscere. "


Il rischio è di cadere in una trappola consolatoria, senza capire che i successi di Filippo vengono dalle sue capacità ma anche da papà e mamma Berto.


I suoi genitori hanno creduto ed investito nelle "follie" di Filippo che con budget limitati ed umiltà ha iniziato a sperimentare su internet, lavorare sul marchio, sull'immagine e sulla comunicazione di Berto Salotti.


Senza quell'atto di fiducia di papà e mamma Berto probabilmente tutto sarebbe stato più difficile.


A volte mi chiedo perchè per un genitore sia più facile comprare al figlio un BMW da 40.000 euro piuttosto che consentirgli di perdere 10.000 euro in azienda, provando un nuovo progetto...


Non solo Filippo può essere di esempio per molti altri ragazzi, ma lui stesso continua a mettere a disposizione di altri imprenditori la sua esperienza. Potete leggere la sua storia su diversi libri, tiene convegni in università e potete incontrarlo ai convegni del Gruppo giovani imprenditori di confartigianato che presiede.


I giovani devo essere liberi si provare, rischiare, eventualmente anche sbagliare. Se si è studiato, se si è preparato con attenzione il progetto, anche dagli errori si può imparare moltissimo.


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mercoledì 4 agosto 2010

Lezioni e Convegni: i prossimi appuntamenti

Da un paio di anni alla normale attività professionale ho affiancato quella di relatore a convegni e di docente.

E' una attività ricca di soddisfazione che oltre a consentirmi importanti momenti di approfondimenti professionale, mi offre l'opportunità di incontrare studenti, praticanti e colleghi estremamente preparati con cui successivamente, seppur in via informale si sviluppa una collaborazione per l'approfondimento professionale.

Quest'anno per la prima volta parteciperò intervistato da importanti giornalisti per illustrare la Case History di Studio Panato. Occasione interessante per illustrare e rimettere in discussione la nostra strategia di studio.

Ai primi di settembre dovrebbe uscire anche un interessante libro di Giulia Picchi sul Marketing e strategia degli studi professionali che contiene un'ampia intervista al sottoscritto. Di questo però parleremo più avanti.

Qui sotto l'elenco dei prossimi convegni, delle tavole rotonde e delle lezioni in Bocconi.

NUOVA DATA 26 ottobre 2010 - 4 Punti formazione professionale

Le perizie di stima e le valutazioni d'azienda nella pratica professionale.
Operazioni straordinarie e Rivalutazione fiscale delle partecipazioni 2010.
(vedi sotto)

15 ottobre 2010
ODCEC di Verbania
Marketing e comunicazione per avvocati e commercialisti
15 ottobre 2010 - Baveno
Le opportunità offerte da blog e social network: un’esperienza concreta
Andrea Arrigo Panato – Dottore Commercialista in Milano


NUOVA DATA 26 ottobre 2010

CesiProfessionale
Le perizie di stima e le valutazioni d'azienda nella pratica professionale.
Operazioni straordinarie e Rivalutazione fiscale delle partecipazioni 2010.

Seminario di aggiornamento - Durata: 4 ore
Milano - Hotel Cavalieri - Piazza Missori n. 1 - Sala Malatesta
Relatore: Dott. Andrea Arrigo Panato


La valutazione d’azienda
  • I metodi di valutazione e l’attività di due diligence
  • Particolarità e casi concreti
La Perizia nelle operazioni straordinarie:
  • Trasformazione, Conferimento, Fusione, Scissione, LBO;
  • Profili civilistici e adempimenti
La Perizia nelle procedure di risanamento:
  • Concordato preventivo e accordi di ristrutturazione dei debiti
  • Profili civilistici e adempimenti
La Rivalutazione fiscale delle partecipazioni 2010



10 novembre 2010
SAF – Università Commerciale Luigi Bocconi
Scuola Alta Formazione – Bocconi
10 novembre 2010 – Milano
Lezione su: Affitto d’azienda
Andrea Arrigo Panato – Dottore Commercialista in Milano


13 dicembre 2010
ODCEC di Milano
Master Class in marketing per gli studi professionale
13 dicembre 2010 • ore 11.45 – Corso Europa 11
Tavola rotonda - Deontologia, media e nuovi media:
Il caso Studio Panato: Nicola Di Molfetta (Direttore mensile TopLegal) intervista Andrea Arrigo Panato

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