giovedì 7 novembre 2013

Spesometro e rapporti finanziari: orario prolungato per Entratel e Sid

Tra l’altro, le comunicazioni degli acquisti effettuati con moneta elettronica guadagnano la proroga al prossimo 31 gennaio, per consentire la messa punto del software

Nuovo calendario per gli operatori finanziari tenuti a comunicare i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva, di importo non inferiore a 3.600 euro, relative al periodo 6 luglio – 31 dicembre 2011, in cui l’acquirente è un consumatore finale che ha pagato con moneta elettronica. Gli interessati potranno effettuare il primo invio entro il 31 gennaio 2014. A stabilire la proroga un
provvedimento del direttore dell’Agenzia predisposto, da un lato, in considerazione del fatto che il canale telematico Entratel, nei prossimi giorni, sarà interessato dal transito di molteplici flussi relativi anche ad altri adempimenti, e, dall’altro, per consentire agli obbligati di mettere a punto il software necessario all’invio dei dati “in funzione della nuova struttura delle informazioni”.

Per quanto riguarda, invece, le comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative al 2012, le scadenze restano invariate (12 e 21 novembre) ma il tempo a disposizione si allunga. Entratel, infatti, sarà pronto ad accoglierle fino al 31 gennaio prossimo.

Stesso prolungamento temporale anche per Sid (sistema interscambio dati) il canale dedicato alla ricezione delle informazioni riguardanti i dati dei saldi e delle movimentazioni dei rapporti finanziari.

Spesometro e rapporti finanziari:|orario prolungato per Entratel e Sid http://www.fiscooggi.it/attualita/articolo/spesometro-e-rapporti-finanziariorario-prolungato-entratel-e-sid#


Proroga spesometro

Proroga al 31 gennaio 2014 per comunicare le operazioni rilevanti Iva con Pos Aperti fino alla stessa data Entratel e Sid per lo Spesometro e l’integrazione dell’Archivio dei rapporti finanziari

In considerazione delle difficoltà rappresentate dagli operatori nell’effettuare la comunicazione delle operazioni Iva e quella integrativa all’Archivio dei rapporti finanziari, l’Agenzia delle Entrate ha aperto una finestra temporale che consentirà di inviare i dati fino al 31 gennaio 2014. Entro la stessa data è disposta la proroga, con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, della comunicazione da parte degli operatori finanziari dei dati rilevanti ai fini Iva, di importo pari o superiore a 3600 euro, nei casi in cui i pagamenti siano stati effettuati via Pos.

Operazioni rilevanti Iva con Pos con proroga al 31 gennaio 2014 - Più tempo per inviare la comunicazione dei dati rilevanti ai fini Iva, di importo pari o superiore a 3600 euro, nei casi in cui i pagamenti siano stati effettuati via Pos. Con un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia di oggi, viene, infatti, prorogato al 31 gennaio 2014 il termine, prima fissato al 12 novembre 2013, per comunicare all’Anagrafe tributaria i pagamenti effettuati con carte di credito, di debito e prepagate.

Nuovo spesometro via Entratel fino al 31 gennaio 2014 - Gli operatori economici che devono effettuare la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all’anno 2012 - previste entro il 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione mensile) ed entro il 21 novembre 2013 per tutti gli altri - hanno più tempo per effettuare l’invio dei dati attraverso il canale comunicativo Entratel, che rimarrà aperto fino al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

Archivio rapporti finanziari: il Sid resta aperto fino a fine gennaio – Tenuto conto delle difficoltà collegate all’interscambio dei flussi e alla nuova procedura di registrazione al Sid (Sistema di Interscambio Dati), viene estesa la validità degli invii dei dati al 31 gennaio 2014. Entro lo stesso termine, gli operatori finanziari potranno trasmettere all’Archivio dei rapporti finanziari anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii.

Il
testo del provvedimento è disponibile sul sito www.agenziaentrate.it. Roma, 7 novembre 2013

Patti di famiglia e passaggio generazionale

Con la legge n. 55 del 14 febbraio 2006 e successive modificazioni, il legislatore ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico l'istituto del “patto di famiglia” che consente al titolare dell’impresa di anticipare il momento del trasferimento dell’azienda o delle partecipazioni sociali ai discendenti o al discendente che si reputi più adatto alla gestione dell'impresa.
Il patto di famiglia è un contratto plurilaterale che consente di realizzare molteplici obiettivi:
  • prevenire ed evitare l’insorgere di liti ereditarie;
  • tutelare il valore e la capacità occupazionale delle aziende familiari;
  • assegnare il controllo societario ai soggetti ritenuti dall’imprenditore capaci di garantire la continuità gestionale dell'impresa.

    Nozione: In base all’art. 768 bis e seguenti è patto di famiglia il contratto con cui, compatibilmente con le disposizioni in materia di impresa familiare e nel rispetto delle differenti tipologie societarie, l'imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l'azienda, e il titolare di partecipazioni societarie trasferisce, in tutto o in parte, le proprie quote, ad uno o più discendenti.

    Continua la lettura del mio editoriale su MySolutionPost

    Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!

    mercoledì 6 novembre 2013

    Siamo seri, la democrazia non è interpellare i cittadini su norme tecniche

    Oggi è arrivata in Studio la Guida alle semplificazioni del decreto del Fare predisposta dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione.


    Un bellissimo nuovo sito con tanto di linea amica a cui proporre soluzioni e proposte e che cosi recita:

    Aiutaci a semplificare. Segnalaci complicazioni e problemi applicativi, presentaci le tue proposte di semplificazione, partecipando alla consultazione on-line.

    A costo di sembrare impopolare dico che qui a furia di voler semplificare non si capisce più nulla e si confondono i ruoli:

    1. Non ha senso inviare la guida via PEC. La Pec (posta elettronica certificata) ha valore di raccomandata, ci manca solo arrivare a ricevere spam dal ministero.
    2. La Semplificazione così osannata e ripetuta si fa, non si promette ecc
    3. Sono stufo di questa moda di giocare con le slide al posto di fare leggi serie e decenti
    4. Sono stufo di siti dei vari ministeri aperti a consultazioni pubbliche e suggerimenti. Ma vi par possibile che un comune cittadino abbia le competenze per legiferare? ma ci stiamo prendendo in giro? Ma sarà mica democrazia questa!
    I cittadini possono sollevare problemi ma è mai possibile che debbano pure trovare le soluzioni? I centri studi cosa ci stanno a fare? Il problema non sono i singoli provvedimenti ma un intero sistema da riformare in maniera organica.

    Seriamente ci chiedete proposte per semplificare doco che avete appena aumentato l'IVA in un we e circa un mese dopo avete pubblicato le istruzioni su come comportarsi? Seriamente volete il nostro parere su abolizione del Garante del Contribuente? Avete un bel coraggio!

    Siete davvero convinti di aver gestito bene la questione IMU? Ritenete seriamente di aver dato gran prova con lo SPESOMETRO?

    Il problema non è solo tecnico (esiste e non minimizzo) ma soprattutto politico. è la politica che è assente lasciando ruolo di supplenza a magistratura ed apparati burocratici dello Stato che fanno solo confusione.

    E' il progetto politico, la visione a mancare!

    Volete una proposta? STATUTO DEL CONTRIBUENTE APPROVATO CON LEGGE COSTITUZIONALE e quindi non derogabile dalle leggi ordinarie.

    E' la prima volta che la sentite? no vero? Bè, fatelo!


    google+


    Link: Per restare aggiornato iscriviti alla nostra Newsletter!

    martedì 5 novembre 2013

    La Pubblica Amministrazione non stimola innovazione.

    Proviamo a pensare invece che radicale trasformazione potrebbe derivare da un uso intelligente della tecnologia sotto la spinta innovatrice di una Pubblica Amministrazione capace di recuperarare il suo ruolo propulsivo.

    Pensiamo ai vantaggi derivanti dalla tracciabilità di una piattaforma in grado di integrare i dati dei sistemi di fatturazione elettronica con le informazioni bancarie relative alle disposizioni di pagamento. Si potrebbe ottenere un sistema integrato con incredibili risparmi in termini di tempo e costi: fatture elettroniche recepite automaticamente in contabilità e immediatamente dialoganti con gli estratti conto bancari per esempio.


    In un mondo perfetto la Pubblica Amministrazione potrebbe mettere a disposizione gratuitamente i dati (open data) aggregati relativi agli studi di settore che potrebbero, opportunatamente rielaborati, diventare una base per analisi di settore non più limitate ai fini fiscali ma aprendo opportunità immense in campo sia consulenziale sia bancario in termini di valutazione del credito.

    Uno strumento in più per facilitare la valutazione d’azienda confrontandola con il suo mercato ed i suoi concorrenti.

    Una visione strategica del ruolo della Pubblica Amministrazione porterebbe ad un circolo virtuoso di creazione del valore contribuendo a modernizzare tutto il sistema Paese e a ridurre i costi della burocrazia aumentandone parallelamente l’efficienza

    Continua la lettura del mio editoriale su MySolutionPost

    Related Posts with Thumbnails

    Post più popolari degli ultimi 30 gg

    Translate