Ennesimo pasticcio dovuto alla totale mancanza di rispetto verso il contribuente ed il diritto tributario. In sintesi:
1 anno 2002 Tremonti vara il condono tombale IVA
2 anno 2006 Visco raddoppia i termini di accertamento in presenza di reati di natura fiscale portandoli da 4 a 8 anni.
3 anno 2008 la corte digiustizia europea dichiara nullo il condono essendo IVA imposta europea
4 anno 2011 la corte costituzionale stabilisce che i termini raddoppiano anche se il reato viene scoperto dopo i 4 anni.
Il condono quindi vale come auto denuncia e ove l'iva evasa superi i 77.000euro la guardia di finanza e agenzia delle entrate hanno obbligo di agire pena essere accusati di danno verso l'erario.
Un tale comportamento minerebbe definitivamente il rapporto stato contribuente.
Follie di un ministro che si vanta di definirsi un tecnico e di un Paese che utilizza il diritto tributario come un bancomat senza rispettarne la struttura ed i rapporti sistemici tra le diverse norme.
Brevi riflessioni di un Commercialista di Milano sulla strategia delle PMI per alimentare il dialogo tra il nostro Studio e le imprese. Valutazione d'azienda, perizie di stima, passaggio generazionale oltre alla attualità fiscale e societaria sono i principali temi che tratteremo su queste pagine.
sabato 27 agosto 2011
sabato 13 agosto 2011
Caro Berlusconi, se il suo cuore gronda si figuri il mio.
Caro Presidente,
E' riuscito nel non facile compito di fare due manovre in pochi giorni, entrambe recessive e probabilmente entrambe insufficienti a garantire stabilita' al Paese, sicuramente insufficienti nel ridare speranza al ceto produttivo.
Leggendo i giornali di questi giorni (giornali che non abbondano di geni e spesso conniventi con la politica) mi sono tornati in mente alcuni ricordi in ordine sparso che vorrei condividere con lei e con i quattro o cinque lettori di questo blog:
Tasse ed imposte: Reminescenze delle lezioni di Gianni Marongiu in Bocconi ma a memoria non servono solo per far cassa, la funzione delle imposte e' di supporto ad una politica economica di crescita e sviluppo e di equa ridistribuzione della ricchezza, badi bene non in senso marxista ma nel consentire la parita' dei punti di partenza ai meno abbienti. Le suggerisco quindi di smettere di ispirarsi allo sceriffo di notthingam che prima o poi torna Riccardo cuor di leone.
Patrimoniale: Tutti, giornali compresi, a raccontare la favola della tassazione dei più ricchi. Presidente un reddito loro di 55.000 euro le assicuro che non rende ricco nessuno. Poi si rende conto della differenza di tassazione tra i nuovi minimi tassati al 5% e i "nuovi ricchi" tassati al 55% o giu di li? Inoltre premesso che solo l'idea di nuove tasse e' vergognosa, non conveniva penalizzare il patrimonio (cosa che peraltro ha fatto) tutelando il reddito?
Liberalizzazioni: rinuncio volentieri al mio ordine, ma che la cosa non diventi uno specchietto per le allodole, in cambio voglio che siano eliminati i privilegi di tutte le categorie, dai politici, dai sindacati ai vari Monopoli così cari a Confindustria ed alle banche. Io rinuncio al mio ordine ma poi la smettiamo con le leggi vergognose che limitano il libero mercato come quella che impedisce gli sconti sui libri.
Spot: Contro l'evasione servono leggi semplici e giuste e la convinzione che il gettito sia investito in servizi ed infrastrutture. Mi creda lo spot migliore sarebbe un comportamento etico suo e dei suoi ministri ed una spesa sotto controllo. Il resto sono solo parole.
Sanzioni: leggo che c'e in previsione di inasprirle fino alla chiusura dell'attività in caso di evasione grave. Ma io ho studiato che le sanzioni devono punire ma non soffocare le attività. I controlli Invece dovrebbero essere più frequenti in modo da accompagnare le imprese verso un atteggiamento virtuoso, basterebbe semplificare la giungla normativa per rendere tutto più facile. Pensi che qualche mese fa ho tenuto una lezione alla Scuola di economia e delle finanze e molti ufficiali della Guardia di Finanza erano d'accordo con me.
Sa custa?: Pare che così Vittorio Emanuele II accogliesse i propri ministri in vena di riforme. Sicuramente un po' monotono ma si immagina Bossi entrare a Palazzo Chigi per proporre i ministeri al nord? Sa custa? Oppure lo stesso Bossi che insiste nel non modificare l'eta pensionabile? Sa custa?
La livrea del conte Riccasoli: Nonostante il protocollo esigesse che per il giuramento il primo ministro dovesse indossare la livrea di Casa Savoia in segno di sottomissione al Re, Riccasoli si oppose ricordando che era prima di tutto al servizio della Nazione. Com'e ' che siam finiti con Scillipoti?
E' riuscito nel non facile compito di fare due manovre in pochi giorni, entrambe recessive e probabilmente entrambe insufficienti a garantire stabilita' al Paese, sicuramente insufficienti nel ridare speranza al ceto produttivo.
Leggendo i giornali di questi giorni (giornali che non abbondano di geni e spesso conniventi con la politica) mi sono tornati in mente alcuni ricordi in ordine sparso che vorrei condividere con lei e con i quattro o cinque lettori di questo blog:
Tasse ed imposte: Reminescenze delle lezioni di Gianni Marongiu in Bocconi ma a memoria non servono solo per far cassa, la funzione delle imposte e' di supporto ad una politica economica di crescita e sviluppo e di equa ridistribuzione della ricchezza, badi bene non in senso marxista ma nel consentire la parita' dei punti di partenza ai meno abbienti. Le suggerisco quindi di smettere di ispirarsi allo sceriffo di notthingam che prima o poi torna Riccardo cuor di leone.
Patrimoniale: Tutti, giornali compresi, a raccontare la favola della tassazione dei più ricchi. Presidente un reddito loro di 55.000 euro le assicuro che non rende ricco nessuno. Poi si rende conto della differenza di tassazione tra i nuovi minimi tassati al 5% e i "nuovi ricchi" tassati al 55% o giu di li? Inoltre premesso che solo l'idea di nuove tasse e' vergognosa, non conveniva penalizzare il patrimonio (cosa che peraltro ha fatto) tutelando il reddito?
Liberalizzazioni: rinuncio volentieri al mio ordine, ma che la cosa non diventi uno specchietto per le allodole, in cambio voglio che siano eliminati i privilegi di tutte le categorie, dai politici, dai sindacati ai vari Monopoli così cari a Confindustria ed alle banche. Io rinuncio al mio ordine ma poi la smettiamo con le leggi vergognose che limitano il libero mercato come quella che impedisce gli sconti sui libri.
Spot: Contro l'evasione servono leggi semplici e giuste e la convinzione che il gettito sia investito in servizi ed infrastrutture. Mi creda lo spot migliore sarebbe un comportamento etico suo e dei suoi ministri ed una spesa sotto controllo. Il resto sono solo parole.
Sanzioni: leggo che c'e in previsione di inasprirle fino alla chiusura dell'attività in caso di evasione grave. Ma io ho studiato che le sanzioni devono punire ma non soffocare le attività. I controlli Invece dovrebbero essere più frequenti in modo da accompagnare le imprese verso un atteggiamento virtuoso, basterebbe semplificare la giungla normativa per rendere tutto più facile. Pensi che qualche mese fa ho tenuto una lezione alla Scuola di economia e delle finanze e molti ufficiali della Guardia di Finanza erano d'accordo con me.
Sa custa?: Pare che così Vittorio Emanuele II accogliesse i propri ministri in vena di riforme. Sicuramente un po' monotono ma si immagina Bossi entrare a Palazzo Chigi per proporre i ministeri al nord? Sa custa? Oppure lo stesso Bossi che insiste nel non modificare l'eta pensionabile? Sa custa?
La livrea del conte Riccasoli: Nonostante il protocollo esigesse che per il giuramento il primo ministro dovesse indossare la livrea di Casa Savoia in segno di sottomissione al Re, Riccasoli si oppose ricordando che era prima di tutto al servizio della Nazione. Com'e ' che siam finiti con Scillipoti?
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domenica 7 agosto 2011
Il grido disperato degli economisti.
In questa estate così turbolenta assistiamo alla completa incapacità di governo ed opposizione a far fronte ad una crisi economica troppo a lungo negata e che oggi si ripropone con una forza ampiamente prevedibile.
Da tempo ormai gli economisti liberali (martino, giannino, boldrin, il gruppo di Libertiamo ecc)lanciano il loro grido di allarme ad una politica sempre più sorda alle istanze della parte sana e produttiva del paese.
L'opposizione resta ben lontana dal fornire una alternativa credibile ( come del resto e' stato dal secondo dopo guerra in poi).
L'anticipo della manovra al 2013 avrà un effetto recessivo non prevedendo nessun intervento realmente risolutivo:
- liberalizzazioni
- privatizzazioni
- riduzione della spesa improduttiva
- innalzamento eta pensionabile
- investimenti ed incentivi alla crescita.
L'ultima trovata della modifica costituzionale volta al pareggio di bilancio oltre che difficilmente attuabile (già immagino la lotta all'evasione come voce residuale volta a portare in pareggio qualunque manovra) rappresenta una drammatica sconfitta di una classe politica incapace di valutare come spendere e se indebitarsi.
La spesa per investimenti ad esempio e' una spesa virtuosa, diverso il caso della spesa corrente.
Una tale norma avrebbe senso solo se la politica avesse la forza nei periodi di crescita di accumulare un fondo spese future da utilizzare in periodi di crisi in funzione anticiclica.
Questo Paese purtroppo resta solo, probabilmente soggetto ad una criminosa tassa patrimoniale, sordo al disperato grido di dolore degli economisti.
Ed ora non ci resta che applaudire all'ennesimo commissariamento dell'Europa nei confronti di una Italia con sempre meno dignità ed autorevolezza internazionale.
Ed in tutto questo scenario le nostre imprese restano sole abbandonate a se stesse.
Che tristezza!
Link: www.studiopanato.it
Da tempo ormai gli economisti liberali (martino, giannino, boldrin, il gruppo di Libertiamo ecc)lanciano il loro grido di allarme ad una politica sempre più sorda alle istanze della parte sana e produttiva del paese.
L'opposizione resta ben lontana dal fornire una alternativa credibile ( come del resto e' stato dal secondo dopo guerra in poi).
L'anticipo della manovra al 2013 avrà un effetto recessivo non prevedendo nessun intervento realmente risolutivo:
- liberalizzazioni
- privatizzazioni
- riduzione della spesa improduttiva
- innalzamento eta pensionabile
- investimenti ed incentivi alla crescita.
L'ultima trovata della modifica costituzionale volta al pareggio di bilancio oltre che difficilmente attuabile (già immagino la lotta all'evasione come voce residuale volta a portare in pareggio qualunque manovra) rappresenta una drammatica sconfitta di una classe politica incapace di valutare come spendere e se indebitarsi.
La spesa per investimenti ad esempio e' una spesa virtuosa, diverso il caso della spesa corrente.
Una tale norma avrebbe senso solo se la politica avesse la forza nei periodi di crescita di accumulare un fondo spese future da utilizzare in periodi di crisi in funzione anticiclica.
Questo Paese purtroppo resta solo, probabilmente soggetto ad una criminosa tassa patrimoniale, sordo al disperato grido di dolore degli economisti.
Ed ora non ci resta che applaudire all'ennesimo commissariamento dell'Europa nei confronti di una Italia con sempre meno dignità ed autorevolezza internazionale.
Ed in tutto questo scenario le nostre imprese restano sole abbandonate a se stesse.
Che tristezza!
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