sabato 19 ottobre 2013

Legge di Stabilità 2014 - gli interventi per le imprese

Il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2013 ha approvato, su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze, due disegni di legge.

Il primo contenente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2014).

Il secondo riguardante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e il bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016

Il Governo reputa che nel corso dei prossimi mesi il bilancio dello Stato potrà registrare ulteriori introiti che tuttavia non possono oggi essere quantificati e quindi contabilizzati.

Provvedimenti per il rientro dall’estero di capitali italiani così come la rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia potranno generare nuovo gettito per le casse pubbliche da destinare agli obiettivi principali del Governo, tra i quali certamente la riduzione della pressione fiscale.

Numerosi a parere di chi scrive i dubbi e le perplessità sulla manovra, sia per i contenuti sia per le modalità e la poca trasparenza dell'informazione fornita ai contribuenti

Per una prima lettura richiamiamo gli approfondimenti della Presidenza del Consiglio sui principali interventi per le imprese:

Rimando al mio editoriale su www.mysolutionpost.it del prossimo lunedì per una analisi più approfondita.


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mercoledì 16 ottobre 2013

Esploriamo nuove Strade


E' uscito da poco il numero zero di una nuova rivista on line: Strade - verso luoghi non comuni

In questo periodo per lanciare un nuovo progetto editoriale ci vuole coraggio e quindi è giusto darne risalto.

La pattuglia di autori di matrice liberale nasconde molti amici ed anche il sottoscritto figura tra gli autori.

Più sotto trovate il mio primo articolo sulla mancanza di rispetto dimostrata dal legislatore nei confronti di un sistema giuridico che sta perdendo di struttura organica.

CRONACHE DA NOTTINGHAM: in Italia si legifera per eccezioni

Questo nostro povero Paese assomiglia sempre più a Nottingham, credo che anche il più attempato lettore non farà fatica a ricordare il famoso Sceriffo della versione disneyana. Non mi riferisco solo ad un fisco sempre più dedito a “manovrine” salva gettito (il diminutivo usato da politici e stampa immagino serva a rendere l’operazione più indolore). Manca da troppo tempo una visione ed una guida politica, il Principe Giovanni non è né stimato né in grado di governare, Re Riccardo tarda ad arrivare. [Continua a leggere]



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martedì 1 ottobre 2013

CRISI D’IMPRESA: ILLUSTRAZIONE DI CASI E COMMENTO DEGLI ESPERTI


Il 5 Dicembre 2013 sarò tra i relatori di questo interessante corso organizzato dalla Fondazione dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili

Corso che seguirò nella sua interezza vista la qualità degli interventi e l'estrema attualità della materia.

In ognuno dei 7 incontri del percorso sarà illustrato da un collega un caso pratico a cui seguiranno i commenti (dottrina, giurisprudenza, prassi, esperienza) quali esperti, di giudici, professori, avvocati e commercialisti onde consentire loro di trasferire ai partecipanti le esperienze acquisite in ambiti tribunalizi diversi.

I casi pratici riguarderanno:
  • il fallimento, 
  • il concordato fallimentare,
  • il concordato preventivo,
  • la ristrutturazione dei debiti,
  • i piani attestati,
  • i piani industriale e finanziario, 
  • nonché esempi di ricorso agli strumenti di composizione della crisi di azienda nell’ambito di un progetto di turnaround.
Maggiori informazioni sul sito della Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano.



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Aumento aliquota Iva dal 21% al 22% dal 1° ottobre

L’Agenzia delle Entrate fornisce le prime indicazioni sull’applicazione della nuova aliquota Iva al 22%.

L’articolo 40, comma 1-ter del decreto legge 6 luglio 2011 n. 98 (come da ultimo modificato dall’art. 11, comma 1, lett. a) del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76) ha disposto l’aumento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22% a decorrere dal 1° ottobre 2013.

Come già chiarito in passato, quando entrò in vigore l’aliquota ordinaria del 21%, qualora nella fase di prima applicazione ragioni di ordine tecnico impediscano di adeguare in modo rapido i software per la fatturazione e i misuratori fiscali, gli operatori potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto effettuando la variazione in aumento (art. 26, primo comma, del DPR n. 633 del 1972).

La regolarizzazione non comporterà alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all’aumento dell’aliquota verrà comunque versata nei termini indicati dalla circolare n. 45/E del 12 ottobre 2011, cui si rinvia per gli ulteriori chiarimenti.
Scarica il Comunicato Stampa: Aumento dell’aliquota Iva ordinaria dal 21 al 22% a decorrere dal 1° ottobre 2013.

Studio Panato ha inviato informativa dettagliata a tutti i Clienti

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domenica 29 settembre 2013

Parole, tempo perso, debito pubblico



"Non sono comunista perché non me lo posso permettere"

Ennio Flaiano










Siamo ancora e sempre allo stesso punto. Parole, tempo perso, debito pubblico.
Berlusconi ormai si dimena ferito nell'arena politica, l'opposizione come sempre nella storia di questo Paese quando è sul punto di governare al posto di rassicurare l'elettorato moderato da il peggio di se:

  • tasse, tasse, tasse
  • le uscite della Boldrini
  • quelle del ministro dell'integrazione
  • gli sgambetti a Renzi
  • lo sceneggiato Barilla
Tutti han diritto di dire la loro, tutte posizioni legittime, ma se vuoi governare devi ricordarti che c'è un tempo ed un modo per tutto. Non sei più in seconda media. Devi gestire per vincere.

Hanno avuto molte occasioni, lo spread ai massimi che colpiva i risparmi dei benestanti (che erano pronti per questo a tradire Berlusconi), la crisi industriale ecc... Ma la soluzione a sinistra è stata sempre e solo tasse.

E si vantano di non alzare l'IVA sostituendola con altre tasse, ma allora proprio non avete capito, non volete capire.

E non parlatemi di deriva generazionale che Letta ed Alfano hanno 40 anni e sono già vecchi, vecchi! 

Io li temo questi 40enni pronti a tutto per omologarsi e raggiungere il potere.

Già altri cantavano "giovinezza, giovinezza primavera di bellezza" e non ha portato a nulla. 

Basta donne contro uomini, basta giovani contro vecchi, partite iva contro dipendenti, imprenditori contro parastato. Basta! Solo il merito conta.

Stufo di contrapposizioni e di finti sudditi che invece sono solo complici.

Perchè sta balla dei sudditi ci si sono messi pure gli ultra liberisti a raccontarla in giro. Qui siamo tutti colpevoli, prendiamone atto.

Sono molto deluso da questo PD, non appartengo a quell'area, ma il vecchio PCI non avrebbe gestito la cosa in questa maniera cosi poco politica. Pensiamo solo a Togliatti.

Tutti a disperarsi per il governo Letta ma cosa ha fatto di buono questo governo? Certo la crisi è un grosso problema per i tassi ma il Paese avrebbe dovuto preoccuparsi prima, reagire prima. Dove sono finiti i tagli? quali le iniziative? 

Ormai a furia di effetti annuncio non si capisce neanche più quali leggi sono in vigore o meno. Qualcuno sa nulla delle tanto ventilate agevolazioni fiscali per le start up? fantastiche slide, convegni, documenti colorati e tutti in attesa di capire se siano in vigore o meno.

Qui bisogna avere un governo che governi, che pianifichi, che abbia un progetto di sviluppo.
Un governo forte che prenda decisioni in Europa, a favore o contro euro, forse anche più semplicemente concordare rientri graduali sul debito, deroghe per investimenti, aiuti alle banche.

Letta nulla di tutto questo ha fatto, nè avrebbe potuto. Prendiamone atto e valutiamo seriamente cosa fare, ma che lo valuti ciascuno di noi, l'alternativa oggi non si intravede ed è drammatico.

Il dramma non è che sia caduto Letta, il dramma è non aver mai avuto un progetto di crescita.

Dove è finita la borghesia?


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