martedì 15 luglio 2008

La crisi di Borsa: cosa fare per le PMI?

Le economie occidentali sono state colpite da due shock gravi:
  • un aumento del prezzo delle materie prime e
  • una crisi bancaria.

Si prefigura un periodo di forte rallentamento dell'economia americana. In Italia le cose non vanno meglio in attesa della contrazione del credito che deriverà dalla crisi di liquidità delle banche.

Il governo nazionale sopravvive senza prendere (poter prendere probabilmente. ormai è la BCE ad avere voce in capitolo) misure anticicliche. La mia domanda è quali effetti si avranno sull'economia reale. e quali strategie le aziende dovranno mettere in atto per tutelarsi. Non voglio fare la cassandra, ma a settembre bisognerà fare il punto su come ridisegnare le nostre strategie, non solo di mercato ma soprattutto finanziarie.

Temo gli effetti di basilea 2 sul credito. Un 'ottima scusa per le banche per alzare tassi o rifiutare fidi. La pianificazione divenda una esigenza sempre più pressante.

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6 commenti:

L'imprenditore ha detto...

Le banche sono un fornitore come un altro, il giorno che i miei colleghi se lo metteranno in testa sarà sempre troppo tardi.

Quindi vanno considerati tutti i fattori, fatta la pianificazione ecc.

Chi andrebbe da un fornitore a dire "ho bisogno un milione di bulloni per domani"? E soprattutto quale fornitore lo darebbe senza garanzie, senza pianificazione, senza conoscere bene il compratore ecc?

Perché si pretende trasparenza dalle banche e non si offre?
Perché moltissimi tuoi colleghi fanno ancora i bilanci più per nascondere la situazione che per offrire una reale vista dell'azienda?
Perché aziende da milioni di fatturato in Luglio non hanno disponibile il bilancio approvato quando dovrebbero avere già una semestrale disponibile?

Le banche hanno le loro colpe, e con le ristrettezza di cassa che hanno ci saranno grossi problemi ad avere credito, ma anche moltissimi miei (e tuoi) colleghi la gestione e comunicazione finanziaria non sanno neppure dove sta di casa.

Dottorecommercialista.eu ha detto...

ciao Imprenditore, mi fa sempre piacere ospitare i tuoi interventi su questo blog, e leggo spesso il tuo come ben sai.

hai ragione. hai ragione in tutto.
Ma dammi atto che su questo blog non leggi di "scorciatorie" più o meno lecite. Anzi.

Credo che far crescere la cultura imprenditoriale sia molto importante. per questo cerco di stimolare il dialogo tra lo Studio, e nostri clienti ed altri lettori di questo blog.

Il problema spesso sono i rapporti di forza. io posso dare trasparenza alla banca, ma non posso costringerla ad averla con me. Magari con il fornitore di bulloni riesco ad avere un rapporto più controllabile.

E credo che sto pagando come molti risparmiatori, e tra breve pagherò come come molti imprenditori/professionisti una situazione che sono convinto di non aver contribuito a creare.

L'imprenditore ha detto...

Perfettamente d'accordo che come sempre non paga chi ha sbagliato ma... "altri" che sono spesso i consumatori. Mentre i bonus viaggiano veloci.

E non credo che tu abbi un atteggiamento da scorciatoia (non leggerei il blog se no).

Ciò non toglie che ciò che chiedo da tempo ai tuoi colleghi (per ragioni varie ho parlato di basilea2 diverse volte) è di far crescere la consapevolezza dell'importanza di una corretta comunicazione finanziaria anche per le piccole imprese.

Sui rapporti di forza è come per i fornitori, c'è sempre il fornitore con il quale si può trovare l'accordo.
Se vai alla Posta non ci parli, se vai da un corriere privato se non altro ti ascolta.

Occorre fare una ricerca di mercato (come si fa con i fornitori) e cercare la banca per la quale siamo "in target". E lo so che costa ed è impegnativo ma come misuriamo continuamente con alternative i fornitori strategici...

A volte ci si intestardisce a voler andare lì, orrore magari perché è vicino all'azienda o c'è il parcheggio comodo. Ma poi non ci si lamenti ;-)

Dottorecommercialista.eu ha detto...

io credo che molte aziende (almeno al nord) stiano seguendo una strada virtuosa.

le cose stanno cambiando. e la banca ha tutti i mezzi per verificare la correttezza dei bilanci.

La mia categoria ha spesso usato basilea solo come scusa per vendere servizi di dubbia utilità. Concordo.

Ma anche questa fase si è sgonfiata. Ormai sempre più si punta ad un rapporto coerente ed organico con la banca.

ma la crisi finanziaria a cui stiamo assistendo è ben altra cosa.

Enrica Orecchia ha detto...

Concordo pienamente con quanto sostiene l'imprenditore, in particolare per ciò che riguarda le informazioni che le aziende dovrebbero fornire alle banche in modo che queste possano valutare opportunamente la concessione del credito. Lavoro nella comunicazione d'azienda e ho parlato più volte di Basilea 2 da questo punto di vista, sia nel mio blog che per www.comunitazione.it

Dottorecommercialista.eu ha detto...

grazie per il tuo intervento enrica e benvenuta su questo blog.

Certo, la comunicazione finanziaria deve migliorare. ma migliorerà se ci sarà trasparenza da parte delle banche.

temo che siano loro ad avere il coltello dalla parte del manico.

il futuro comunque darà ragione a chi lavora sodo e punta ad una crescita costante e corretta.

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