giovedì 15 dicembre 2011

Commercialisti: come si cambia per ricominciare

Come si cambia per non morire
come si cambia per amore
come si cambia per non soffrire
come si cambia per ricominciare


Fiorella Mannoia




Fine anno, un anno particolarmente faticoso con 5 manovre correttive ed una normativa sempre più complessa e punitiva per professionisti ed imprese.(per non parlare di pensionati e famiglie).

Questi sono giorni di pianificazione e di riflessione.  Le continue riunioni con i clienti e i due convegni a cui ho partecipato da relatore presso l’Associazionedei Commercialisti di Parma e presso la Fondazione dei dottori commercialisti di Milano mi hanno aiutato a mettere meglio a fuoco questo 2012 attraverso l'importante dialogo con i colleghi.

Esperienza importante è stato anche il focus sulla riforma delle professioni con alcuni stimati colleghi e professori universitari. Pochi membri ma preparatissimi. una grande lezione.

L'incontro di qualche sera fa con alcuni dei migliori economisti del nostro Paese mi ha aperto gli occhi su un orizzonte più ampio e sicuramente più rischioso di quanto mi aspettassi.

Non sarà facile ma dovremo cambiare molto.

La tenuta della contabilità già oggi è un servizio poco remunerativo, domani probabilmente sarà gestito da banche, agenzia entrate o associazioni di categoria (manovra Monti)

La costante tensione finanziaria ci porterà a dover ampliare le nostre competenze finanziarie, ridisegnando il rapporto banca/impresa.

Probabilmente dovremo iniziare a collaborare con avvocati penalisti sia nel fiscale (manovra Monti) che nel fallimentare.

Si aprono nuovi spazi di consulenza nella patologia aziendale ma sarà diffcile veder nascere nuove imprese in un clima economico/politico come questo.

Il cliente ci vorrà sempre più preparati,snelli e veloci.

Il nostro brand dovrà esser rafforzato per cercare di competere in un mercato estremamente difficile. Dobbiamo riempirlo di contenuti, di proposte, di voglia di fare, di un ottimismo concreto e basato sul costruire valore.

Probabilmente non molti studi/imprese reggeranno l’urto della crisi. Mi aspetto due/tre anni estremamente complessi.

Tutto si giocherà nei prossimi mesi, le mie (brevi) vacanze di Natale saranno divise tra il gioco con mio figlio e il business plan di Studio Panato: nuovi servizi, competenze da affinare, forte impegno formativo.

Qualche giorno di riposo mi aiuterà a ritrovare l’entusiasmo per affrontare le nuove sfide, selezionare nuovi partner, impostare nuove procedure interne adeguate ai nuovi obiettivi.

C'è molto da fare... di nuovo in trincea.

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