Quando cresci, quando diventi padre, ti rendi conto di quanto sia importante la tua famiglia, non solo per te, ma per proteggere chi ti sta vicino, il ricordo di tuo padre, tuo fratello, tuo figlio dal mondo e dai tuoi stessi errori.
Errori che hai tutti davanti a te quando qualcosa minaccia quello che hai, quando ti senti impotente e ripeti la routine quotidiana meccanicamente, per ritrovare un senso.
Ed uno solo è tutti gli uomini della nostra famiglia.
Da uno dei tuoi cortili aver guardato
le antiche stelle,
dalla panchina dell’ombra aver guardato
quelle luci disperse
che la mia ignoranza non ha imparato a nominare
né a ordinare in costellazioni,
aver sentito il cerchio dell’acqua
nella segreta cisterna,
l’odore del gelsomino e della madreselva,
il silenzio dell’uccello addormentato,
l’arco dell’androne, l’umidità
- queste cose, forse, sono la poesia.
Il Sur (Jorge Luis Borges)
Brevi riflessioni di un Commercialista di Milano sulla strategia delle PMI per alimentare il dialogo tra il nostro Studio e le imprese. Valutazione d'azienda, perizie di stima, passaggio generazionale oltre alla attualità fiscale e societaria sono i principali temi che tratteremo su queste pagine.
lunedì 5 dicembre 2011
Commercialista Veneto: parlano di noi

Inauguriamo cosi il numero 200 con uno speciale sulla evoluzione della nostra professione, tra una storia di cui andiamo fieri e le mille sfide di un futuro ormai prossimo.
Ringrazio ovviamente il direttore per l'ospitalità che mi fa doppiamente piacere, sia per l'autorevolezza del periodico sia per le origini venete della mia famiglia.
venerdì 2 dicembre 2011
Guida gratuita alla gestione dello studio professionale

La Guida propone una serie di principi gestionali ed alcune best practice in merito a numerose aree tra cui pianificazione strategica, gestione delle risorse umane, rapporto con il cliente e passaggi generazionali.
L’ottica è quella di aiutare gli studi ad operare con maggiore efficienza e professionalità, rafforzando la loro capacità di affrontare le sfide poste da un ambiente sempre più complesso e competitivo.
Il documento è stato concepito come base di partenza da cui è possibile elaborare “prodotti derivati” come materiale didattico, articoli per riviste e siti web, checklist personalizzate o corsi di management di tipo teorico e pratico.
Ad una prima lettura nessuna novità straordinaria, ma il vero pregio di un’opera di questo tipo è la formalizzazione di un percorso che lo studio professionale si trova oggi a dover intraprendere, percorso difficile per molti se non per tutti.
È una lettura impegnativa per il numero di pagine ma giunge giusto in tempo per revisionare la strategia e la gestione dello studio per il 2012.
Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!
giovedì 1 dicembre 2011
Urlando contro il cielo, ovvero tutti i costi di un cattivo Cliente

e un vecchio blues...
... e' una canzone di cent'anni almeno.
Urlando contro il cielo. (Ligabue)
Ci stiamo avvicinando alla fine dell'anno e come sempre bisogna fare il punto della situazione ed imparare da quanto accaduto in corso anno. In realtà questo post è un memo che verrà in seguito sviluppato ed utilizzato in una prossima riunione di Studio e come materiale per il prossimo convegno sul marketing e sulla gestione dello studio professionale a Parma
I tempi dei pagamenti ultimamente si sono molto dilatati ma devo dire che fortunatamente lo studio ne soffre solo marginalmente ed in qualche modo in maniera fisiologica (lavoriamo come esperti per il tribunale e quelle sono comunque pratiche che, pur essendo importanti, hanno pagamenti lunghi).
La gestione finanziaria è ben monitorata e a parte un paio di clienti in difficoltà non possiamo certo lamentarci. Politica dello Studio "è pochi, maledetti e subito". E' stata adottata diversi anni fa e non ho mai avuto da lamentarmene.
Siamo attenti nello scegliere i clienti, siamo brave persone e cerchiamo brave persone con cui collaborare. Ci si viene in contro molto facilmente se si è corretti nei rapporti.
A volte però può capitare il cliente difficile e a mio parere l'unica soluzione è nella massima correttezza interrompere il rapporto. Spesso son criticato per questo, il fatturato è comunque il fatturato ed un cliente non si manda mai via.
Verissimo, ma vediamo quali sono le caratteristiche di quello che io ritengo un cattivo cliente (cattivo ovviamente non in generale ma in relazione al nostro modo di lavorare ovviamente) e perchè non si può guardare solo al fatturato ma bisogna porre attenzione ai costi nascosti:
- Cattivo pagatore: paga poco ed in ritardo, si perde parecchio tempo nella definizione del contratto, di eventuali transazioni per recuperare il recuperabile, fa pagamenti disordinati che fanno impazzire la contabilità (mezza fattura la pago oggi, l'altra domani... ).
- Poco rispettoso: non riuscendo a gestire la sua impresa tende ad addossare colpe ai terzi. Solitamente molto cordiale con il professionista non lo è altrettanto con i collaboratori. Il rispetto per chi lavora è un prerequisito. Non è la prima volta che perdo un cliente per i suoi modi poco urbani. Fortunatamente possiamo permettercelo e tutti noi sappiamo che possiamo permettercelo solo perchè facciamo bene il nostro lavoro.
- Aumenta il rischio: chi fa la mia professione sa che abbiamo molte responsabilità e rischi. Un cattivo cliente quasi sempre gestisce male la propria impresa, tende a considerarsi un "furbo". Tutto questo non fa altro che incrementare il rischio e la fatica nel lavorarci insieme.
- Non impara e non insegna: amo il mio lavoro e con i clienti cerchiamo sempre di sviluppare, pur nel rispetto dei rispettivi ruoli, una sorta di osmosi. Cerchiamo di insegnare quello che sappiamo (ampliando un pò il tradizionale ruolo del commercialista) ed ascoltiamo il più possibile per imparare e conoscere la loro storia ed il settore in cui operano. Se il cliente non ci ascolta però non ha molto senso collaborare (ci sono concorrenti più economici che si vantano di costare poco e non veder mai in faccia l'imprenditore).
- Nessun passaparola: difficilmente un cattivo cliente avrà voglia di perder tempo nel capire la qualità del lavoro svolto da altri. Nessuno stimolo nel collaborare e sicuramente nessuna pubblicità positiva.
- Occupa spazio: chi offre servizi può gestire solo un numero limitato di clienti. non è possibile fare scorte, tutto si basa sulla disponibilità di tempo. Un cattivo cliente ci toglie spazio ed impedisce di accogliere altri imprenditori.
Lavorare con un buon cliente è estremamente più motivante e divertente, ma di questo parlerò in un prossimo post.
lunedì 28 novembre 2011
Più felici e più veloci.

Ricevo sempre con piacere la newsletter di Brain Team Consulting (che però per me ha il viso di Mario Gastaldi), sia per i contenuti, sia perché mi ricorda di fare il punto della situazione della mia strategia di Studio.
“Cosa possiamo imparare nei prossimi giorni?” è il titolo della email che già mette allegria, sembra quasi ti prenda per mano e ti apra mille possibilità.
Il titolo
rilancia il tema dell’apprendimento e quello delle conversazioni (quelle difficili
sono il cavallo di battaglia di Mario, curiosate un po’ sul suo blog se avete
voglia, è ricco di spunti e generoso nel fornire materiali).
Ricordando
le chiacchierate informali fatte durante un paio di aperitivi in un noto bar
milanese (conversazioni che per il sottoscritto sono sempre le più preziose), associo
sempre la sua figura alla sincerità, ad un lento e metodico lavoro per
preservarla o ritrovarla.
Imparare ad
esser sinceri con se stessi, ricordare che le prime conversazioni le facciamo
con noi stessi e solo dopo possiamo pensare di essere instaurare un dialogo
utile con gli altri.
In questi
anni ho capito che spesso si lotta contro corrente quando invece bisogna cavalcare
l’onda del cambiamento anche se all’inizio spaventa un po’.
Farlo ci
rende più felici e più veloci. E questi sono due aggettivi straordinari per chi
fa impresa o per un professionista.
Molto
spesso incontro imprenditori che si auto valutano (ed in questo periodo di
crisi spesso assolvono) per l’impegno profuso in azienda. Ma gli sforzi devono
essere convogliati verso un obiettivo per produrre risultati. Può capitare (a
me è capitato) di impegnarci per difendere uno status quo e avere la sensazione
tutto ciò non sia sufficiente. I nostri sforzi e quelli dei nostri
collaboratori in questo caso paiono non bastare mai.
Poi magari
vinti dalla corrente proviamo a lasciarci trasportare, un po’ smarriti all’inizio,
più sicuri con il tempo, prendiamo confidenza e scopriamo che esistono altre
direzioni da seguire.
Improvvisamente
tutto sembra più facile e ci ricarichiamo per l’entusiasmo nostro e dei nostri
collaboratori.
Attenzione che quando parlo di nuotare a favore di corrente non intendo seguire la massa, semmai l'opposto, ma seguire i nostri punti di forza, riscoprire i nostri vantaggi competitivi.
Ascoltare, confrontarci sia all’interno della nostra
organizzazione sia all’esterno ci aiuta a riordinare le idee ed è un esercizio
prezioso.
In questi giorni si sentono voci sempre più preoccupanti di
recessione, stretta bancaria ed uscita dall’euro. A breve non si vedono
soluzioni immediate e si lavora tutti per scenari.
L’unica certezza è che indietro non si torna, che
difficilmente potremo operare come facevamo in passato. In tutti i settori,
anche nel mio fino a ieri cosi tradizionale.
Credo che oggi sia importante provare ad immaginarci
diversi, la nostra impresa, il nostro studio professionale. È un esercizio
affascinante e ricco di spunti e se pare difficile possiamo sempre chiedere
aiuto ad amici, colleghi, o se vogliamo farlo in maniera più strutturata
consulenti.
Ma per dirla con Mario: quante cose possiamo imparare
domani? E già compare un piccolo ma preziosissimo sorriso.
PS Non incontro Mario credo da due anni ma ci seguiamo on
line ed ogni tanto lo uso come sparring partner virtuale mandandogli una email.
Questo post nasce inizialmente come corrispondenza ma mi piace renderla
pubblica perché le mie riflessioni vanno ovviamente al di la dalla newsletter
da cui han preso spunto e si fondono con incontri e casi aziendali su cui sto
lavorando in questo periodo.
In sostanza non ho altro interesse se non quello
di farmi pagar da bere al prossimo incontro ;-)
Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!
Iscriviti a:
Post (Atom)
Post più popolari degli ultimi 30 gg
-
Questo è il nostro ultimo post .. o almeno credo. Sono passati più di sette anni da quando ho aperto questo blog, sette anni di ...
-
Il nostro Studio ha da poco iniziato una nuova collaborazione editoriale con una delle più prestigiose, se non la più prestigiosa, cas...
-
Dove ci siamo persi? Difficilmente ricordo una campagna elettorale tanto triste e senza prospettive. Certo nel 94 avevo la sensazione che si...
-
Leggo velocemente (lo ammetto) il comunicato stampa del governo che porta il titolo: Semplificazione fiscale e dichiarazione dei reddi...
-
Siamo della stessa pasta, bionda, non la bevo sai ce l'hai scritto che la vita non ti viene come vuoi ma è la tua e per me è speciale...
-
Mi sono accorto solo oggi che da poco questo blog ha compiuto 7 anni. E' tempo di bilanci , di capire se ed a cosa è servito e se ha an...
-
E' successo, in fondo nulla di grave. Mio figlio sta abbandonando il pannolino e a volte può capitare di non fare in tempo.... Tra i sor...
-
Il Governo spagnolo ha annunciato un progetto di legge che prevede un calo di circa il 12,5% delle imposte sui redditi e le società a par...
-
Credo che sia venuto il momento di riflettere sulle cause di questa crisi che sembra essere senza via d'uscita. Purtroppo per anni ...
-
La rivalutazione del costo delle partecipazioni di Andrea Arrigo Panato, Dottore Commercialista e Revisore legale in Milano Abstract ...