martedì 30 giugno 2009

Manovra d'estate 2009: ancora sulla Tremonti ter

Tra i recenti provvedimenti della manovra d’estate c’è la riproposizione della Tremonti (ter) che rappresenta un incentivo ad investire per le imprese. L’agevolazione consiste nella deducibilità dall’imponibile di una quota pari al 50 per cento degli investimenti in macchinari effettuati dal momento di entrata in vigore del decreto al giugno 2010.
In un precedente post abbiamo già affrontato la tremonti ter e la manovra d’estate. L’agevolazione non premia le imprese che migliorano la propria struttura patrimoniale aumentando l’equity, né quelle che investono in settori particolarmente innovativi. Ci si augurava in questo senso un atteggiamento più coraggioso da parte del governo.

I beni strumentali ammessi al beneficio sono solo macchinari e apparecchiature di cui alla divisione 28 della tabella Ateco. (tabella ATECO). Non sono agevolati computer, automobili ed immobili o capannoni.
Il fine della norma è sostanzialmente sostenere la domanda del settore meccanico e non promuovere le imprese più innovative che forse attraverso crediti d’imposta immediatamente utilizzabili in compensazione avrebbero ottenuto vantaggi più immediati.

Inoltre ricordiamo che l’impresa potrà godere dell’agevolazione solo se:

  • troverà i capitali per investire e le banche non sempre in questo periodo sono bendisposte a finanziare le imprese;
  • avrà utili da detassare (ed anche in questo caso il cerchio si stringe)

Si osserva inoltre che il beneficio farà sentire i suoi effetti finanziariamente solo con il 2010, quindi non porta risorse fresche alle imprese nel breve periodo.

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